ADOMBRARE v.

0.1 adombra, adombrada, adombrante, adombrare, adombrata, adombrati, adombrato, adombrava, adombravan, adombre, adombrerà , adombreranno, adombrò, adombroe, adombrolli, adumbra, adumbrada, adumbrari, adumbrata, adumbratu, adumbrau, aombra, aombrando, aombraro, aombrasse, aombrata, aombrati, aombrato, aombro, aombrò.

0.2 Lat. adumbrare (DELI 2 s.v. adombrare).

0.3 Inghilfredi, XIII sm. (lucch.): 4.

0.4 In testi tosc.: Inghilfredi, XIII sm. (lucch.); Novellino, XIII u.v. (fior.); Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.); Cavalca, Atti Apostoli, a. 1342 (pis.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Cecco Nuccoli (ed. Marti), XIV pm. (perug.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. adombrare gli occhi della mente 2.1.1; adombrare gli occhi dell'intelletto 2.1.1.

0.7 1 Coprire d'ombra (in senso proprio, anche pron.); fare ombra (a qsa o a qno), riparare dal sole. 1.1 Estens. Rinfrescare. 1.2 Coprire di colori; dipingere, tingere. 1.3 [In senso lato:] oscurare, offuscare, nascondere alla vista; velare. 1.4 Fig. Macchiare di vergogna, disonorare; offendere (la sacralità di un luogo). 1.5 Fig. Spegnere la vita di qno; uccidere. 2 Fig. ottenebrare la mente a qno, privare del giudizio, della coscienza, confondere. 2.1 [Con metaf. visiva: 'accecare, privare della vista qno']. 2.2 Ingannare. 3 Assol. [Detto di animali:] imbizzarrire di fronte a qsa che genera spavento o turbamento improvviso; diventare irrequieto, recalcitrante. 3.1 [Detto di persona:] essere in disaccordo, disobbedire; irritarsi. 3.2 Trans. Fig. Turbare, rendere agitato (il sonno). 4 Seguire come un'ombra, assistere. 5 Rappresentare, raffigurare (per similitudine, per abbozzo); richiamare nella forma, abbozzare (di pittore); accennare a parole. 5.1 Rappresentare, figurare con la mente; immaginare, pensare. 6 [Relig.] Fig. [Con rif. al concepimento di Cristo per opera dello Spirito Santo]. 6.1 Prendere possesso dell'anima di qno (detto del demonio).

0.8 Milena Piermaria 11.03.1999.

1 Coprire d'ombra (in senso proprio, anche pron.); fare ombra (a qsa o a qno), riparare dal sole.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. c. 3, vol. 2, pag 40: Ora, se innanzi a me nulla s'aombra, / non ti maravigliar più che d'i cieli / che l'uno a l'altro raggio non ingombra.

[2] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 13, vol. 3, pag 134.15: Molta chioma è nel mio volto; e aombra gli omeri come bosco.

[3] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 6, pag 187.19: o siate a me guida, se alcuna via è, e dirizzate il corso per le selve nell'aere, e aducetemi in quella parte dove il ricco e prezioso ramo adumbra all'abundante terra.

[4] Boccaccio, Ameto, 1341-42, cap. 38, par. 10, pag 804.19: però che a lei pareva dopo la matura pregnezza, invocata Lucina, quale ad Astiage parve che Mandane una vite, tutta Asia adombrante, partorisse...

[5] Cavalca, Atti Apostoli, a. 1342 (pis.), cap. 6, pag 39.1: divozione e fede ch'aveano a s. Piero poneano gl'infermi per le piazze e per le vie, dond'egli dovea passare, acciocchè, apparendo egli, almeno l'ombra sua gli aombrasse e venisse sopra a loro, e fossero liberati; e così era.

[6] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 4, pag 98: E questo fu quel tempo che veracemente / dir posso ch'io fui nel piú colmo / e ch'io vidi il mio stato men fallace: / ché tanta terra quanta aombra un olmo / nota non m'era, ch'io non soggiogassi...

[7] Petrarca, Disperse e attribuite, a. 1374, 174, pag 231: La vidi vagheggiar il suo bel volto, / E la ghirlanda scesa per la fronte / Di fior contesta gli belli occhi adombra...

[8] Bibbia (06), XIV-XV (tosc.), Is 4, vol. 6, pag. 398.5: [6] E lo tabernacolo adombra nel dì della state...

1.1 Estens. Rinfrescare.

[1] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 303. pag. 367: Così divien di voi, che state a l'ombra / tra le Pieride donne in su' ruscelli / sovra Elicona de l'adorne fronde. / Se fonte o albuscello alcun m'aombra, / la fama può mentir<e>, ma sozzi o belli, / a libito prendete e frutti e onde.

1.2 Coprire di colori; dipingere, tingere.

[1] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 47, pag 30.24: Raconta Valerio che Celio e Antonio e Petreio e Catulo adornarono da prima la casa chiamata «scena», ove si facevano li giuochi scenichi. E dice: Celio Lucio Bello adombroe (o) la scena di variati colori, le cui tavole nude erano sanza dipintura, la quale casa inanzi a tutti Antonio adornoe d'argento, Petreio d'oro e Catulo d'avorio.

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 2, cap. 1, vol 1, pag 65.13: C. lu Bellu adumbrau la scena di varietati di culuri, la quali ananti d'issu era stisa di tavuli senza pintura nulla...

1.3 [In senso lato:] oscurare, offuscare, nascondere alla vista; velare.

[1] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 30, 22-36, pag 641, col 2.4: Sí come molte volte avene che l'oriental plaga è adumbrada da vapuri sotili, li quai solo atemperano la chiareça di radii, sí che lo nostro senso del viso pò sostignire la spezia della figura del sole cença farli lesione...

[2] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 3, pag 94.16: Mentre che era questo cade el sole, e li monti oscuri so adombrati.

[3] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 13.54, pag. 375: e che in tal modo, in quel punto, la punse, / che de la luce, ch'avea tanto viva, / essa aombrata, come or par, la munse.

[4] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 327.5, pag 406: Come a noi il sol se sua soror l'adombra, / cosí l'alta mia luce a me sparita, / i' cheggio a Morte incontra Morte aita, / di sí scuri penseri Amor m'ingombra.

[5] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 38.7, pag 55: nebbia che 'l ciel copra e 'l mondo bagni, / né altro impedimento, ond'io mi lagni, / qualunque piú l'umana vista ingombra, / quanto d'un vel che due begli occhi adombra, / et par che dica: Or ti consuma et piagni.

1.3.1 Assol. Scurire, farsi torbido (l'acqua); oscurarsi (per il buio, per mancanza di luce).

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 4, cap.8, pag 141.15: Lo luogo dov'ella fu tratta, fu luogo molto spaventevole, chè la roccia era molto trista: l'acqua adombrava, l'onde che si stendevano sopra la roccia, erano brune et oscure. Quando bigio ventava a grande vertude, molte navi vi menava a forza, sì che li uomini rimanevano annegati.

[2] Chiose Sfera, p. 1314 (fior., pis.), Pt. IV, par. 23, pag 208.6: co·ll'ore del die in quella orribile notte per tutto il cielo", e questo dice Orosio. Questo medesimo ricorda Dionisio ne la pistola che mandò a Polofano e dice così: "Adombrato il mondo tutto d'una maniera per le oscurità de le tenebre, poi che reddìo purgato il diamitro del sole, pigliammo la regola di Filippo Arideo...

1.4 Fig. Macchiare di vergogna, disonorare; offendere (la sacralità di un luogo).

[1] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 191.87, pag 209: Canzon, a quella adulterata seggia / ne va', e di' a colui che l'aombra, / vitupera, consuma, affligge e guasta, / ch'anzi che sua final giornata veggia / Italia ponga in pace, ed a chi ingombra / la Terra Santa pinga la sua asta.

[2] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 309, pag. 382.61: Con vizii fra gli altari / barbera gente i luoghi santi aombra; / e questi frutti amari / la dispietata guerra al mondo aduce / per oscurare Dio dove più luce.

1.5 Fig. Spegnere la vita di qno; uccidere.

[1] Cecco Nuccoli (ed. Marti), XIV pm. (perug.), Tenz. 1.2, pag 766.9: ben che mo' ritrosa si voltasse / sua prospera fortuna, poco curo, / sperando sempre; ché 'l tempo futuro / subito fa salir quai son più basse. / Tu vederai, se Morte non l'adombra, / farne voltar com'altra volta el tergo, / e tremar più che non fa la codombra, / fuggendo com'el pesce innanzi a mergo...

2 Fig. Ottenebrare la mente a qno, privare del giudizio, della coscienza, confondere.

2.1 [Con metaf. visiva: 'accecare, privare della vista qno'].

[1] Boccaccio, Trattatello (Toled.), 1351/55, pag 44.22: Tu sola, non so da qual cechità adombrata, hai voluto tenere altro cammino, e, quasi molto da te lucente, di questo splendore non hai curato...

2.1.1 Fras. Adombrare gli occhi dell'intelletto, della mente.

[1] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 471-80, pag 127.17: e oltre a ciò, qual cechità d'animo sì quelli [[scil. gli occhi]] della mente t'aveva adombrati, che cessando la speranza del tuo folle disiderio in costei, con acerbo dolore ti facesse la morte disiderare?

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VIII. 7, pag. 546.10: ma le tue lusinghe non m'adombreranno ora gli occhi dello 'ntelletto, come già fecero le tue disleali promessioni...

2.1.2 Perdere o far perdere la vista (intellettuale, dell'anima).

[1] Matteo Frescobaldi, Rime, a. 1348 (fior.), Son. 8.8, pag 78: E come luce oscurità disgombra, / così il lume che da llei procede / con tanta melodia nel mio cor fiede, / che per chiarezza l'anima n'aombra. / Quest'è la donna per cui vivo in gioia / e che mi fa d'Amore star suggetto, / discacciando da mme tormento e noia.

[2] Marino Ceccoli, XIV pm. (perug.), 16.14, pag 678: en ciambra, / prendet'el gran saver, che sempre sgombra / onne fumosità da la chiara ambra, / e non curate de morte né d'ombra: / che chi più cura, più confonde e adombra.

2.2 Ingannare.

[1] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 5, par. 31, pag 160.18: se per piacere agli uomini ci si viene, con ciò sia cosa che la maggior parte, da falso parere adombrati, per le cose esteriori giudichino quelle dentro...

3 Assol. [Detto di animali:] imbizzarrirsi di fronte a qsa che genera spavento o turbamento improvviso; diventare irrequieto, recalcitrante.

[1] Novellino, XIII u.v. (fior.), 36, pag 211.2: Allora l'angelo di Dio li si fece dinanzi, e non lo lasciava passare. Et elli pugnea l'asino credendo che aombrasse, e quelli parlò: «Non mi battere: vedi l'angelo di Dio con una spada di fuoco in mano, che non mi lascia andare!».

[2] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 15, vol 3, pag 231.23: Li quori de' compagni ebbono paura: la mia mente non si sbigottì, contenta de' suoi sbandimenti: quando gli crudeli cavalli si volsono al mare, e aombraro con dirizzati orecchi; e turbaronsi per la paura del maraviglioso toro; e gittarono lo carro dagli alti scogli.

[3] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 2, pag 18.13: e fa similitudine d'una bestia, che vada per uno cammino, che vede una cosa, la quale stima tutto altro ch'ella non è, e però adombra e torna indietro...

[4] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 227.8, pag 289: et vacillando cerco il mio thesoro, / come animal che spesso adombre e 'ncespe...

3.1 [Detto di persona:] essere in disaccordo, disobbedire; irritarsi.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 215, pag 558.21: qua, ti dico. - Risponde il garzone: - Io non so che voi mi vogliate far fare; io non ci venni per questo. - E Mascio, dettogli ancora che menasse, e 'l giovane aombrando e contradicendo, però che avea ragione, Miccio, che era di sotto e ogni cosa udìa, chiama Jacopo e dice: - Voi ci menate gent'ebrea, e voleteli fare orafi!

3.1.1 Rattristarsi di qsa, dispiacersi, crucciarsi.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 117, pag 262.5: E 'l tedesco Casalino era guardato da ciascuno con gran risa; ed elli n'aombrò di questa novella per sì fatta maniera, che quasi ne parea fatto più tristo che prima.

3.2 Trans. Fig. Turbare, rendere agitato (il sonno).

[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 1, cap. 5, Vol 1, pag 32.1: Da po que eu aiu tukatu li rikici di Mida et lu facundu sonniu di Platuni eu ricuntirò commu per certi ymagini fu adumbratu lu sonnu di multi homini.

[2] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 1, cap. 7, pag 78.8: Ma imperò ch'io toccai le ricchezze di Mida e il sonno d'ornato parlare di Platone, sì racconterò io come il dormire di molti è adombrato d'imagini certe.

4 Seguire come un'ombra, assistere.

[1] Inghilfredi, XIII sm. (lucch.), 3.4, pag. 97: Del meo voler dir l'ombra / cominzo scura rima. / Como di dui congiunti amor m'inungla, / sì natural m'adombra / in lavoreo e lima: / essendo due, semo un com' carne ed ungla. / Ed è rason, poi membra / la Scriptura le membra / che di tal guisa tale amor congiunge...

5 Rappresentare, raffigurare (per similitudine, per abbozzo); richiamare nella forma, abbozzare (di pittore); accennare a parole.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. c. 31.144, vol. 2, pag 548: tentando a render te qual tu paresti / là dove armonizzando il ciel t'adombra...

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 8, cap. 12, vol 2, pag 176.30: La quali adrizata da la fortuna intra li naski di lu cavallu fici zò que lu pingituri avia disiyatu. Adonca lu exemplu lu quali l'arti non pocti dibussari oy adumbrari, lu casu fortuytu lu aripresentau.

[3] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 8, cap. 12, pag 581.10: l'opera sua, percosse a la tavola. La quale la fortuna, apparecchiata a li anari stessi del cavallo, constrinse di esemplare il desiderio del pittore. Adunque quello che l'arte adombrare non poteo, il caso de la fortuna seguìo.

[4] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 1, cap. 22.10, pag 64: Papir Cursor del suo corpo t'aombro / forte, leggieri e d'animo sí magno, / che de' nemici fe' piú volte sgombro.

5.1 Rappresentare, figurare con la mente; immaginare, pensare.

[1] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 129.48, pag 180: et quanto in piú selvaggio / loco mi trovo e 'n piú deserto lido, / tanto piú bella il mio pensier l'adombra.

[2] Alberto degli Albizi, a. 1386 (fior.), 9, pag. 272: E però scrivo a voi quel che n'adombra / il mio inteletto picciol per chiarirmi, / cioè che due pensier limitan noi...

6 [Relig.] Fig. [Con rif. al concepimento di Cristo per opera dello Spirito Santo].

[1] Diatessaron, a. 1373 (fior.), cap. 3, pag 205.11: all'angelo: Come sarà questo, imperò ch'io non conosco uomo? E l'angelo le rispuose e disse: Lo Spirito santo sopraverrà in te e la virtù dell'Altissimo t'adombrerà ; e imperciò quel santo che nascerà di te sarà chiamato figliuolo di Dio.

6.1 Prendere possesso dell'anima di qno (detto del demonio).

[1] Ottimo, Par., a. 1334 (fior.), c. 4, pag 79.20: Era Raguel della tribù di Neftalin, a cui era una figliuola ch'aveva auti VIJ mariti, strangolati ciascuno la prima notte del matrimonio da uno demonio che adombrava costei. La quale cosa il padre si riputava a grande vergogna, e pensoso n'era. Una serviziale d'essa lo rafrontòe alla fanciulla; ond'ella adoròe, e pregò divotamente Idio...

[u.r. 27.11.2017]