└CERO s.m.

0.1 acero, ageru, ayaru; x: ascero; f: aciero.

0.2 Lat. acer 'acero' (LEI s.v. acer, 1, 360).

0.3 Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.); Simintendi, a. 1333 (prat.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.); Gloss. lat.-aret., XIV m.

In testi sic.: Senisio, Declarus, 1348 (sic.).

0.7 1 [Bot.] Albero di alto fusto (Acer pseudoplatanus L.), dal legno facilmente lavorabile; anche il legno di acero.

0.8 Paolo Squillacioti 05.03.1999.

1 [Bot.] Albero di alto fusto (Acer pseudoplatanus L.), dal legno facilmente lavorabile; anche il legno di acero.

[1] Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), L. 1, pag. 238.15: Il duca de la grege ingravid˛ Pasifile, ingannato con una vacca di legno d'acero, e lo ingeneratore nel parto fue palesato.

[2] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 4, vol. 1, pag. 172.22: Dicesi che gli usci della casa del figliuolo d'Eulo tremaro: lo pallidore fece diventare nere le porti dell'acero: lo sole fuggio quel luogo.

[3] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 2, pag. 40.5: Spesse volte l'aspra tempesta del mare lo' diede impedimento, e volendo andare Austro li spavent˛. Specialmente quando questo cavallo composto di travi d'acero giÓ stava, sonaro tempeste per tutto 'l cielo.

[4] Senisio, Declarus, 1348 (sic.), 9v, pag. 21.22: Ager ris vel Agerus ri... quedam arbor, que vulgo dicitur ageru, quasi in agro nata.

[5] Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 297.12: hec fagus, gi, el faggio. hic acer, ris, l'acero.

[6] x Doc. fior., XIV sm. (2), pag. 71: Assi o tavole di castagno, ascero, pero [o] simigliante, la soma s 7, d 6.

[7] F Piero de' Crescenzi volg., XIV (fior.), L. 5, cap. 33: Aciero Ŕ arbore assai grande il quale si ttrova nelli Alpi, optimo per fare nappi et scodelle et taglieri et vivuole da sonare et tutti dilicati lavorii: imperochÚ il suo legno Ŕ bianco et sodo et molto pulito diventa. Ma le sue scodelle agevolmente si fendon per lo caldo se non saranno giÓ fatte del suo legno in quactro parti fesso, o di nodosa o di nervosa radicie. || Crescenzi, [p. 180].

[u.r. 22.03.2017]