ACETÀBOLO s.m.

0.1 acetabuli, acetabulo.

0.2 Lat. acetabulum (LEI s.v. acetabulum).

0.3 Bibbia (02), XIV-XV (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bibbia (02), XIV-XV (tosc.).

0.6 N Nelle Esposizioni di vocaboli del Palladio in Palladio volg., XIV pm. (tosc.), pag. 298 il lat. Acetabulum è glossato: «vaso, nel qual si provava il... s'egli era puro, del qual si doveva fare sacrificio a Dio» (sic).

0.7 1 Recipiente per l'aceto o altre sostanze.

0.8 Paolo Squillacioti 04.09.1998.

1 Recipiente per l'aceto o altre sostanze.

[1] Bibbia (02), XIV-XV (tosc.), Num. 7, vol. 2, pag. 48.7: 84. E tutte queste cose furono offerte, nella consecrazione dell'altare, dai figliuoli d'Israel nel dì ch'egli si consecrò; acetabuli d'ariento XII, guastarde d'ariento XII e mortai d'oro duodeci. 85. E ogni acetabulo pesava CXXX sicli, e la guastarda LXX sicli: e, infra tutti, questi vasi d'ariento pesavano duo miglia quattrocento sicli, al peso del santuario.

[2] Bibbia (02), XIV-XV (tosc.), Num. 7, vol. 2, pag. 43.1: 42. Lo sesto dì lo principe de' figliuoli di Gad, Eliasaf figliuolo di Duel, 43. offerse uno acetabulo d'ariento di CXXX sicli, e una guastarda d'ariento di LXX sicli alla stima del santuario, [amendui] pieni di crusca mescolata con olio, nel sacrificio...

[3] f Trattato delle mascalcie: Tolli uno acetabulo di sugo di cicuta, e mestalo con una emina d'acqua, e dalli a bere per bocca. || Crusca (5) s.v. acetabolo (da un volg. del Liber Ipocratis de infirmitatibus equorum di Mosè da Palermo conservato nel ms. Ricc. 2300 del XV sec.).

[u.r. 22.03.2017]