ADDOMANDA s.f.

0.1 addimanda, addimande, addomanda, ademanda, adimanda, adimande, adimando, adimandu, adomanda, adumanda.

0.2 Da addomandare.

0.3 Bono Giamboni, Trattato, a. 1292 (fior.): 2.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Trattato, a. 1292 (fior.); Stat. sen., 1298; Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.); Stat. prat., 1347; Lett. volt., 1348-53.

In testi mediani e merid.: Destr. De Troya (ms. Parigi), XIV (napol.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. fare addomanda 1.2, 1.3; proporre una addomanda 1.3.

0.7 1 Richiesta (volta a ottenere qsa). [In part. rivolta ad un'autoritÓ:] istanza, petizione. 1.1 Ci˛ che Ŕ oggetto di richiesta. 1.2 [Dir.] Fras. Fare addomanda: avanzare una richiesta, un'istanza; reclamare (in giudizio). 1.3 [Dir.] Fras. Proporre una, fare addomanda: avanzare una proposta di legge. 2 Domanda (volta a sapere); quesito.

0.8 Milena Piermaria 27.06.2000.

1 Richiesta (volta a ottenere qsa). [In part. rivolta ad un'autoritÓ:] istanza, petizione.

[1] Stat. sen., 1298, dist. 2, cap. 3, pag. 203.18: Item, e se alcuno convento o vero alcuna conventa comparirÓ dinanzi a' consoli et camarlengo o notaio de l'Arte de la Lana, o vero ad alcuno di loro, ne la corte de la detta Arte, et diciarÓ et confessarÓ sŔ Ússare tenuto a quelle cose che s'addimandassoro, o ad alcuna addimanda di quello che si dimandasse, comandino e' detti consoli et camarlengo et notaio...

[2] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 101.2, pag. 323: Sý m'abelisce vostro parlamento / de l'adimando, sire, che facete, / che buonamente ci ag[g]io lo talento / in aservare quello che dicete...

[3] Stat. sen., Addizioni 1298-1309, Aggiunta marg. 28, pag. 351.18: Et intendasi che 'nanzi che si mecta a imposta la domanda de' decti nove omini, com'Ŕ decto, secondo forma di capitolo di questo Costoduto, nel conseglio raunato, primo si mecta a imposta l'evidente utilitÓ e necessitÓ d'essa addimanda...

[4] Ceffi, Dicerie, XIV pm. (fior.), cap. 3, pag. 29.30: messer Monte ed io siamo mandati ambasciadori alli piedi della vostra magestade, sperando che, per la nostra adomanda, da voi manderete a perfezione nostra vittoria...

[5] Lett. volt., 1348-53, pag. 207.22: Et non ci parve nŔ pare che questa nostra addomanda sia disonesta e indiscreta come voi scrivete, et mai non ci disse nŔ alleg˛ la promessione di che scrivete, facta per Petrino, ma ad lingua ci rispose e per pi¨ lectere ci Ó scripto che apparecchiato era a seguirne nostro volere e contentamento.

[6] Destr. De Troya (ms. Parigi), XIV (napol.), L. 35, pag. 308.13: O quanto Ŕy in questo amara la tua ademanda! Tu me ademandi che eo me ayonga con tico...

1.1 Ci˛ che Ŕ oggetto di richiesta.

[1] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 10, pag. 170.14: Si non chi esti alcuna rigiuni a lu mundu, la quali tua mugleri poza dari a li Truyani per loru habitari senza baptagla et spicialimenti hora ki sunnu intra di la nova Troya et sunu omni iornu combactuti da Turnu, a lu minu kistu adimandu mi cunchidati sulamenti, ki Ascaniu viva sanu et salvu╗.

1.2 [Dir.] Fras. Fare addomanda: avanzare una richiesta, un'istanza; reclamare (in giudizio).

[1] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 26, pag. 263.30: E cusý la nostra adversaria parte, no voiando che nu' intendesemo la loro lamenta[n]ša, aš˛e che l'animo vostro fose pl¨ benivolo a loro, venene denanšo a y pŔ vostri fašando addomanda, tacita la veritÓ, perš˛ che la veritÓ era a loro molto contraria.

[2] Stat. fior., 1334, L. I cap. 41, pag. 228.13: E a ogne sentenza e condannagione che di lui si facesse per li Consoli per cagione di quello piato o d'alcuna adomanda che gli facesse quegli che avesse il piato co llui...

[3] Stat. prat., 1347, cap. 16, pag. 19.10: Ma se di quella mercatanthia overo compera vorrÓ parte, sia tenuto d'averla, e quello cotale comperatore di darlili, salvo se non fosse solo una pelle. E questo s'intenda quando la decta adomanda facesse innanzi che 'l mercato si saldasse.

1.3 [Dir.] Fras. Proporre una, fare addomanda: avanzare una proposta di legge.

[1] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 4, cap. 1, pag. 363.4: Per˛ che al cominciamento dell'anno Caio Canuleio tribuno della plebe propose una addomanda di fare matrimonio tra Padri e la plebe; onde i Padri credettero che 'l sangue loro ne fosse avvilito... || Cfr. Liv. IV, 1, 1: ź Canuleius tribunus plebis rogationem promulgavit╗.

[2] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 4, cap. 49, pag. 430.1: Lucio Sestio tribuno della plebe attent˛ ancora di fare addimanda, che a Bola fossero menati coloni, come fu fatto a Lavico... || Cfr. Liv. IV, 49, 6: źTemptatum ab L. Decio tribuno plebis ut rogationem ferret qua Bolas quoque, sicut Labicos. coloni mitterentur...╗.

2 Domanda (volta a sapere); quesito.

[1] Bono Giamboni, Trattato, a. 1292 (fior.), cap. 21 rubr., pag. 141.8: Ripricazione, e adomanda della natura de' vizţ.

[2] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 119.1, pag. 370: Con adimanda magna scienza porta / m'avete, amico, per [i]scritta porta, / di quei che ne l'azzurro giglio porta: / venut'Ŕ al campo segnor che lo sporta, / che lo profeta Merlin ne raporta; / vermiglio il campo, l'agulia i[n] su porta / ha d'oro que' c'ha aperta giÓ la porta / e de la 'mpresa molto si diporta; / e dice che verÓ di qua da Po, / ed ancor pi¨, che ne dimostra po'...

[3] Lambertuccio Fresc., XIII sm. (fior.), Son.1.1, pag. 251: Vostro adimando, secondo c'apare / per vostra scritta, di grande erro pare! / Creder dovete bene ch'Ŕ-lgli a pare / que' che, nel campo azurro, gilglio pare! / Ma, s'io non erro, ÷po gli Ŕ il campare / alla sua gente e llui...

[4] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 6, cap. 18, pag. 189.5: Quando Sesto l'ebbe trovata, elli le cominci˛ a ragionare, per farle sua adimanda, molto saviamente, e temorosamente le disse: źgentil donna e onorevole, per cui Tessaglia Ŕ onorata e nominata per tutto el mondo, io sono Sesto, figliuolo di Pompeio, desideroso di sapere lo fine de la battaglia, e se io sono ereda di povertÓ o di richezza...

[5] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 3 cap. 33, pag. 116.25: Lu abate se miravillau de kistu adimandu, e respuse ki non li era intravenutu niente allu garzune, ki illu sapissi.

[6] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 4, cap. 7, vol. 1, pag. 183.35: Ca issu Blosiu, per la constanti adumanda di Leliu constrictu di rispundiri, ch˛ que Graccu non l'aviria cumandatu ch˛, tinnissi pur a la sua...

[u.r. 18.07.2005]