ACQUOSO agg.

0.1 accusa, acquosa, acquose, acquosi, acquoso, aquosa, aquose, aquosi, aquoso.

0.2 Lat. aquosus (LEI s.v. aquosus).

0.3 Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.): 1.

0.4 In testi tosc.: Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.); Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.); Zucchero, SantÓ , 1310 (fior.); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).

In testi sett.: Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.).

In testi mediani e merid.: Destr. de Troya, XIV (napol.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.).

0.7 1 Composto, formato d'acqua (detto principalmente di nuvole e vapori). 1.1 Che contiene acqua (spesso in quantitÓ eccedente). 2 Impregnato d'acqua, acquitrinoso; ricco d'acqua, irriguo. 3 Che porta acqua, piovoso.

0.8 Valentina Pollidori 05.08.1999.

1 Composto, formato d'acqua (detto principalmente di nuvole e vapori).

[1] Questioni filosofiche, p. 1298 (tosc. sud-or.), L. II, pt. 2, cap. 3.b, pag. 64.9: E 'l cibo loro pone ke Ŕ vapori terrestri e acquosi, suptili e purificati, kÚ senša grande suptilitÓ (et) purificatione non porriano salire a sublimitÓ di tanta altešša...

[2] Belcalzer (ed. Ghinassi), 1299/1309 (mant.), pag. 169.9: quand el [[lo thron]] entra in me' la nuvolia aquosa, viazament s'amorza, e ilora s'inzenera lo strepit e 'l sonor del thron...

[3] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 1, cap. 9.670, pag. 167: L'arco non Ŕ che flettersi di raggi / Entro le acquose nubi divisate.

[4] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 12, pag. 287.6: imperci˛ che questo arco non Ŕ altro che una nuvola acquosa, nella cui concavitÓ percuote e passa il raggio del Sole.

[5] Metaura volg., XIV m. (fior.), L. 2, cap. 2 ch., pag. 214.16: E imperci˛ la nebbia significa serenitÓ, imperci˛ che mostra che tutto il grosso aquoso Ŕ resoluto in acqua, e non Ŕ rimaso se non il sottile aereo, il quale per poco caldo di sole si resolve in aere.

[6] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 31, pag. 267.23: Venendo lo V.o iuorno inver dell'ora de nona, commo navecavano ben securi et erano indell'alto mare, subitamente quillo ayro sereno fo facto torboliento e feroce, e per la multa copia delle nuve, ombrose multo et acquose, sopervenne a lloro habundantia de gran ploya, lampando alla spessa e plovendo fortemente.

- Acquosa substantia: acqua.

[7] Gregorio d'Arezzo (?), Fiori di med., 1340/60 (tosc.), pag. 40.16: Onde la cagione de la rema sanša meššo Ŕ freddešša di cerebro, la quale converte il fummo e 'l vapore in aquosa substantia...

1.1 Che contiene acqua (spesso in quantitÓ eccedente).

[1] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 26, pag. 573.31: il quale frutto sta appiccato all'albero legato con certi legamenti, che nel principio sono deboli e molli, per˛ che 'l calore naturale dentro e l'aereo di fuori non possono ancora consumare le parti acquose, poi divengono pi¨ fermi...

1.1.1 Umido.

[1] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 2, cap. 13, pag. 63.13: e pi¨ Ŕ meglio di piantare [[scil. la vite]] lÓ ove l'aer Ŕ tiepido, che lÓ ove Ŕ freddo; e secco, che lÓ ov'Ŕ troppo acquoso, o piovigginoso.

[2] Metaura volg., XIV m. (fior.), L. 3, cap. 3 ch., pag. 300.26: E la cagione perchÚ i venti traggono pi¨ nella primavera che ne li altri tempi dice Seneca ch'Ŕ imperci˛ che quello tempo Ŕ pi¨ acquoso, e perci˛ Ŕ maggiore evaporatione.

1.1.2 Liquido.

[1] Gregorio d'Arezzo (?), Fiori di med., 1340/60 (tosc.), pag. 30.21: Ancora manichate pochi fructi, masimamente de' recenti, per˛ che generano sangue crudo et aquoso, [[...]]; lo quale sangue Ŕ apparecchiato a corrupšioni et a febri.

[2] Arrighetto (ed. Battaglia), XIV (tosc.), L. I, pag. 223.1: Ora il caldo m'accende, ora il freddo le mie membra agghiaccia, ora nimichevole sudore acquoso Ŕ nel mio corpo.

2 Impregnato d'acqua, acquitrinoso; ricco d'acqua, irriguo.

[1] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 32, pag. 208.11: Et ogne acqua, quando abbonda et fae la terra aquosa, fa la terra sensa fructo.

[2] Zucchero, SantÓ , 1310 (fior.), Pt. 3, cap. 6, pag. 172.33: E Ŕ erba la quale crescie ne' luoghi aquosi e massimamente ne' pretosi.

[3] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 3, cap. 34, pag. 119.13: tali pirsuni aunu rechiputu quasi terra sicca, et in pir zo li fa bisognu ki illi rechipanu da Deu terra accusa...

[4] Arte Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.), L. I, pag. 70.16: e tremava come la paglia ritta senza 'l grano, quando vento la mena, e come trema la lieve canna in de l'acquoso padule.

[5] Metaura volg., XIV m. (fior.), L. 2, cap. 8 ch., pag. 235.14: e imperci˛ che la nuvola della gragnuola Ŕ molto acquosa, imperci˛ bene riceve la impressione del caldo e male la ritiene.

3 Che porta acqua, piovoso.

[1] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 1, cap. 7.511, pag. 157: Pluv´a muove potenzia di Luna. / Se con le prave stelle segue il moto,/ D'acquosi tempi mostra la fortuna.

[2] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 9, pag. 311.6: quanti venti si traboccano nel mare con molta grandine, quando Juppiter turbato manda l'acquosa tempesta, e le nuvile rompe nel cielo.

[u.r. 22.03.2017]