AGIATAMENTE avv.

0.1 agiatamente, asiadamente, asiadamentre, asiadhamentre, assiadamentre.

0.2 Da agiato.

0.3 Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.): 1.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.); Stat. fior., 1280-98; Guido da Pisa, Declaratio, a. 1328 (pis.); Stat. pis., 1322-51; S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.).

In testi sett.: Tristano Veneto, XIV.

0.7 1 Con agio; facilmente, in tutta comodità; abbondantemente.

0.8 Elena Artale 11.03.1999.

1 Con agio; facilmente, in tutta comodità; abbondantemente.

[1] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), son. 220.9, pag. 257: Ragion'è, se n'è dire pro, en salma, / onde sì 'l sento ben e tutto somm'ho; / ch'agiatamente in me iscend' e sal mo / vera gioia, che di vero ben disomma; / ond'io mi pago assai, se paga a salm'ho.

[2] Stat. fior., 1280-98, par.59, pag. 68.19: ordinaro i detti capitani co lloro consiglio, la sezzaia domenica di dicembre, che si debbia far fare una arciscranna la quale stea in chiostro, che vi si possa riporre entro cose dela Compagnia, e che vi si possa sedere suso agiatamente e orrevolmente, stando al descho per le processioni, in su la qual debbian sedere i chamarlinghi a scrivere e' capitani in mezzo di loro, e non più...

[3] Milione, XIV in. (tosc.), cap. 154, pag. 233.11: navi, ove' mercatanti vanno e vegnono. Sapiate ch'elle sono d'u· legno chiamato abeta e di zapino; ell'ànno una coverta, e 'n su questa coperta, ne le piùe, à ben XL camere, ove in ciascuna può stare u· mercatante agiatamente. E ànno uno timone e IIIJ àlbori, e molte volte vi giungono due àlbori che si levano e pognono; le tavole so' tutte chiavate doppie l'una sull'altra co buoni aguti.

[4] Guido da Pisa, Declaratio, a. 1328 (pis.), c. 3.24, pag. 46: però, se tu leggi, / qui contra fede non dannar tu lui, / ma fa che quando leggi sempre reggi / sì 'l fren de lo 'ntellecto, che 'n su 'l monte / del bel Parnaso agiatamente seggi.

[5] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 3, cap. 18, pag. 430.15: Per quella pianura correva uno piccolo fiumicello, sopra 'l quale l'una oste e l'altra s'assettarono agiatamente; e il detto fiume per lo mezzo delle due osti si sdrucciolava.

[6] Stat. pis., 1322-51, cap. 117, pag. 560.22: etiamdio sopra tutte et ciascune cose utile et abizognevile, u vero le quali utile et necessarie parranno a le Foci d'Arno, et alla torre di quelle Foci, a ciò che li legni da navicar caricati et non charicati, possano agiatamente et con salvitae intrare in quelle Foci, et quinde uscire. Et sopra tutte et ciascune altre cose le quali alle predicte cose, et dependenti da loro, et loro causa et cagione partenere, u vero essere utile parranno.

[7] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 159, pag. 379.21: Dalle conversazioni vengono alle strette amistá. Il corpo loro tengono in delizie, perché non hanno la baglia dell'umilitá, non hanno la sorella della viltá; e però stanno nel piacere di loro medesimi, stando agiatamente e dilicatamente, non come religiosi, ma come signori; non con la vigilia e orazione.

[8] Tristano Veneto, XIV, cap. 540, pag. 503.10: Et che ve andarò io digando? La dona fese apariquiar la çena molto richamentre et le tole fo dreçade et, dado l'acha ale man, elli sentà et magnava et beveva molto asiadamentre. Et quando elli era tuti ale tole e che la dona et tute le altre le qual era là have ben vezudo et regardado lo chavalier, elli se feva gran maravegia de ciò qu'eli lo vete sì grande...

[u.r. 21.03.2006]