GERE v.

0.1 agere.

0.2 Lat. agere (LEI s.v. agere).

0.3 Stat. pis., 1321: 1.1.

0.4 In testi tosc.: Stat. pis., 1321; Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.).

0.7 1 Agire, operare attivamente; arrecare, indurre. 1.1 [Dir.] Agire per vie legali, citare in giudizio; esercitare un diritto, giudicare.

0.8 Elena Artale 22.01.1999.

1 Agire, operare attivamente; arrecare, indurre.

[1] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 20, 61-69, pag. 405, col. 2.27: Per amenda. Questo vocabullo che repete l'A. tre volte, come appare nel testo, si equivoco, o ch'ell'ha molte significance; ed da savere ch'ello nasse da questo verbo: 'Amendo, amendas, amendat', ch' verbo che significa agere in altri ira, turbatione e furiositade; unde 'amens', ch' 'l so participio, significa l'animo turbado, irado, o ver furioso; unde se segue 'amendus, amenda, amendum', aglativo dell'animo, o animo torbado o ver irado o ver furioso.

[2] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 3, proemio, pag. 32.23: Alla seconda parte si da sapere che li filosofi, filosoficando secondo naturale processo, non vedeano che una cosa potesse agere, o vero fare in alcuna altra, s'elle non erano simile, ovvero conforme insieme; e per che non trovavano alcuna similitudine conformata tra l'anima e 'l corpo, non poteano vedere, come l'anima seperata potesse ricevere pena n potesse essere tormentata da azioni corporali.

1.1 [Dir.] Agire per vie legali, citare in giudizio; esercitare un diritto, giudicare.

[1] Stat. pis., 1321, cap. 129, pag. 330.35: Lo consiglio lo quale a me dimanderano li consuli dei Mercatanti, u l'uno di loro, u capitani de la mia arte, u uno di loro, a me per fare et sopra agere de la corte e de l'ordine dei Mercatanti, u de la mia arte, lo meglio che cognoscer, sensa fraude, dar: credentie le quale a me socto nome di saramento si imporrano dai consuli dei Mercatanti, u uno di loro, u dal capitanio della mia arte, u d'alcuno di loro, per facti de la corte dei Mercatanti, u de la mia arte...

[2] Stat. pis., a. 1327, L. 4, cap. 10, pag. 192.35: Et se a 'lcuno minore d'anni X fosse scripta per alcuno de li scrivani di Villa alcuna trenta o parte, che quella cotale trenta o parte si presumi essere et si' a quella persona che promesso avesse di francare per lo suprascripto minore la suprascripta trenta o parte, et contra di quella persona di quella trenta si possa agere; et se alcuna persona non avesse promesso di francare la suprascripta trenta o trente o parte, si presumi essere et sia del proprio propinquo parente che quello minore avesse in de la suprascripta Villa di Chiesa; et se parente non avesse, si presumi essere et sia del magiore de la casa l dove lo suprascripto minore ritorna.

[3] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. VI, cap. 8, pag. 701.31: Per questa costitucione decernemo che 'l minore de XXV anni e lla Ghiesia, in ogni parte o' fia offeso in judicio o fora de judicio de corte, abianno electione o voglianno demandare restitucione in interamente o agere contra 'l tutore, procuratore, actore o sindico, per la cui colpa o negligentia demandasse, incontrasse loro essere offesi e, demandata la restitucione in interamente, procedasse sopra quella, non obstante che contra li loro administratori predicti no sia primamente piatito o facta la discussio contra loro.

[u.r. 30.11.2017]