ADDOBBATO agg.

0.1 addobbata, addobbate, addobbati, addobbato, adobado, adobae, adobata, adobati, adobato, adobatto, adobbate, adobbati, adobbato, adobi, adubato, adubbatu.

0.2 V. addobbare.

0.3 Ritmo S. Alessio, XII sm. (march.): 2.

0.4 In testi tosc.: Folgóre, Semana, c. 1309 (sang.); Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.); Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.).

In testi sett.: Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.).

In testi mediani e merid.: Ritmo S. Alessio, XII sm. (march.); Armannino, Fiorita (13), p. 1325 (abruzz.); Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.); Anonimo Rom., Cronica, XIV; Destr. de Troya, XIV (napol.).

0.5 Nota il part. pass. forte adobi in Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 26.48, pag. 411: «Ignudi vanno tutti e senza robi; / legano i membri, adornan di metalli, / d'oro e di pietre riccamente adobi».

Locuz. e fras. male addobbato 1.

0.6 A Doc. prat., 1296-1305: L'Adobata.

0.7 1 Abbigliato con sfarzo, lusso, eleganza. Estens. Vestito. 1.1 Truccato, imbellettato. 1.2 Parato, adornato a festa. 1.3 Estens. [Con rif. all'aspetto fisico:] costituito fisicamente. 2 [Milit.] Armato, fornito del corredo militare (armi, paramenti ecc.); vestito delle insegne militari.

0.8 Milena Piermaria 27.06.1999.

1 Abbigliato con sfarzo, lusso, eleganza. Estens. Vestito.

[1] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 49, pag. 31.13: Ancora Marco adornoe con nobili vestimenti li decti giuochi. Onde dice Valerio: Marco Scaurio indusse adornamento adobbato di veste dinanzi trasportata di Fenice (q). || Traduce indutum: «Translatum antea poenicis indutum tunicis M. Scaurus exquisito genere vestis cultum induxit» (II, 5, 1).

[2] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 2, ott. 22.3, pag. 303: Teseo adunque, come fu smontato / di mare in terra, in sul carro salio, / degli ornamenti reali addobbato...

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. VIII, cap. 4, vol. 1, pag. 412.9: parve loro sì bella gente e sì riccamente a cavagli e ad arme, che molto si maravigliarono che usciti di loro terre potessono esser così nobilemente adobbati, e la loro compagnia ebbono molto cara de' detti nostri usciti.

[4] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 1, pag. 2.21: E cavalcando in tal maniera, esso scontra nel cammino dui cavalieri, li quali conducevano una bella dama, riccamente addobbata...

[5] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 68, pag. 247.23: ecco per la sala venire la piacente Isotta, accompagnata da dame e da damigelle. Ed era addobbata d'una bella partita e di fini colori...

[6] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 12, vol. 2, pag. 244.21: e uomini di Corte, forniti, e adobbati come re, e baroni.

[7] Armannino, Fiorita (13), p. 1325 (abruzz.), pag. 12.18: De baldachino quillo nobile corpo era vestuto et tucto circundato, de reali vestimenti adubato et acconzo sì como vivo fosse...

[8] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 11, pag. 86.23: Moito letamente dao in terra tutto lo stuolo, bene vestuti, bene adobati e riccamente.

[9] San Brendano ven., XIV, pag. 216.5: e l'altro cavo de lo arco si è su una figura fata come lo Inperador, como lo è meio adobado e incoronado...

- Fig. Locuz. agg. Male addobbato: malconcio, malridotto.

[10] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), DCCCXXXIX, pag. 190: Vedendo poi lo conte la terra desolata / Per granni terremuti così male adobata...

1.1 Truccato, imbellettato.

[1] Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.), 359, pag. 538: Tal è palida e tenta la man quand'è levata, / qe l'om la ten per bela quand la vé 'pareclata: / de vermeio e de blanco serà sì adobata / q'ela parà una 'magena quand'è ben vernicata.

1.2 Parato, adornato a festa.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 155, pag. 368.18: E acconce le sue robe per questa forma, accattò uno ronzino, e venne a Firenze in casa un suo parente, che vi stava; e dettogli la faccenda, il menò, addobbato il meglio che poté, a Santa Maria della Tromba...

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 175, pag. 434.10: E fra l'altre cose, veggendo il mulo così addobbato co' cavoli innanzi, ancora più si maravigliavono dicendo: - Che inghirlandamento è questo?

1.3 Estens. [Con rif. all'aspetto fisico:] costituito fisicamente.

[1] A. Pucci, Reina, a. 1388 (fior.), cant. IV, ott. 32.6, pag. 281: Perché sappiate di suo convenente, / i' vi dirò com'egli era adobbato: / forma avea di giogante, sua grandezza / quindici braccia e quattro di grossezza...

2 [Milit.] Armato, fornito del corredo militare (armi, paramenti ecc.); vestito delle insegne militari.

[1] Lib. Antichr., XIII t.q. (ven.eug.>umbr.-march.), 196, pag. 110: Undecim millia a cunfalun levati: / per ognu confalon tanti serà senblae, / per numero serà XX.M omini armati / ke per conbatre serà bene adobae...

[2] Folgóre, Semana, c. 1309 (sang.), 19.6, pag. 378: Ed ogni giovedì torneamento, / e giostrar cavalier ad uno ad uno, / e la battaglia sia 'n luogo comuno, / a cinquanta e cinquanta e cento e cento. / Arme, destrier e tutto guarnimento, / sien d'un paraggio addobbati ciascuno...

[3] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 37, pag. 23.25: Quinto Nenio centurione ordinoe tra quelli da piede certi pedoni electi e leggieri di corpo, armati di septe aste arendevoli e corte, adobati di picciola copritura, acciò che per leggieri salti si potessero agiungere a' cavalieri...

[4] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 7, cap. 26, pag. 187.1: Poi mostrò loro il tribuno addobbato delle sopransegne del Gallo.

[5] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 49, terz. 57, vol. 3, pag. 50: Appunto il dì, ch'avevano ordinato, / con suo navilio mosse da Messina, / con mille Cavalier bene addobbato...

[6] A. Pucci, Guerra, a. 1388 (fior.), cant. 2, ott. 3.5, pag. 201: Mosser da Talamon bene addobbate, / e arrivaron, seguendo lor viaggio, / ad un Castel chiamato la Rocchetta. / E fecer di Laiatico vendetta.

[7] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 28, pag. 236.19: Allora Pirro, coll'arme de lo patre adobato...

- [In senso ironico e fig.].

[8] Ritmo S. Alessio, XII sm. (march.), 238, pag. 27: Era questa una civitate de Syria, / là 've se spoliò la veste syrica. / Poi ket fo così adubbatu, / de cotale veste armatu, / co li poveri e[s]t assemblatu, / et pelegrinu est clamatu / posquam vai demendicatu / et per lu mundu tapinatu.

[u.r. 15.07.2005]