ABITURA s.f.

0.1 abitura.

0.2 Da abitare 1.

0.3 Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.): 1.

0.4 In testi tosc.: Giovanni Villani (ed. Moutier), a. 1348 (fior.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Luogo o edificio in cui si abita, residenza.

0.8 Pär Larson 10.03.1998.

1 Luogo o edificio in cui si abita, residenza.

[1] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 28, 55-63, pag. 670, col. 2.3: Or di' a fra' Dolcin. Qui inpose Macometto a D. una ambasada ad un che nel so tempo era vivo, lo qual fo patarino, e facea soa abitura in lo contado de Navarra in una montagna molto forte.

[2] Giovanni Villani (ed. Moutier), a. 1348 (fior.), L. 11, cap. 94, vol. 6, pag. 187.23: non v'era cittadino popolano o grande che non avesse edificato o che non edificasse in contado grande e ricca possessione, e abitura molto ricca, e con begli edificii, e molto meglio che in città...

[u.r. 18.07.2007]