ADUGUAGLIARE v.

0.1 adoguagliato, adoguagliense, adovalla, adugualgia, aduvalge; f: adovaglia.

0.2 Da uguagliare.

0.3 Poes. an. urbin., XIII: 1.

0.4 In testi mediani e merid.: Poes. an. urbin., XIII; Stat. perug., 1342; Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Rendere uguale, porre allo stesso livello; uguagliare. 1.1 Rendere corrispondente, conforme (ad un modello); conformare, adeguare (anche pron.). 1.2 [Rif. alla dentatura:] raggiungere la forma e la misura regolare.

0.8 Massimiliano Chiamenti; Milena Piermaria 10.01.2001.

1 Rendere uguale, porre allo stesso livello; uguagliare.

[1] Poes. an. urbin., XIII, 31.32, pag. 608: E li vostri peccati / foro recomperati / per uno solo prešo; / e iÓ lo Pagatore / non abbe lo menore / per lo granne in despecto. / Oi molto oi poco valla, / la morte l'adovalla, / k'a nnullo non perdona: / sia villano o gentile...

1.1 Rendere corrispondente, conforme (ad un modello); conformare, adeguare (anche pron.).

[1] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 88, par. 8, vol. 2, pag. 441.15: E 'l masaio del comuno aggia d'esse mesure per lo comuno aiustata una, con la quale s'aiusteno e adoguagliense le mesure predicte, aciokÚ alcuna fraude conmectere non se possa. E avere deggano con le dicte mesure uno corbecello el quale raso retenga una mina e quactro rase facciano una corba iusta de comuno.

[2] f Sinibaldo da Perugia, Fedra, a. 1384 (umbr.-tosc.), Cap. 11.210, pag. 140: Troppo gitta da lugne l'avversaglia / la tua opin´on, se questo pensa, / che ver non Ŕ, nÚ al ver s'adovaglia... || DiVo; non att. nel corpus da altre ed.

1.2 [Rif. alla dentatura:] raggiungere la forma e la misura regolare.

[1] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 39, pag. 164.16: dapoi i(n) ciasch(e)suni anni lie se muta l'altri de(n)ti i(n) quillo usq(ue) ad cinq(ue) anni. Et i(n) dellu quinto anno li denti, li q(u)ali avea lo primo mutati, adugualgia.

[u.r. 20.04.2018]