ADDOTTRINARE v.

0.1 addoctrinata, addotrinati, addottrina, addottrinalli, addottrinare, addottrinate, addottrinato, adoctrinado, adoctrinata, adoctrinate, adoctrinati, adoctrinato, adotrinando, adotrinàuni, adottrina, adottrinare, adottrinati, adottrinato.

0.2 Da dottrina.

0.3 Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.): 1.

0.4 In testi tosc.: Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>; Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.).

In testi sett.: Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.).

In testi sic.: Lett. palerm. (?), 1370.

0.7 1 Istruire qno nella conoscenza e/o nella pratica di qsa (scienza, arte, buoni costumi ecc.). 1.1 [Relig.] Illuminare intellettualmente qno nella conoscenza della verità (di Dio). 1.2 Fig. Addestrare, rendere abile (a fare qsa). 1.3 Dare istruzioni (sul da farsi). 1.4 Mettere al corrente, informare. 2 Estens. Fornire insegnamenti a qno per formarne la mente e il carattere (spec. a un giovane); educare. 2.1 Fig. Ammaestrare, educare all'ubbidienza (di animali).

0.8 Milena Piermaria 11.03.1999.

1 Istruire qno nella conoscenza e/o nella pratica di qsa (scienza, arte, buoni costumi ecc.).

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 21, pag 36.17: E li savi fòro per cercare la scienzia e l'artificio e l'operazione de questo mondo, e fòro per adottrinare la gente de la scienzia e de tutte l'arti e de li boni custumi per sapere vìvare, e adottrinare de lasciare li vizii e prèndare le virtudi...

[2] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 2, cap. 6, pag 92.14: l'una si è iudici per conósciare rascione, e notari per scrìvare, e filosafi e savi per conselliare, e tutti coloro c'hano la sutilità de l'anema per adottrinare ciascheduno e·lla sua arte...

[3] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 7, docum. 9, vol. 3, pag 124: Nocchier buono et usato, / pennese accompagnato / d'alquanti adoctrinati / di calamita stati, / e quella è ben perfecta / che in fallo non getta. / Et aggi buono orciero, / palombaro e gabbiero, / sostaro et an prodieri, / pedotte e themonieri... || Intendi 'di alquanti che sono stati istruiti sulla calamita, l'ago della bussola'.

1.1 [Relig.] Illuminare intellettualmente qno nella conoscenza della verità (di Dio).

[1] Garzo, S. Chiara, XIII sm. (fior.>pis.), pag 19: Quella sempre cogitava / del Signor che molto amava, / per pietà l'adomandava / che a· llui fusse addoctrinata; / che per gratia li mostrasse / cosa und'ella innamorasse, / et amando che più amasse / sensa fine terminata.

1.2 Fig. Addestrare, rendere abile (a fare qsa).

[1] Rim. Am. Ovid. (C), XIV pm. (tosc.occ.>fior.), pag 464.16: E non credere che sempre l'iddii te ne siano incontra, e guàrdati bene che· ttu non ti smovessi per le lagrime delle fanciulle, perchè elle hanno addottrinato li loro occhi a· llagrimare, quandunque vogliono.

1.3 Dare istruzioni (sul da farsi).

[1] Lett. palerm. (?), 1370, pag 127.18: et poy ancora un altru iornu maniamu in domo domini Pape, et cenandu in collacione issu ni fichi una multu bella ammonicioni e cumandàuni et adotrinàuni de omni causi et di tutti li modi ki nuy divimu tiniri cum killi di Munti Cassinu, ita proprie et sobrie comu avirissivu fattu vuy.

1.4 Mettere al corrente, informare.

[1] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 9. 49, pag 123: e Giosafà se n'andò, che non fina, / con Barlaàm, che tutto era godente, / nel suo palagio, e Nicòr l'adottrina / e dissegli di sé come nïente / non era Barlaàm, anzi Nicorre / aveva nome da chi gli 'l fe' porre.

1.4.1 Esporre, illustrare a parole.

[1] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 32, 1-15, pag 706, col 1.3: L'effetto a suo piacer, çoè san Bernardo, sí cum fo so piaser, parlando compié so effetto, çoè adotrinando.

2 Estens. Fornire insegnamenti a qno per formarne la mente e il carattere (spec. a un giovane); educare.

[1] Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.), pag 3.10: però ch'i' ho studiato tutto el tempo mio, solo per poter amaestrare altri, e massimo li uomini degni e da essere adottrinati e atti a 'mparare, come mi pare e rendo cierto sia el vostro bello figliuolo. E pertanto voglio che a me questo peso e cura di lui amaestrare sia dato...

[2] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 57, pag 81.28: dise Seneca ke plaxevel maistri, çoè ben accustumadi, se de' dar a li fantolini, et assengna quella caxon k'è dicta. E mette exemplo ke apresso Platon un fante fo adoctrinado, lo qual tornando a casa soa aldì lo pare cridar e far remor. E dise: «Apreso de Platon io no oldì me cotal remor».

[3] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 88.1: E però si dee l'uomo i fanciulli gastigare, e di presso tenere tanto come elli sono giovani, e accostumarli, e tenerli, e guardarli, e addottrinalli di buoni insegnamenti.

[4] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 112, pag 369.6: Se Dio mi guardi, io desidero, che 'l tuo amico sia informato, e addottrinato, come desideri tu. Ma egli è troppo duro per apprendere, anz'è troppo molle, ch'è peggio, ed è allentato, e corrotto di mala, e lunga costuma.

[5] Comm. Arte Am. (B), XIV pm. (fior.), ch. 95, pag 699.7: Cioè sotto nome d'imperadore, overo divino, come disse d'Ercule e di Bacco, dei essere adottrinato.

2.1 Fig. Ammaestrare, educare all'ubbidienza (di animali).

[1] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 88.4: E il filosafo dice, che non è picciola cosa d'accostumare bene, e male fare in sua giovinezza; che siccome l'uomo dice, chi addottrina puledro in dentatura, tener lo vuole tanto com'elli dura.

[u.r. 20.07.2005]