ÀBACO s.m.

0.1 abacho, abaco, abbacho, abbaco, ambaco, avaci.

0.2 Lat. abacus (LEI s.v. abacus).

0.3 Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Stat. pis., a. 1327; Doc. sen., 1281-82.

0.5 Locuz. e fras. figura dell'abaco 1.1; per abaco 1.1.

0.6 A Stat. fior. 1280-98: ser Berto dell'Abacho; ser Berto dell'Abbacho; Doc. prat., 1296-1305: ser Va(n)ni del'Abacho; ss(er) Va(n)ni dell'Abacho; ss(er) Vanni dell'Abbacho; s(er) Va(n)ni dall'Abbacho. || Adde, fra gli stessi autori citati, Paolo dell'Abbaco.

N L'att. di Brunetto Latini, che sembra sfuggita agli strumenti, potrebbe essere interpretata come att. di 1.1 piuttosto che di 1.

0.7 1 [Mat.] L'arte di fare i conti, aritmetica (con la quale non si identifica necessariamente) o parte dell'aritmetica. 1.1 [Mat.] Cifre arabe. 1.2 [La materia scolastica, o la scuola di aritmetica]. 2 Tavoletta.

0.8 Pietro G. Beltrami 10.03.1998.

1 [Mat.] L'arte di fare i conti, aritmetica (con la quale non si identifica necessariamente) o parte dell'aritmetica.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 46.2: La prima scienzia, cioè arismetrica, tratta de' conti e de' nomeri, sì come l'abaco e più fondatamente.

[2] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 31, pag. 223.17: e che la settima e ultima fosse arismetica, per esser ale cose più presso, però che in essa si contiene il numero, ciò è l'abbaco.

1.1 [Mat.] Cifre arabe.

- Locuz. avv. Per abaco: in cifre arabe.

[1] Stat. pis., a. 1327, L. 1, cap. 22, pag. 41.38: La quale scriptura per lui se debbia scrivere tucta conputata distensamente, et non per ambaco nè per altri abreviature...

[2] f Registro Archivio Datini, 1372 (fior.): Questo libro èe di chartte ciento ed è sengnato per abaco da uno insino a ciento, ed è di Franciescho di Marcho da Prato proprio, merciaro. || Edler s.v. abbaco.

- Locuz. nom. Figura dell'abaco: ognuna delle cifre arabe.

[3] Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.), prologo, pag. 356.25: Nel numero del capitolo primo, dirò 1 e per queste figure dell'abbaco da uno infino in 13 si è il numero de' capitoli, acciocchè le donne sappiano ritrovare i capitoli presto.

1.2 [La materia scolastica, o la scuola di aritmetica].

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 4, cap. 19, vol. 2, pag. 160.10: Anco, conciò sia cosa che la persona del maestro Giannino de l'abbaco et de la geometria, sia molto utile ne la città di Siena per insegnare li fillioli delli uomini de la città di Siena, ne l'arti sopradette, statuto et ordinato è che esso maestro Giannino...

[2] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 311.12: Lamberto nacque a dì XVIIII di marzo 1341. [[...]] Venne crescendo: puoselo a la squola [[...]] Puosilo a l'abaco; e diventò in pochissimo tempo buono abachista.

[3] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 163, pag. 404.5: senza che ser Buonavere non avea più che un paio di calzacce bianche, e quelle, trovandosi a casa, trovò tutte spruzzate d'inchiostro che parea una tavola de' fanciulli dell'abbaco.

2 Tavoletta.

[1] Doc. sen., 1281-82, pag. 95.10: [Item] XVIJ lib. li arnesi de la butigha ciò deschi et soprese et soprano et la chasa et un leto fornito cho leçuola *** et avaci di su le soprese et chove de pani et d'altri arnesi che so' ne la butigha. || Per sopresa cfr. TB s.v. soppressa «strumento... composto di due assi tra le quali si pone la cosa che si vuol soppressare, caricandola e stringendola».

[u.r. 22.03.2017]