ACCUSAMENTO s.m.

0.1 accusamento, acusamenti.

0.2 Da accusare.

0.3 <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>: 1.

0.4 In testi tosc.: <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>; Stat. sen., 1356-68.

In testi mediani e merid.: Passione cod. V.E. 477, XIV m. (castell.).

0.7 1 Attribuzione di una colpa; rimprovero, critica. 1.1 [Dir.] Addebito di reato, imputazione.

0.8 Paolo Squillacioti 15.11.1999.

1 Attribuzione di una colpa; rimprovero, critica.

[1] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 6, cap. 46, vol. 3, pag. 144.9: queste amistÓ sono negli uomini che ricevono servigio l'uno dall'altro, e hanno intra l'uno e l'altro grande accusamento, e dice l'uno all'altro: Io t'ho fatto cotale servigio, e non ho ricevuto cambio veruno.

[2] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 22, cap. 3, par. 4, pag. 355.12: E chi Ŕ che non si conturbi, quando egli vede insozzare le virtudi per accusamento de' viziosi?

[3] Passione cod. V.E. 477, XIV m. (castell.), 869, pag. 62: źPerkÚ non fai responsione / a quello k'Ŕ decto contra de tee / per la gente la quale Ŕ quie? / Non vedi tu li acusamenti / ke de tee fano questi genti?╗

1.1 [Dir.] Addebito di reato, imputazione.

[1] Stat. sen., 1356-68, cap. 38, pag. 16.3: Amcho Ŕ ordinato et aiunto Ŕ, che eĚ rectore della decta arte debia procedere contra ogni et ciascuno della detta arte che contrafacesse overo commettessero alcuna cosa contra lo statuto, overo che non fussero ubidienti al rectore, overo al signore: per accusamento overo per inquisitione overo per alcuno altro modo: servati o non servati [sic] le sollenitÓ della ragione.

[u.r. 30.06.2005]