AFFATTURARE v.

0.1 afattura, afatturato, affattura, affatturato.

0.2 Da fattura.

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 1.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321.

0.7 1 Fare incantesimi, sottoporre qno a una fattura, ammaliare.

0.8 Rossella Mosti 03.08.1998.

1 Fare incantesimi, sottoporre qno a una fattura, ammaliare.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. c. 11.58, vol. 1, pag. 183: Questo modo di retro par ch'incida / pur lo vinco d'amor che fa natura; / onde nel cerchio secondo s'annida / ipocresia, lusinghe e chi affattura, / falsità, ladroneccio e simonia, / ruffian, baratti e simile lordura.

[2] Fiorio e Biancifiore, 1343 (ven.>tosc.), st. 50.6, pag. 92: E· re Felice dice a la reina: / - Lo tuo figliolo si muore inamorato: / novelle i' n'aggio questa mat[t]ina / che m'hanno fortemente consumato. / Distrutti siamo per questa fantina: / credo che ci l'ab[b]ia afat[t]urato...

[3] Matteo Villani, Cronica, 1348-63 (fior.), L. IV, cap. 18, vol. 1, pag. 498.27: Ma ·cche o fosse afatturato o acupato nella mente del troppo peccato, la mattina per tempo le si levò da·llato...

[u.r. 08.08.2005]