AGRESTEZZA s.f.

0.1 agresteša, agresteza, agrestezza.

0.2 Da agresto 1.

0.3 Jacopone, Laud. Urbinate, XIII ui.di. (tod.): 1.

0.4 In testi tosc.: Stat. sen., c. 1318.

In testi mediani e merid.: Jacopone, Laud. Urbinate, XIII ui.di. (tod.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Sapore aspro o amaro. Fig. Amarezza, afflizione. 1.1 DifficoltÓ.

0.8 Elena Artale 15.04.1999.

1 Sapore aspro o amaro. Fig. Amarezza, afflizione.

[1] Jacopone, Laud. Urbinate, XIII ui.di. (tod.), 4.232, pag. 501: Fillolo, fillo mio, / ke divissi murire / non me lo volse dire, / nanti m'assecurao / e Ěcclaro me mustrao / [ne l'annunciaz´one] / la mia concept´one / portar senša graveša / o nessuna agresteša, / cun gaudio parturire, / senša dolor sentire. / Vivea in quella spene, / ma retornato m'Ŕne / lo gaud´o in dolore.

[2] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 3, cap. 27, pag. 116.11: Ma a cui questo piace, acciocchŔ semi e schiatte nobili non mescolin seco nulla asprezza, o agrestezza, voglionsi piantare due insieme, o tre, secondamente che gli ulivi. E pognansi colle barbe in grandi fosse, sopra terra tre, o quattro piedi alte, mozzando loro le vette, e cuprendo con argilla mischiata con muschio.

1.1 DifficoltÓ.

[1] Stat. sen., c. 1318, cap. 2, pag. 14.17: El qual qual rectore e governatore, quando recevarÓ el detto officio et acceptarÓ, sia tenuto e debbia promettere in virtude de Spirito Sancto, fare e trattare e compire e mandare ad execuzione, o vero fare mandare, a bona fe' senza fraude e agresteza di tempo, tutte cose e ciascuna di quelle le quali vederÓ e cognoscerÓ che sieno utili per lo detto Ospitale e poveri e frati del detto Ospitale, e le quali sarano fermate per la magiur parte del Capitolo d'esso Ospitale. || Traduce il lat. dificultate temporis; cfr. Banchi, III, p. 14, n. 3.

[u.r. 01.12.2017]