ADDOSSO (2) prep.

0.1 addosso, addossoli, addossu, ados, a dos, adoso, a doso, adoss, adosso, a dosso, adossu, aduosso, attuozo.

0.2 Da dosso.

0.3 Doc. fior., 1278-79: 1.1.5.

0.4 In testi tosc.: Doc. fior., 1278-79; <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Doc. pis., 1298 (2); Doc. prat., 1305; Lett. pist., 1320-22; Ingiurie lucch., 1330-84, 36 [1338]; Mino Diet.,Sonn. Inferno, XIV m. (aret.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Rainaldo e Lesengr. di Udine, XIII (ven.); Caducità , XIII (ver.); Serventese Lambertazzi, XIII u.v. (bologn.); Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Enselmino da Montebelluna, XIV pm. (trevis.).

In testi mediani e merid.: Poes. an. urb., XIII; Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.); Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.); Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.); Anonimo Rom., Cronica, XIV; Destr. de Troya, XIV (napol.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.5 Per la classificazione delle occorrenze come prep. piuttosto che come avv., cfr. Gramm., p. 152.

Locuz. e fras. accostarsi addosso a 2.1; addosso a 1.1, 1.1.5, 1.2, 1.4, 4; addosso di 1.1, 2, 4; cadere addosso 1.1.3.2; correre addosso 4.4.1; dare addosso 4, 4.2; di addosso 1.1.4.1, 3; d'addosso 3; d'addosso a 3; di addosso 1.1.4.1; essere addosso 2.2, 4, 4.1, 4.2; essersi addosso 4.4; ferire addosso 4.4; ferire addosso a 4.4; gettare addosso 1.1.3.1; gettare gli occhi addosso 1.1.2; gettarsi addosso 1.1; giù per addosso 1.2.1; giungere addosso 4.2; gridare addosso 4.4.3; mettere addosso 1.1.5.1; mettere le mani addosso 1.1.1; mettere mano addosso 1.1.1; mettersi addosso 1.1.4.1; per addosso 1.1; porre addosso 1.1.5.1; porre l'occhio addosso 1.1.2; porre le mani addosso a 1.1.1; porre mano addosso 1.1.1; porre mano addosso a 1.1.1; recare addosso 1.1.5.1; rivoltarsi addosso 4.4.2; stare addosso 4.4; tenere addosso 4; venire addosso 1.1.3.2, 4.2, 4.3; venire addosso a 4.2; volgersi addosso 4.4.2.

0.7 1 Sopra, (sulla persona, sul corpo di qno). 1.1 [Di qsa che poggia:] sulle spalle, sulla schiena, sul dorso (anche di animali). Estens. [Di qsa o qno che grava (anche cadendo):] sopra il corpo, sulla persona. 1.2 [Di ciò è sparso superficialmente sul corpo]. 1.3 Estens. Al di sopra, in alto (rispetto alla persona). 1.4 Fig. Sopra (a una cosa). Locuz. prep. Addosso a. 2 Strettamente attaccato, vicino, a ridosso. 2.1 Fras. Accostarsi addosso a: costituire un'alleanza, fare un patto. 2.2 Fras. Essere addosso: raggiungere; arrivare in presenza. 3 Dentro (in corpo, nella carne); interiormente (nell'animo). 4 Contro (la persona, o il corpo di qno); verso, incontro. [Spesso unito a verbi di movimento o nelle fras. Essere, dare addosso, tenere addosso con il signif. di:] aggredire, assalire, attaccare (militarmente). Anche fig. 4.1 [Rif. ad un'arma:] fras. Essere addosso: colpire. 4.2 [Rif. a calamità o elementi atmosferici:] fras. Dare, essere, giungere, venire addosso: abbattersi (su qno), travolgere. 4.3 [Rif. al tempo:] fras. Venire addosso a qno: sopraggiungere, approssimarsi. 4.4 Locuz. verb. Ferire addosso (a), stare addosso: affrontare, fronteggiare, combattere. 4.5 Nei confronti, nei riguardi di qno.

0.8 Milena Piermaria 12.10.2000.

1 Sopra (sulla persona, sul corpo di qno).

1.1 [Di qsa che poggia:] sulle spalle, sulla schiena, sul dorso (anche di animali). Estens. [Di qsa o qno che grava (anche cadendo):] sopra il corpo, sulla persona.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De scriptura nigra, 484, pag. 117: Inanze ka sofrer la pagura tamagna / Vorev k'el me cazesse adoss una montagna.

[2] Caducità , XIII (ver.), 291, pag. 665: Envolto en una soa cativa vesta, / dita la mesa, en la fosa ig<i> t'aseta / et en tal freça terra ados te çeta / com'el vegnìs da cel fogo e tempesta.

[3] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 7, cap. 14, pag. 217.6: Domizio convenne che Antonio per forza votasse la sella, e Domizio se li misse adosso con buono destriere, e tre volte lo calpestò.

[4] Legg. S. Margherita, XIII ex. (piac.>ver.), 765, pag. 43: Misege 'l pe sovra la gola, / Cum li pe' ie montà adoso, / Molto i pestà le rene e 'l corpo / E cum li pugni e cum li çinocli / Sì ge crevà un de li ocli.

[5] Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), L. 3, pag. 344.15: Io muoio anzi ora, ma non offesa d'alcuna bagascia; per questo la terra faccia che quella postami adosso sia lieve a me.

[6] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 28, 43-60, pag. 591, col. 2.10: Alora li Dei procedéno verso lui [scil. Tifone] e in Cicilia lo miseno a çasere su la terra e misenoli quatro montagne adosso...

[7] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 4, cap. 57, pag. 182.23: Comandao ancora sancto Gregorio che quando quisto monaco fosse morto, non se socterrasse a la chiesia, ma se sucterrasse a lu mondeczaro, e ffòssoroli gictati adosso quilli tre denari...

[8] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XI, cap. 73, vol. 2, pag. 609.24: costuma, l'appellò il detto Bavero Niccola papa quinto, e diedegli l'anello, e misegli adosso il manto, e puoselo a ssedere da la mano diritta di costa a sé...

[9] Comm. Arte Am. (B), XIV pm. (fior.), ch. 487, pag. 790.15: Aparve dunque a· llei come tenerissimo giovenco, con certa candidezza per lo corpo, occhi divini, denti lattatissimi e cornetta apena de la testa germugliati, e tanto a costei piacere si fece ch'ella li salie adosso e Idio la ne portò, montando su l'acque marine.

[10] Novelle Panciatich., XIV m. (fior.), 155, pag. 200.17: Or avenne che la donna fue sùe pero cho' l'amico che lla aspettava, e istavano in grande solazzo, e il pero si menava tutto, sì che le pere chadevano in terra a dosso il marito.

[11] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 23, parr. 36-39, pag. 359.8: Tu dèi sapere che l'imperator Federico, quando voleva crudelmente punire alcuno so ribello, gli facea metere a dosso una cappa de piombo grossa del peso de una oncia...

[12] Ingiurie lucch., 1330-84, 293 [1375], pag. 79.17: - Tu no(n) se' donna di (Cristo)fanno, anco se' soa fante (e) bagasscia e va' di' a (Cristo)fanno che ti compri uno bo' e fatello montare adosso e che tue di dovresti v(er)gogniare et appiattare come troya (e) mala femi(n)a che tu se'.

[13] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 35, pag. 209.16: Per la quar cosa, segundo che inprima me dise lo dito Frorido vesco, lo qua alora in la dita infemaria iaxea cum lo dito preve, e poa setirmenti investigai da lo servior de li infermi, lo dito santissimo preve se levà e andà a lo leto de lo dito maroto pianamenti e miseli la man adoso e orà.

- Locuz. verb. Gettarsi addosso a qno (per cercare sostegno fisico e morale).

[14] Enselmino da Montebelluna, XIV pm. (trevis.), 1297, pag. 84: Io me squarzava, io me zitava a doso / a questa a quela per qualche chonforto...

- [In contesto fig.].

[15] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 209.3, pag. 270: I dolci colli ov'io lasciai me stesso, / partendo onde partir già mai non posso, / mi vanno innanzi, et èmmi ognor adosso / quel caro peso ch'Amor m'à commesso.

[16] Paolo da Certaldo, XIV sm. (tosc.), cap. 55, pag. 72.12: Non ti porre tal peso a dosso che tu nol possi portare.

- [In ambito erotico].

[17] Ingiurie lucch., 1330-84, 36 [1338], pag. 26.2: Sosa puctana che tucto die lo figliuolo tuo te trova l'omini adosso.

- Locuz. prep. Per addosso.

[18] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 23, 109-123, pag. 566, col. 2.2: Crocifisso in terra, zoè: ch'era in terra, perché quilli 'ncappati li passavano per adosso...

[19] Legg. sacre Mgl. XXXVIII.110, XIV sm. (sett.), 18, pag. 76.7: E tornando a casa, el ge venne grandinissimo sonno, e dormentàsse in meço de la via, e vegnando un carro molto tosto, passàge per adosso et avel morto e rumpè lo bastone, e l'oro se spanse.

- Locuz. prep. Addosso a.

[20] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 80, pag. 90.24: Eleofante è bestia molto grandissima de sua statura più che nulla che sia [[...]] et è de picciola spesa et sono già state gente che li à già menati a battaglie faciendo adossoa loro castelli de ligname...

[21] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 12, vol. 3, pag. 67.21: gravezza medesima fece ch'elli non la potè gittare verso il nemico; ma cadde a dosso a Comete suo compagno, che gli era più presso. Reto non potè tenere l'allegrezze.

[22] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 2, cap. 13, rubrica, pag. 83.6: Come resuscitò lo monacello, a cui era caduto il muro adosso.

- Locuz. prep. Addosso di.

[23] Stat. pis., a. 1327, L. 3, cap. 19, pag. 134.9: cose si possano vendere per ogni persona andando per la terra, et portandoli adosso, overo adosso d'alcuna bestia.

1.1.1 Fras. Mettere le mani, mano addosso; porre le mani addosso a, porre mano addosso (a): aggredire (fisicamente), molestare (sessualmente). Anche in contesto fig.

[1] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 25, pag. 26.1: «Tuo padre malamente battesti; sozzamente a tuo padre ponesti adosso le mani».

[2] Fiore, XIII u.q. (fior.), 24.11, pag. 50: E gli dirén com'e' fia malbalito / Se Gelosia gli mette adosso mano...

[3] Stat. sen./umbr., 1314/16, cap. 78, pag. 36.3: Anco statuto e ordinato si è, che qualunque persona farà força, overo ardisse di fare força ad alcuna femina, volendo essa per força carnalemente conosciare, e força s'entenda ponendo mano adosso a la femina, sia punito e condempnato per ciascheduna volta...

[4] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. IX, cap. 63, vol. 2, pag. 118.14: niuno ebbe ardire o non piacque loro di porgli mano adosso, ma lasciarlo parato [[scil. Papa Bonifacio]] sotto cortese guardia, e intesono a rubare il tesoro del papa...

[5] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 15, pag. 159.17: et Hector era remaso a ppede e defendevase cavallarosamente contra de tutti in tale maynera che nullo de tutti quilli Grieci fo tanto audace, nén tanto securo, che avesse avuto core de le mettere mano aduosso.

[6] Paolo da Certaldo, XIV sm. (tosc.), cap. 331, pag. 200.3: E poi dopo alcuno dì, Fisistarco fece ragunare molti savi e grande parlamento, e dimandògli [di tale] uomo che si dovesse fare, e tutti risposoro ch'era degno di fare crudele morte, da poi che avea auto ardire di porre le mani sue a dosso a sì fatta fanciulla.

1.1.2 Fras. Gettare gli occhi addosso, porre l'occhio addosso: guardare con interesse o desiderio; adocchiare.

[1] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 3, cap. 7, pag. 138.14: E detta questa parola tutti disparvero; e lo Giudeo incontanente si levò e venne a Fondi, e richiese lo vescovo, e trovandolo nella chiesa trasselo in disparte e dissegli: Io so che tu sei tentato di cotal femina, e troppo le gitti gli occhi adosso.

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, I, 4, pag. 47.8: Messer l'abate, postole l'occhio adosso e veggendola bella e fresca, ancora che vecchio fosse sentì subitamente non meno cocenti gli stimoli della carne che sentiti avesse il suo giovane monaco...

[3] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 7, pag. 167.35: «E' so che tu è' tentao da la tar femena e tropo li çeti li ogli adoso».

1.1.3 Locuz. e fras.

1.1.3.1 Fras. Gettare addosso qsa: rimproverare, rinfacciare.

[1] Insegnamenti a Guglielmo, XIII (ver.), 2, pag. 516: Compagno Guliemo, tu me servi tropo, / e no me lo çitar possa adosso; / mandote saluto quanto e' posso: / Deo te faça a bon porto arivar.

1.1.3.2 Fig. Locuz. verb. Cadere, venire, addosso (sogg.: un male, un danno): accadere, attuarsi a danno (di qno); ricadere su qno.

[1] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 3, cap. 66, pag. 348.1: Ora mi veggo venire adosso quello che detto mi venne ignorantemente, quando la maladetta giovane per noi nacque...

[2] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 1, cap. 5, pag. 64.11: Oggi piglierò io per fermo Leto», combattendo poco provedutamente, li cadde quello caso de la sua voce adosso, confermandosi con leto suo, cioè a dire colla sua morte.

[3] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), lett. 17. (1373/74), pag. 66.12: Né più né meno ti cadrà la sententia adosso, se tu ucciderai, d'essere morto tu.

1.1.4 Fig. [Di qsa o qno che opprime, tormenta, incombe].

[1] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 14.485, pag. 169: Manjando vén la morte degna, / tristo le dé tar vendegna! / Ben è de queli chi li scusam / con una raxom che 'li usam, / digando che l'empr[em]uo / e monto cosse g'è gran scuo / che elli ne scampa per viae / da monte grande aversitae; / e' respondo: no è per zo, / ma per strepar a ti lo to: / ché se de li atri avese cura, / 'lo t'alejerea l'usura, / chi semper te roman a dosso, / e sì te roe tam fim a l'osso.

[2] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 8, ott. 109.3, pag. 532: Così m'hai fatto, Amore, e più non posso, / e sanza amare innamorata sono: / tu mi consumi, tu mi priemi adosso / per colpa degna certo di perdono...

[3] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 71.56, pag. 96: Vedete ben quanti color' depigne / Amor sovente in mezzo del mio volto, / et potrete pensar qual dentro fammi, / là 've dì et notte stammi / adosso, col poder ch'à in voi raccolto, / luci beate et liete / se non che 'l veder voi stesse v'è tolto...

- [In contesto fig.].

[4] Monte Andrea (ed. Minetti), XIII sm. (fior.), canz. 6.128, pag. 72: E poi d'ongne contradio (dicer «mio»!) / cotale adosso posto m'è l'asedio.

1.1.5 A carico, in aggravio. Locuz. prep. Addosso a.

[1] Doc. fior., 1278-79, pag. 461.11: Anke, per una karta k'avea adossoa uno k'avea nome Koscio di Bando rimasero a ricievere a Lippo lb. XIJ.

[2] Doc. pis., 1298 (2), pag. 201.6: Sismondino e Nardo da Montechalvoli mi de' dare l. III per resto d'una chartta che io li abo adosso.

[3] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 11, pag. 56.13: Ma l'opere de' peccatori, de' dannati, tutte saranno giudicate, eziandio di quelle che già fecer penitenzia e confessârsene, con ciò sia cosa che poi ricaddero: però tutte fier loro rimessolate adosso.

[4] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 29, 109-120, pag. 699, col. 2.17: il Vescovo, glie formò una inquisizione a dosso e féllo ardere per patarino...

[5] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 2, cap. 28, pag. 165.33: Ma, quando a voi paresse, qui sarebbe da procedere con lento passo, e, quando luogo e tempo fosse, trovarle alcuna cagione adosso, per la quale faccendola morire, ogni uomo giudicasse che ella giustamente morisse...

[6] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), cap. 202, vol. 2, pag. 112.13: E lo 'nterpito gli mostrò la lettera che noi avavamo dal Soldano; e questi maladetti cercavano pur di trovare cagione adosso a noi, et incominciorono a dire: questa lettera che voi mostrate si è falsa.

[7] Doc. bologn., 1366, (1366), pag. 86.32: Ancho una carta ch'i' ò adossoa Tibaldo di Nane di ser Bertoluço castaldo da mille ducati...

[8] Ingiurie lucch., 1330-84, 305 [1376], pag. 82.8: Tu me cassarai la carta che tu m'ày adosso a tuo despetto...

[9] Paolo da Certaldo, XIV sm. (tosc.), cap. 142, pag. 117.9: [non fallare mai di] fare ragione di spese non usate che possono venire altrui a dosso...

1.1.5.1 Fras. Mettere, porre, recare addosso a qno: addebitare, accollare (un onere finanziario); imputare, attribuire (un onere morale, una colpa). Anche pron.

[1] Lett. fior., 1291, pag. 597.22: Ben credian noi che ci mettono adosso il costo d'altre robe o d'altre spese...

[2] Doc. fior., 1291-98, pag. 619.5: Avemo da llui medesimo lb. IJ s. IIJ d. VJ picc. : furono d. che messer Chonsilglio gli avea posti adosso per panichale.

[3] Lett. pist., 1320-22, 14, pag. 58.2: E ànnomi scritto, che io lo pano no' mi reghi adosso a pagare, però ch'ellino no' mi poterebono mandare li denari.

[4] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 12, ott. 24.4, pag. 642: Io son di tante infamie solo erede / de' miei primi rimaso, che s'io posso, / questa, che assai grande si vede, / io non mi vo' con l'altre porre adosso...

[5] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. IX, cap. 72, vol. 2, pag. 136.14: e per consiglio del detto cardinale da Prato fece il papa citare XII de' maggiori caporali di parte guelfa e nera che fossono in Firenze [[...]] che dovessono venire dinanzi a llui [[...]] i quali obbedienti incontanente v'andaro [[...]] per iscusarsi al papa di quello che 'l cardinale da Prato avea loro messo adosso.

1.2 [Di ciò è sparso superficialmente sul corpo].

[1] Paolino Pieri, Merlino (ed. Cursietti), p. 1310-a. 1330 (fior.), 4, pag. 7.31: Priegoti e comandoti che ogni sera, quando vai a lletto, che ttu ti gitti adosso e nel letto dell'acqua benedetta...

[2] Passione genovese, c. 1353, pag. 28.23: per che se' voy cossì molesti a questa femena, chi m'à spanynto questo inguento adosso?

- Locuz. prep. Addosso a.

[3] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 8, pag. 45.12: Beneventani sparzero aduosso alli ambasciatori la orina.

1.2.1 Locuz. prep. Giù per addosso: lungo il corpo.

[1] Enselmino da Montebelluna, XIV pm. (trevis.), 232, pag. 18: Zaschuna spina intrava fin a l'oso, / lo sangue li chopria el dolze viso / e tuto li chorea zo per a doso.

1.2.2 [Rif. ad attributo fisico che ricopre il corpo o è distribuito su esso:] nel fisico.

[1] Rainaldo e Lesengr. di Udine, XIII (ven.), 461, pag. 172, col. 1: La cavra fo bo' per arar, / e Rainald preis a semenar: / tant cerchà Rainald val e dos, / no li remase pel ados.

[2] Fiore, XIII u.q. (fior.), 63.12, pag. 128: Di le' servir non ti veg[g]hi mai lasso. / S'adosso le vedessi un buscolino, / Fa che glie· levi, e se vedessi sasso / Là 'v'ella dé passar, netta 'l camino».

[3] Mascalcia G. Ruffo volg., a. 1368 (sic.), Di li naturali, pag. 576.11: Ma alcuni fiati naxi lu cavallu cun dui cordi, quandu cun l'unu occhu blancu e l'altru nigru, e naxili adossu grandi superfluitati di carni gallusa.

1.3 Estens. Al di sopra, in alto (rispetto alla persona).

[1] Bibbia (02), XIV-XV (tosc.), Deut. 30, vol. 2, pag. 358.20: 11. E questo comandamento, il quale oggi io ti fo e comando, non t'è adosso, nè molto di lungi, 12. nè posto in cielo, che tu possi dire: quale di noi puote salire in cielo, che cerchi a noi questo, e udiamlo e mettiamlo in opera? || Trad. «mandatum hoc quod ego praecipio tibi hodie non supra te est neque procul positum...»

1.4 Fig. Sopra (a una cosa). Locuz. prep. Addosso a.

[1] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 16, pag. 184.31: Sovra la dita spelunca de Martin era una riva monte grande, chi no parea conçunita cum lo munte se non poco, e pandea sì sovra la cella de Martin che ogni dì parea che voresse caçé' adoso a quella cella.

2 Strettamente attaccato, vicino, a ridosso.

[1] Dom. Benzi, Specchio umano, a. 1347 (fior.), pag. 301.24: E lla detta corte sì era piena di comperatori, e tuttavia ne giungnievano, e stavano a dosso l'uno all'altro, e stretti e serrati insieme in tale maniera che ne fue tratta fuori tramortita una gharzonetta giovane e bella, e fue messa nella bottegha della compagnia e fulle talliato la borsa co' danari.

- Locuz. prep. Addosso di.

[2] Stat. pis., a. 1327, L. 2, cap. 78, pag. 122.7: Ordiniamo, che nessuna persona possa nè debbia avere alcuno conducto nè tenere canale in ballatojo, unde esca alcuna acqua d'acquatojo o di casa, la quale vegnia in vie, burghe o chiasso puplico adosso del suo vicino.

2.1 Fras. Accostarsi addosso a: costituire un'alleanza, fare un patto.

[1] Mazz. Bell., Storia (ed. Gorra), 1333 (pist.), pag. 518.20: Chiamasi Grecia la grande Italia, la quale oggi si chiama Romania; e quella s'accostò colla piccola Italia adosso a' Troiani e con poca altra gente adiunta, secundo che lla storia di sotto apertamente dichiara.

2.2 Fras. Essere addosso: raggiungere; arrivare in presenza.

[1] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 1, pag. 12.33: ma elli è più veloce per virtù d'amore, e già l'è adosso...

[2] Bibbia (02), XIV-XV (tosc.), Giud. 16, vol. 2, pag. 606.21: 14. La quale cosa avendo fatta Dalila, sì disse: o Sansone, Sansone, i Filistei ti sono adosso.

3 Dentro (in corpo, nella carne); interiormente (nell'animo).

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 6, cap. 5, pag. 175.32: Così come penne d'istrice si può dire che fusse la spesezza de' dardi e de le saette che li erano fitte a dosso.

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. c. 30.35, vol. 1, pag. 511: «Oh», diss'io lui, «se l'altro non ti ficchi / li denti a dosso, non ti sia fatica / a dir chi è, pria che di qui si spicchi».

[3] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 3, cap. 8, pag. 248.23: Per questi pensieri, e per molti altri, era tanto l'animo di Florio tribolato, che in niuna maniera potea il suo dolore coprire, né per alcun diletto rallegrarsi: e già gli era sì la malinconia abituata adosso, che appena avrebbe potuto mostrare sembiante lieto se voluto avesse.

[4] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, cap. 43, pag. 297.23: chè da indi a dieci dì entrandogli la febre adosso, passò di questa vita.

[5] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 40, pag. 142.16: tant'era già la 'nvidia ch'egli gli avea messa e posta adosso, veggiendolo tanto valoroso e tanto cortese e da bene.

[6] Ingiurie lucch., 1330-84, 122 [1350], pag. 42.10: E' conviene che io ti ficchi questo coltellino adosso cento volte et no(n) sarà chi te ne adiuti.

[7] Legg. Sento Alban, c. 1370 (venez.), pag. 67.11: E mese-se adinsembre sì grando amor adosso como avesse mè marido con muier...

[8] Torini, Brieve collezzione, 1363-74 (fior.), pt. 1, cap. 6, pag. 238.8: E ogni difetto che ha o patisce la sua madre, ella in gran parte sente; la quale, secondo l'oppinioni de' medici, sente tanta noia e fatica, mentre ci è a dosso la creatura, ch'è reputata e è difettuosa e non sana.

[9] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 176.10: Ora vole Aristotile che non solamente li effetti delle cose mutino l'airo, ma anco se muta l'airo per lo volere, li penzamenti dello omo; ché, quanno uno vole occidere un aitro, li spiriti se·lli infiammano aduosso. Li spiriti infiammati mutano l'airo secunno qualitate de quella collora accesa.

[10] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 1. cap. 10, pag. 100.19: E incontenente che le reliquie de sam Sebastiam fun adute in la çexa, lo demonio li entrà adoso e davanti a tuto lo povo la come[n]çà malamenti a tormentar.

[11] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 3, 3.7, pag. 33: Tali / lieti e san nascon, che poscia sì rei / diventano, e afflitti e tanto frali / per gran malizia c'a dosso lo' viene, / che chi maladdo e chi cieco diviene.

- Locuz. prep. D'addosso.

[12] Poes. an. cort./tosc.occ., XIII/XIV, 114, pag. 412: Per poterti toccare, or foss'io alcuno! / Oi dolce sangue che t'esscie d'adosso! / tu eri biancho...

- Locuz. prep. D'addosso a.

[13] Bibbia (09), XIV-XV (tosc.), vang. luca, capo 11, vol. 9, pag. 366.5: 14 . Ed era Iesù che cacciò uno demonio d'adosso a uno, che era muto. E cacciato ch'ebbe il demonio, il muto parlò...

4 Contro (la persona, o il corpo di qno); verso, incontro. [Spesso unito a verbi di movimento o nelle fras. Essere, dare addosso, tenere addosso con il signif. di:] aggredire, assalire, attaccare (militarmente). Anche fig.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Disputatio musce cum formica, 252, pag. 97: Quel hom ke fa moviria ke 's guasta e ke marcisce, / Quel dura mal indarno e grandment se 'n pentisce, / Perzò k'al grand besonio tut perd e inpoverisce, / E grand malaventura ados ghe revertisce.

[2] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 3, pt. 3, cap. 21, pag. 311.6: in quella parte immantinente ellino debbono incominciare a cavare dentro acciò ch'ellino rincontrino la cava di fuore, e quand'e' l'ànno trovata o scoperta, ellino vi si debbono combattere vigorosamente ed avere acqua calda od orina, e molti altri fastigi, e gittar lor a dosso, e s'ellino vi possono fare due bocche e possonvi méttare alcuno guato dietro all'altra parte, si debbono fare acciò ch'ellino possano impedire ei nemici.

[3] Legg. G. di Procida, 1282-99 (tosc.), pag. 60.23: I Franceschi vedendoli usciro per forza loro adosso, sconfisserli e uccissende ben ottocento tra Messinesi e que' di Malasso.

[4] Poes. an. urbin., XIII, 15.52, pag. 574: O morte, tarda un poco a ttollarme la vita, / de darmecte mo addosso non essare sì ardita, / k'aspecto mia Madonna cun curuna florita, / ke mme darà victoria contr'onne mala cosa.

[5] Giacomino da Verona, Babilonia, XIII sm. (ver.), 294, pag. 650: E s'eo ben me recordo, viaçament e tosto / tu sì me coreve cun gran bastoni adoso...

[6] Bestiario d'Amore, XIV in. (pis.), pag. 74.5: Ché l'una de le suoie nature si è tale ched elli à 'l chollo sì redo e sì duro che non puote volgere se non si volge tucto [...]; sì che quand'elli entra inn- alchuno albergo, sì entra pió cheta mente che p[uò], [c]hé s'elli avenisse che n[u]ll[o] r[a]m[o] si li aro[npes]se adosso di soto a li suoi pie[di], sì che non facia romore...

[7] Lio Mazor (ed. Elsheikh), 1312-14 (venez.), 24, pag. 71.3: E) en q(ue)sta lo Peri(n)ça saì fora del burclo (e) vouse-me sair a dos, no abia(n)do eio nigota en ma(n), che lo barber m'aveva toleto lo me' speuto.

[8] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 9, pag. 167.20: ma Turnu, videndu ki li Truyani li vinianu adossu, a ppocu a pocu si riculava arreri, turnandu inver lu flumi.

[9] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 3, cap. 7, vol. 1, pag. 131.6: et facissi mittiri a li vadi, oy a li passi di li flumi, tabuli plumbati qui avissiru punti di chova a chò que li jnimici non putissiru venirni adossu subitamenti...

[10] Novelle Panciatich., XIV m. (fior.), 149, pag. 183.18: tornato a' suoi compangni, inchontanente che 'l videro li furono a dosso cholle lancie et cholle coltella, et così l'ucisero.

[11] Mino Diet., Sonn. Inferno, XIV m. (aret.), 10.5, pag. 24: E le fiamme ch'a dosso lo' s'appiccia, / per levarsele via mai non àn pace; / così lo spazzo di quella fornace / gli spregiator di Dio tucti diliccia.

[12] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 7, pag. 29.9: Et lu Conti dubitandu chi per quistu fattu non li fussi tutta la Sichilia concitata adossu, illu ritornau a li soi pavigluni et probau si putissiru passari a Rigiu...

[13] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 699, pag. 160: L'oste che adosso vénnenci dicovi quanti foro...

[14] Cicerchia, Passione, 1364 (sen.), ott. 85.2, pag. 330: Di farli strazi allor ognun s'acorda / e a dosso li corron con grand'ira...

[15] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 3, pag. 16.16: Sciarra e missore Antrea de Campo de Fiore se infrontano insiemmori e sì se villaniaro forte. Puoi se ruppero aduosso le aste.

[16] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 8. Rubrica, pag. 107.14: Commo li Grieci, saputo lo rapto de Helena, fecero consiglyo contra li Troyani de lo modo che le deveano tenere aduosso.

[17] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 15, pag. 161.14: grande impeto lo suo cavallo contra Hector, credendolo ferire mortalemente, et ortandole roppele la lanza adosso senza nulla lesione de Hector.

- Locuz. prep. Addosso a.

[18] Cronica fior., XIII ex., pag. 134.11: E ll'Aretino, sentendo che' Fiorentini erano partiti, andarono adosso a' Sanesi e fecero battalgla alla Pieve al Toppo.

[19] Serventese Lambertazzi, XIII u.v. (bologn.), 305, pag. 859: Adossoa li Germî fono andati / e de la piaça tosto gli àn caçati, / là onde se vende 'l fem i n'àn tagliati / ben sexanta.

[20] Doc. prat., 1305, pag. 452.15: ed allora s(er) Falcone a llui corse adosso con uno coltello da fedire i(n)gnudo i(n) mano e lui co(n) questo coltello fedio...

[21] Bestiario d'Amore, XIV in. (pis.), pag. 78.2: la natura de l'omo à ardimento, ed à ragione d'aver paura; sì corre adosso all'omo sì tosto chom'elli lo guarda.

[22] Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.), pag. 202.17: e a la mattina per tenpo, presso a doie migla a l'Altopasso se diero adosso a l'oste degl Florentine.

[23] Passione genovese, c. 1353, pag. 31.43: Incontenente la gente che Juda aveyva menao com sego sì corsem tuti adosso a Criste com grande remor, e Criste sì parlà e disse: «Segnoy, che demanday voy?»

[24] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 12, 13.2, pag. 153: Però mi consigliate s'io bandisco / oste a dosso a costoro e gli distrugga, / io dico tutti quanti...

[25] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 31, pag. 265.25: E cossì facto fo che Anthenore, colle soy nave e con multi de quilli Troyani in soa compagna, se posse in mare e tanto gio mariyando per li mare scanuscuti da chì che 'ncappao in mano de corsali, li quali, dandoli aduosso a ssene et a la gente soa, occiseronde alcuni de lloro e ll'altri ferero periculosamente e tolcerole tutto quella che portavano co lloro.

- Locuz. prep. Addosso di.

[26] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 7, cap. 4, vol. 2, pag. 128.3: secutandula una legiuni di li Rumani, una grandi genti di Hannibal, qui stavannu amuchati, dederu adossudi quilla legiuni et tucti li aucisiru.

[27] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 5, pag. 15.12: Eccu, beni matinu, li Normandi foru a ccavallu et foru adossudi li Grechi et combattianu fortimenti.

[28] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 26, pag. 227.37: Allora tutti li Mirmiduoni corsero aduosso de lo re Menon, e 'ntorniarolo da omnem parte...

4.1 [Rif. ad un'arma:] fras. Essere addosso: colpire.

[1] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 11, pag. 202.17: nì audiu lu sonu di la lanza vinendu per l'ayru finkì non li fu adossu: et firiula sì fortimenti per mezu lu corpu in la carni nuda...

4.2 [Rif. a calamità o elementi atmosferici:] fras. Dare, essere, giungere, venire addosso: abbattersi (su qno), travolgere.

[1] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 16.17, pag. 119: «Soccurri, Maddalena! / Ionta m'è adosso piena: / Cristo figlio se mena, / com'è annunzïato».

[2] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 51, pag. 88.10: E pposcia diede loro adosso uno tenpo molto rio e ffortunale e bastoe loro V giorni, e ffue molto fiero tenpo...

[3] Dante, Rime, a. 1321, 53.57, pag. 209: E mostra poi la faccia scolorita / qual fu quel trono che mi giunse a dosso; / che se con dolce riso è stato mosso, / lunga fïata poi rimane oscura...

[4] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 13. 40.7, pag. 173: Per lo deserto so' stato due anni / sol per venire ad abitar con voi, / e non crediate, padre, ch'io v'inganni, / ch'io non vi direi cosa che vi nòi; / per lo deserto ho logri tutti i panni / e non trovai chi me ne desse poi; / el sole e l'acqua m'è venuto a dosso, / und'i' so' nero e di bianchezza scosso.

-Fras. Venire addosso a.

[5] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 7, vol. 2, pag. 97.6: La crudele pistolenza, ira della ispiatata Iunone, ch'avea in odio le terre nominate da Egina p., venne a dosso a' popoli.

4.3 [Rif. al tempo:] fras. Venire addosso a qno: sopraggiungere, approssimarsi.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. VIII, cap. 74, vol. 1, pag. 527.7: e però non si vuole punto di dimoro, però che ancora ci viene adosso il verno, e in Calavra nonn ha porti vernerecci...

[2] Paolo da Certaldo, XIV sm. (tosc.), cap. 346, pag. 224.3: E però sempre sta proveduto, e pensa il tempo passato, e lo tempo presente, e 'l tempo che ragionevolemente ti può venire a dosso...

4.4 Locuz. verb. Ferire addosso (a), stare addosso: affrontare, fronteggiare, combattere.

[1] Cronica fior., XIII ex., pag. 150.7: Adì IIJ di giungno, mossi i Bolongnesi co grande quantitade di popolo e chavalieri per pilglare il castello di Doccia, Maghinardo da Susina[na], maestro di guerra, fedio loro adosso ed isconfisseli, e C huomini ne menò prigioni.

[2] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 27, pag. 47.15: E ddappoi che lo torneamento fue incominciato e lo ree di C cavalieri e ssua conpangna sì ferettero adosso alo ree di Scozia e incominciano a mettere cavalieri per terra e cavagli.

[3] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 10, pag. 117.27: li quali [[scil. i Troiani]] sapendo che nuy simmo puosti in viayo de andare contra de loro, se sforzano de se plu forciare pre ne potere stare attuozo e per se potereno ben defendere da nuy».

- Locuz. verb. Essersi addosso: scontrarsi.

[4] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 14, pag. 130.26: Quanno li Todeschi se fuoro aduosso colli Englesi nelle prime frontiere, allora le ale, le quale aveano preso campo, feriero dalli lati da costa, da ciasche parte.

4.4.1 Locuz. verb. Correre addosso: avventarsi su (qno). Anche fig.

[1] Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.), pag. 16.2: Il levriere per lo duolo e angoscia che sentì del morso del serpente, sì gittò il serpente dietro da sè sopra la culla, e appresso gli corse adosso sopra la culla, e la culla in che era il fanciullo si rivolse sottosopra...

[2] Bestiario d'Amore, XIV in. (pis.), pag. 76.2: e allora viene la scimia, e viene a ·ffare chome l'omo, e prende lo calsare e per sua malaventura sì si calsa. Ma innassi ched ella si possa [dis]calsare, s'alsa su[s]o e allora si viene lo chaciatore, e sì li corre sopra adosso a la scimia calsata; ed ella non puote fugire né inn- arbore montare.

[3] Fr. Grioni, Santo Stady, a. 1321 (venez.), 3220, pag. 134: Che allo primier cominçamento / Io recevy si gran tormento, / Che may non l'ave homo tal; / Perché el fator d'ogno mal / Me corsse si aspramente adosso, / Che recordar ni dir no 'l posso.

4.4.2 Locuz. verb. Rivolgersi, rivoltarsi, volgersi, addosso: ribellarsi, diventare ostile (anche fig.).

[1] Cronica fior., XIII ex., pag. 104.23: Et il decto Imperadore [[...]] avendo tema e forte consciença di cadere della signoria imperiale, per molte cittadi e possenti huomini di Lombardia che lli s'erano rubellati e volti adosso...

[2] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 13, pag. 35.6: che quando l'omini di questo mondo pono loro intendimento e spaventa loro che l'abbondansie suoie non tolla loro l'anime, sì si rivogle loro lo mondo adosso, dando loro tribulatione et adversitade in del loro corpo...

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. VIII, cap. 121, vol. 1, pag. 589.7: e sanza nullo riparo rivoltoglisi il popolo adosso, s'arrendéo preso, e al detto assalto fu morto uno suo figliuolo bastardo e uno suo nipote...

4.4.3 Locuz. verb. Gridare addosso: rivolgersi con tono o parole violente; inveire.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De scriptura rubra, 118, pag. 137: Andand con Iesú Criste, no 'l calan de schernir; / Adoss ge crïan tugi ni 'l calan de ferir...

[2] Comm. Rim. Am. (C), XIV pm. (tosc.occ.>fior.), ch. 31, pag. 965.13: Cioè che troppo la incalciasse, che ·lli gridi adosso e caccilo.

[3] Passione genovese, c. 1353, pag. 33.30: dela casxa vì sam Per aprovo, sì l'ave recognossuo e incomenzà gue a criar adosso e a dir: «Veraxementi he' te cognosso...

[4] Purgatorio S. Patrizio, XIV sm. (mil./com.), cap. 23, pag. 37.32: E stagendo in questo pensamento, li demonii li criòn adoso...

4.5 Nei confronti, nei riguardi di qno.

[1] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 10, pag. 117.13: E chi forria chillo che non avesse tremore de ne volere offendere oy dommayare, excepto se fosse chisto re pazo di Troya, lo quale con macto e cieco consiglyo, commo fece lo patre, àvenesse adirati aduosso e datone materia de vattaglyaremo insembla con colpa loro, de che non porranno scampare che non siano tutti destructi?

[2] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 29, pag. 244.10: Caro figlyo mio, non say cha eo so' tuo patre e tu si' mio figlyo? Perzò cha non potimo essere plu coniuncti de affectione de sangue che simmo. Ayutemone adunqua, mentre che potimo, aczò che no ne sparta morte crodele la quale multo n'è disiata aduosso.

- Avere (un atteggiamento o sentimento) addosso qno.

[3] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 3, docum. 4.6, vol. 2, pag. 329: Di consciença ora ti porgo il quarto, / la qual se tu averai / netta con' troverrai / ne' documenti d'innocença sparto, / verrai costante e fermo e non seraj / alchun ch'adosso t'aggia / baldança men che saggia...

[4] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 2, cap. 49, pag. 204.2: E altri diceano che veramente mai Biancifiore non avrebbe tal fallo commesso né pensato, ma questo era fattura del re, il quale ordinato avea ciò per farla morire [[...]] Alcuni diceano ciò non porria essere, ché, se il re l'avesse avuto animo adosso, per altro modo l'avria fatta morire...

[5] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 23, pag. 207.21: Quale cecacione o furore ave occupato lo mio sentemiento che eo deya amare chella con tanta affectione, la quale me ave mortale odio aduosso...

[u.r. 09.09.2011]