ADDENDO v.

0.1 addendo.

0.2 Lat. addere. || Cfr. LEI s.v. addere, dove per˛ Ŕ registrato solo il sost.

0.3 Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.): 1.

0.4 Att. solo in Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Da aggiungersi, 'si aggiunga'.

0.8 Pietro G. Beltrami 05.03.2001.

1 Da aggiungersi, 'si aggiunga'.

[1] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. II, cap. 21, pag. 583.19: In le terre in le quale potestate et officiali per lo Rectore de la provincia per la Ghiesia se soleno mettere et elegere, nessuno senša sua licentia ardischa de recevere officio o regimento o adoperarlo per alcuno modo; e chi contrafesse incorra in la pena de CC fiorini d'oro. Addendo chi processi chi se fesseno e le sentencie chi se desseno per cusý facte persone on sianni facti da qui indietro e ciaschune altre chi se fesseno, al pi¨ tuto non siano d'alcuno momento, come facti per judici incompetenti.

[2] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. IV, cap. 18, pag. 644.1: E queste medesme pene tutte e ciaschune comunitÓ de terre, le quale tennone cusý occupate, decernemmo chi incorrano ipso facto. Addendo in detestacione de cusý facto delicto scelerato che essi e i loro bene et homini delle dicte terre possanno, come nemici de la Ghiesia de Roma e del romano imperio, liberamente e senša pena fire offesi e fire presi e deventanno servi de quelli chi li piglianno, li quali pigliatori ciascuno possa denunciare.

[u.r. 27.11.2017]