AIUTO s.m.

0.1 adiudu, adiute, adiuto, adiutu, adjuto, agiuto, aiucto, aiudo, aiuta, aiute, aiuti, aiuto, aiutto, aiutu, ajuti, ajuto, ajutu, atiutu, auto, ayuti, ayuto, ayutu.

0.2 Lat. tardo adiutum (LEI s.v. adiutare, 1, 729.42).

0.3 Ritmo S. Alessio, XII sm. (march.): 1.1.3.1.

0.4 In testo tosc.: Doc. montier., 1219; Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Lett. sen., 1265; Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); Stat. prat., 1295; Inghilfredi, XIII sm. (lucch.); Tristano Forteguerr., XIII sm. (pis.); Laude di Cortona (ed. Contini), XIII sm.; Lett. pist., 1320-22; Lett. sang., 1331; Lett. volt., 1348-53; Doc. amiat., 1367 (3).

In testi sett.: Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.); Stat. vicent., 1348; Niccolò de' Scacchi, p. 1369 (ver.); Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.).

In testi mediani e merid.: Ritmo S. Alessio, XII sm. (march.); St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.); Poes. an. urbin., XIII; Regimen Sanitatis, XIII (napol.); Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Giostra virtù e vizi, XIII ex. (march.); Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.); Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.); Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.); Doc. orviet., 1339-68; Anonimo Rom., Cronica, XIV; Stat. cass., XIV.

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.5 Locuz. e fras. aiuto del mondo 1.5; aiuto dell'umana gente 1.5; aiuto delle messe 1; aiuto manuale 1; aiuto medicinale 1.6; all'aiuto di 1.1.2; andare in aiuto 1.1.3; andare per aiuto 1.1.3; chiamare aiuto 1; con aiuto di 1.1; con l'aiuto della grazia di Dio 1.4.1; con l'aiuto di Dio 1.4.1; essere all'aiuto 1.1.2; essere in aiuto 1.1.2; fare aiuto a 1.3; in aiuto di 1.1.1, 1.1.2; per aiuto di 1.1; pigliare aiuto 1.7.1; stare in aiuto 1.1.2; venire in aiuto 1.1.3.

0.7 1 Azione di intervento o sostegno (in favore di chi si trova in uno stato di necessità, difficoltà o pericolo); appoggio, difesa (anche fig.). 1.1 Locuz. prep. Con, per aiuto di qsa: grazie a, per mezzo di qsa. 1.2 Sostegno, appoggio militare (in gen.). 1.3 Offerta (in denaro); contributo, sovvenzione. Fras. Fare aiuto a (una spesa e simili): contribuire economicamente. 1.4 [In partic. di un'entità divina:] soccorso (divino), protezione; grazia, ispirazione. 1.5 Estens. Chi aiuta (in qualità di protettore, consolatore, consigliere o altro). Anche fig. 1.6 [Med.] Ciò che giova (fisicamente), che guarisce; giovamento, cura. Locuz. nom. Aiuto medicinale. Anche in contesto metaf. 1.7 Intervento che facilita o agevola (qno o qsa) nello svolgimento di un'azione, di un compito o di un lavoro; supporto, agevolazione. 2 Invocazione di soccorso. 3 Voto (favorevole), suffragio.

0.8 Milena Piermaria 21.06.2000.

1 Azione di intervento o sostegno (in favore di chi si trova in uno stato di necessità, difficoltà o pericolo); appoggio, difesa (anche fig.).

[1] Doc. montier., 1219, pag. 44.11: It. sì iurano ke di qui ad kl. ian(uarii) (e) da kl. ian(uarii) ad <xv> xiii anni no(n) farà co(m)pagna (e) n(on) sarà i(n) neuna co(m)pag(n)a, né no(n) darae né adiutoco(n)sillio ke co(m)pagna si faccia i(n) Montieli cu(n) neun omo di Mo(n)tieli né ke in Mo(n)tieli abiti...

[2] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 44, pag. 145.17: Et Petro Alfonso disse: eziamdio l'uomo ch'è onesto, per la gran necessità è costretto di lagrimare e eziamdio d'adomandare adiuto da' sui nimici, la qual cose [sic] è molto grave.

[3] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. I, cap. 20, pag. 34.5: E per stascione, stando l'aere chiaro, vedemo venire la state la rosada, e lo verno la brina, e trovamola cadere e venire sopra la terra; e sapemo bene e è manifesto che en su l'aere non ha petre né acqua né neve né ferro, s'elle non li so' portate per fumi e per vapori dal calore del sole, e forse da l'aiuto de l'altre stelle, secondo lo calore del foco che porta per fumi la fuligine, e la fuligine raunata poi cade giù.

[4] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 1, cap. 9, pag. 39.4: E cercatone, e raunato il detto popolo, e postoli in luogo diserto, piagnendo e lamentandosi con molta tristizia, Moises uno degli scacciati al di dietro disse, che neuno adiuto da Dei e da uomini aspettassero; ma a lui, siccome a celestiale segnore, si dessero: per l'adiuto del quale le miserie loro iscacciaro».

[5] Inghilfredi, XIII sm. (lucch.), 4.44, pag. 108: Poi che tant'agio contrario veduto / cangiato m'è 'l disio / e sto com'om ch'è di duol quasi vinto / e ciò che di gioi mi donava aiuto / m'ave miso in oblio...

[6] Memoriali bologn., 1279-1300, 33.11, pag. 63: Ma e' non despero, po' ch'Amor falise, / ch'Amore ha tanto seno e canoscia, / che poenza me darïan e aiuto. / Se 'l so aiuto no me secorise, / l'amore ch'azo priso mi faria / del mëo corpo departir lo flato.

[7] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 80, pag. 91.6: Et quando vole posarese [[scil. l'elefante]], s'appogia a grandi arbori; et chi li vole prendere, sì vai a quelli arbori laove sono usati appogiarse per posare, et quelli taglia presso che tutti; et quando vai et appogiase, cade giuso, né mai non à podere de più relevarse; et allora grida molto forte, e tutti li leofanti grandi e piccioli vene là. Or son alquanti che dice che li relevano delle loro voce tanto; et altri dice ch'ello è relevato da loro aiuto, toccandolo...

[8] Giostra virtù e vizi, XIII ex. (march.), 342, pag. 337: Ma duy canfguni ionselu, Tristitia e Remorsu, / e despera 'l de adiutu...

[9] Stat. pis., 1304, cap. 9, pag. 661.2: Et ordiniamo che s'elli intravenisse, che ad alcuno lanaiuolo vel sottoposto all'arte de la Lana fusse facto per alcuna persona alcuno furto, che li consuli dell'arte de la Lana, con IIII per quartieri de li buoni homini della dicta arte, siano tenuti e debbiano dare a quello cutale tutto aiuto, consilglio e favore ch'elli vorrà et adimandrà, sì a Podestà come a Capitano et ad Antiani, e la u' bisognerà.

[10] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 19, pag. 257.4: Per quelo che la natura requere e scripto se trova in la santa Scriptura che l'uno amico a l'altro dé requerere e dare aiuto in lo tempo de la necesità...

[11] Nicolò de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), Son. 228.11, pag. 147: sic vos non vobis melificatis, apes. / Onde, come il poeta de sti versi, / me lamento di ço che m'è avenuto, / contra çascun che me pò dare ayuto.

[12] Dino Compagni, Cronica, 1310-12 (fior.), L. 3.08, pag. 189.37: Il podestà della terra con sua famiglia e con molti soldati venne in Mercato Nuovo; ma aiutodifensione alcuna non fece.

[13] Stat. sen./umbr., 1314/16, Cap. 25, pag. 21.33: E niuna persona la quale habitasse in Chiarentana o nel destrecto recepte quello cotale sbandito in sua casa o in sua cappanna né in niuno altro lugo per la Chiarentanese, né esso sbandito debbia acconpagnare, né a·llui dare bere, né mangiare, né aiuto, né favori...

[14] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 8 cap. 1, vol. 2, pag. 147.7: 7. Ancora Luciu Piso, acusatu da Luciu lu bellu que issu fici gravusi et impurtabili iniurij a li cumpagnuni, issu scansau la pagura di certa ruyna per ayutu di la fortuna.

[15] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. IV, cap. 35, pag. 666.3: e perché spesse volte incontra q[u]e la mano dell'aggressore soperchia la possança, che avegna che a quello chi è stato oppresso sia licito de deffenderse de ragione, cum de facto non possa, a ciò che 'l no para cotale no possente, lo quale la deffesa dal Summo Papa suo segnore naturale, sença l'aiucto de esso Papa, lo quale no può essere in ogni luogo, essere derelicto, convegnevele cosa è che cusì facto non possente fia deffeso da la presentia del nome d'esso Summe Pontifice o de li suoi officiali.

[16] Doc. amiat., 1367 (3), pag. 100.15: Mandaste qui Bartalo del maestro Maffuccio co(n) vostra lectera, che p(er) noi gli fusse dato aiuto et favore a riavere la Pietra.

[17] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 18, pag. 182.9: La carestia era granne per la contrada. Non avevano foraggio. Convenne che Iudiei recurressino a Romani, colli quali avevano lega. Donne mannaro a Roma li ammasciatori per renovare questa amistanza, ca volevano aiuto e succurzo.

[18] Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.), 17.35, pag. 234: Vede el sò fiolo caro / in su la croxe stare a tal periio / sença aiuto he conscio / fra quella çente piena de rexia.

- [In ambito politico].

[19] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 5, cap. 10, pag. 16.4: Ma poichè non si potè fare, tuttavia per indebilire la causa della legge de' tribuni, fu fatto tanto, che tribuni della plebe furono ordinati C. Lacerio, e M. Acuzio senza fallo per aiuto de' patricii.

- [Di un astro, del cielo:] influenza favorevole, positiva.

[20] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 2, cap. 6.1130, pag. 196: Mostra il cielo che debba conseguire / Ciascun di dignitate la corona. / Ciò sarà ben, secondo il mio sentire, / Se è nato dell'eccelso Re Roberto, / Ché in gentilezza molto l'un sperona / A conseguir, lo ciel che l'ha coverto; / Sarà quest'altro sopra il suo lignaggio / Sì come re fra li vili parenti, / Ché il ciel non puo' levar più suo coraggio. / Cosa disposta fa nel cielo aiuto.

- Locuz. nom. Aiuto manuale: prestazione di manodopera.

[21] Gl Stat. sen./umbr., 1314/16, Cap. 28, pag. 23.20: Anco statuto e ordinato si è, che la Singnoria e la Corte sia tenuto e debbia, quando gli fossi addimandato, costringere ciascuna persona in avere et persona sommariamente sença figura e stripitu de iudicio per aiuto manuali; e costrecto stare, a petitione dell'actore, infino a tanto che averà pagato al suo creditori chello che dare dovessi per aiuto manuali, del quali l'actori si fossi richiamato, e le spese legitime. E aiuto manuale s'entenda quello che si fa de dì in dì con çappe, buoie e somari, e ogne altra opera manuale, e de li bestie che si prestano a vectura.

- Locuz. nom. Aiuto delle messe: il suffragio cattolico (a favore dei defunti).

[22] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 4 cap. 57, pag. 181.3: O Petru, lu sacrificiu de lu altaru sì iuva multu a li morti, e iuva in tantu, ki multi fiati li anime trapassate sòlinu adimandare kistu aiutu de le misse».

- Fras. Chiamare aiuto: invocare soccorso.

[23] Marino Ceccoli, XIV pm. (perug.), sonetto Quomodo.3, pag. 768: Quomodo sola sedes, città artina, / vedova donna dei tuoi bei tribute! / Pianger ti veggio, e chiamare aiute, / ma 'l gran pastore ogni tuo varco spina.

1.1 Locuz. prep. Con, per aiuto di qsa: grazie a, per mezzo di qsa.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 40, pag. 135.1: Addunque, si tu voli far vendetta, ricorrene al giudicie che n' abbia giuridicione e licienzia; lo quale, mediante e per aiuto de la ragione, debitamente punirà gli aversari tuoi, e non tarderà; et o vero che seranno puniti in persona, o ver che saranno condannati in avere et seranno infammati e abbominati.

[2] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 75, pag. 365.26: E questo si è di sapere delle creature ch'elle non sono fine, né in loro non si trova beatitudine, e ch'elle sono tutte creature e fatte da Dio, e ch'elle sono tutte fatte e ordinate a Dio, per farti conoscere Idio, e ch'elle sono fatte con grande sapienzia e cotali cose, le quali ti sono mistieri di sapere per aiuto de la fede.

[3] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 1 cap. 12, pag. 36.5: Ben ti aduni adunca - diche sanctu Gregoriu a Petru - ky, cum zo sia cosa ky lu meritu de sanctu Petru et de sanctu Paulu sia equalj in celu, tamen in terra lu unu, zo è sanctu Petru, andau supra lu marj culli propij pedi senza periculu, uvy sanctu Paulu non pocti andarj senza periculu cum aiutu de navj».

[4] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. I (i), par. 63, pag. 32.17: E portò tanto amore a quella città che, essendo solennissimo astrolago, vi fece certe cose notabili con l'aiuto dell'astrologia...

1.1.1 Locuz. prep. In aiuto di: in soccorso; a favore di, per l'utilità di.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 4, cap. 14, pag. 324.2: E Seneca, de la Forma dell'onesta vita, disse: la giustizia è un tacimento de la natura, trovato in adiuto di molti.

[2] Legg. S. Torpè, XIII/XIV (pis.), cap. 18, pag. 68.2: La qual donna era molto devota di messer santo Torpè, e incominciollo a chiamare molto devotamente in suo adiuto, e siguramente prese la carne dell'una parte del braccio talgliato co l'altra mano e congiunsela co l'altra parte.

[3] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 3 cap. 7, vol. 1, pag. 134.18: Acussì beni purtarssi in li cosi adversi, que cosa èn altra ca la crudili fortuna, vinchuta per virgugna, convertirila in sou adiutu?

[4] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 8, vol. 1, pag. 49.34: Chè lasciando andare molte altre istorie, chi potrebbe contare le nobili e grandi vittorie, e miracolose, che spesse fiate ebbe il popolo di Dio fedele, vincendone molti con pochi, e combattendo Dio per lui, e mandando gli Angeli nel suo ajuto, come si narra nel vecchio, e nuovo Testamento in più luoghi?

1.1.2 Locuz. prep. In (all') aiuto di. Locuz. verb. Essere, stare in (all') aiuto: assistere, proteggere, favorire (in part. detto di una divinità); risultare utile.

[1] Ritmo S. Alessio, XII sm. (march.), 83, pag. 20: Poi lu fante foe crescutu, / a la scola foe transutu; / Cristu Deu stal' in atiutu, / quantu vole à provedutu.

[2] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 167.9: Perciò che noi avemo il diritto dalla nostra parte e combattemo per difendere la nostra ragione e del nostro comune, sì dovemo noi avere sicura speranza che li dii saranno in nostro adiuto».

[3] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 8, cap. 3, pag. 196.35: E avemo già trovato scolpito e entalliato de li savi scolpitori e entalliatori antichi grandissima batallia e occisione de gente, e a pèe e a cavallo; tra li quali erano spiritelli, en modo de garzoni, ch'andavano volando; e parea che fóssaro in aiuto ad una de le parti, la quale era vencente...

[4] Distr. Troia, XIII ex. (fior.), pag. 163.22: Madonna Pallas gli promise, conciò sia chosa che ella sia dea di battalgle, che gli darebbe senno e vighore, e mai non sarà che ella non sia al suo aiuto contro a tutte gente.

[5] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 21, pag. 155.24: Unde, gravissimamente peccoe! Or tu potresti dire: 'Come, se Dio era in suo aiuto, fue vinta?'.

[6] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 7, docum. 8.104, vol. 3, pag. 99: Se ll'esser conosciuto / non ti fosse in aiuto, / mutar nome porai / e l'abito ch'avrai; / ma guarda ciò sì fare / che no 'l possa hom pensare, / ch'allora è più dubioso / e più pericoloso.

[7] Libro fiesolano, XIV pm. (fior.), pag. 94.24: E llo legato le rispose, ch'ella dovesse venire alla appostolicha sedia, e dovesse adomandare a llui e a' suoi cardinali uno veschovo; ed egli le sarebbe in aiuto quanto egli potesse.

1.1.3 Locuz. verb. Venire, andare in (per)aiuto: portare soccorso. Anche fig.

[1] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 22.26: E questi so quelli ke vennero in aiuto a li greci: Inprima fo Acchilles, Patroclus, Diomedes, Ulixes et tribus Aiacibus Euleus...

[2] Lett. sen., 1265, 43. Lett. A. Tolomei 1265, pag. 406.9: (E) d'altra parte le gienti d'esto paiese q(ue) venghono in aiuto del deto rey sì credo q(ue) sieno ora i· Lonbardia...

[3] Conti di antichi cavalieri, XIII u.q. (aret.), 04, pag. 75.5: aiuto al re Pirro. E Pirro con grande oste e con multi alifanti venne enn aiuto de quelli de Tarento e venne en Italia.

[4] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 8, pag. 497.1: Come Enea vide in sogno la sua vittoria e andò per ajuto al re Evandro.

[5] Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.), son. 92.10, pag. 637: E se besogna che alcun santo vegna / più nel suo aiuto, quello apostol chiama / ch'è bocca de lumera...

[6] San Brendano tosc., XIV (ven.>tosc.), pag. 109.14: E fatto questo la nave andò aviluppandosi per mare bene venti dì, e poi gli venne un buono vento inn- aiuto verso el levante...

[7] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 32, pag. 269.10: Quisto Palamides era andato a lo hoste de li Greci in adiuto loro con multe nave e grande compagnia de soy cavaliary in grande apparato potentemente...

1.2 Sostegno, appoggio militare (in gen.).

[1] St. de Troia e de Roma Laur., 1252/58 (rom.), pag. 169.23: Et esso coll'altri adunao granne hoste e gero in Africa e Cartagine, capo de lo regno de Anibale, là dove avea tutto l'auro e l'argento reposto, co lo adiuto de Maxinissa, rege de Numidia, lo quale d'onne tempo facea guerra con Cartagine, lasaola quasi destructa e vicqua e Mangone, fratre de Anibale, con molti presoni mannao ad Roma et passao in Ispania con Maxinissa.

[2] Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.), pag. 191.19: MCCCXIIJ In quisto millessimo, dì XX d'agosto, usciero e fuoro cacciate egl Ghebeline d'Orvieto, cioè in quisto modo: ch'egl Ghebeline mandaro a Tode per aiuto e esse ce mandaro grande quantitade de cavaliere. Capitanio degl ditte cavaliere era Bindo da Basche, egl quagle vennero enn Orvieto e pressero grande parte de la terra.

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. V, cap. 38, vol. 1, pag. 223.4: Negli anni di Cristo MCLIIII, avendo guerra i Pratesi co' Pistolesi per lo castello di Carmignano, e essendovi cavalcati i Pratesi colle masnade e aiuto de' Fiorentini, sì vi furo sconfitti da' Pistolesi.

[4] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 19, pag. 86.18: Eccu chi nuy per tua fidelitati ni havimu rebellati contra di lu nostru signuri et havimu prisu una petra, per la quali si pò prindiri Castrunovu. Si illu chi plachi, mandani tostu succursu et aiutu».

[5] ? Niccolò de' Scacchi, p. 1369 (ver.), 43, pag. 573: Dè, Creator nostro, perch'ày tolto al mondo / Coluy che sol spandea suprema voce / De cortesia, de presio e de vertude, / El qual s'avea asscripto tuto el pondo / Imponer çugo agli hosti de la croce / E nuy guidar a porto de salude! / Carlo cum molte aiute / Non fe' tanto per ti, se 'l vero tracto, / Quanto questo haveria facto / Cum sua persona, essendo luy seguito.

- [In contesto metaf.].

[6] Fiore, XIII u.q. (fior.), 70.10, pag. 142: Ma sì tti priego, gentil compagnone, / Se ssai alcuna via che ssia più avaccia / Per Mala-Bocca e' suo' metter in caccia / E trar Bellacoglienza di pregione, / Che ttu sì lla mi insegni, ed i' v'andrò / E menerò comeco tal aiuto / Ched i' quella fortez[z]a abatterò».

1.2.1 [Milit.] [Per trad. del lat. auxilia:] milizia (ausiliaria o alleata); truppe di rinforzo.

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 2. Rubrica, pag. 39.12: Che differenza è tra la legione e l'aiuto.

[2] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 9, pag. 87.8: Adunque Serses settecento migliaia d'uomeni armati del regno, e trecento migliaia d'adiuto, e navi da combattere mille dugento, e tremila per novero da portare incariche, si dice che apparecchiò. || Cfr. Oros. Hist. II, 9,2: «septingenta milia armatorum de regno et trecenta de auxiliis»

[3] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 107, pag. 62.28: Onde dice Valerio: veramente soccorreva a' padri conscripti quanto con animosa aspreza i loro maggiori antichi avessero usato il misero avenimento della bataglia tarentina, ne la quale furono diropte e spezate le forze della republica, i quali, poi ch'ebbero ricevuto il grande numero de' pregioni loro cittadini spontaneamente rimandati da re Pirro, giudicarono che chi avesse usato arme a cavallo fosse messo tra 'l novero de' pedoni e quelli ch'erano stati pedoni fossero allogati all'aiuto de' rombolatori... ||Cfr. Val. Max., II, 7,15: «decreverunt ut ex iis, [[...]], qui pedites fuerant, in funditorum auxilia transcriberentur».

[4] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 1 cap. 5, vol. 1, pag. 34.29: Ructi li ayuti di Marcu Antoniu, Cassiu parmesanu, lu quali era sou sequaci, se nde fugiu ad Athene uvi una nocti, a lu primu sonnu, standu a lu lectu adurmentatu cun grandi sullicitudini et penseri, parssili que vinnissi ad issu unu homu multu grandi di nigru culuri et la barba non petenata et con capillu remissu...

1.3 Offerta (in denaro); contributo, sovvenzione. Locuz. verb. Fare aiuto a (una spesa e simili): contribuire economicamente.

[1] Doc. fior., 1286-90, (1286-87), pag. 121.8: It. dal capitano di Firenze, aiuto a la pa[s]qua di Natale, s. x.

[2] Stat. prat., 1295, S. Croce, pag. 447.21: Anco ordinamo che qualu(n)que p(er)sona vorrà entrare i(n) questa Compagnia debbia dare p(er) aiuto della spesa k' è facta o che fare si volesse nello oratorio, delle cose o del luogo, quello che parrà al rectore e suoi consillieri secondo la sua facultade di quello cotale che volesse entrare.

[3] Stat. pis., a. 1340, pag. 706.6: et quelli denari che se ne pigliano, si convertano in fare aiuto alle spese della fraternita.

[4] Stat. cort., a. 1345, cap. 20, pag. 140.33: E ke le dette spese se debbiamo fare comunalemente de tutto el corpo de la conpagnia, salvo ke se alcuno per remissione de li suoi peccati, o per anema de li suoi morti, volesse fare aiuto a la decta lemosina de li povari, sia recevuto.

[5] Lett. volt., 1348-53, pag. 164.24: e, p(er)ché siamo certi che i(n) opre di misericordia v'afaticate volo(n)tieri, vi piaccia alo spaccio suo dare el vostro buono co(n)siglio, aiuto e favore.

[6] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 10, pag. 65.24: La reina li donao tanta moneta, che lo ponte se refaceva con alcuno aiuto.

1.4 [In partic. di un'entità divina:] soccorso (divino), protezione; grazia, ispirazione.

[1] Poes. an. urbin., XIII, 22.105, pag. 588: «Or preg[h]imo lo Signore, / ke per nui fo vivo e mmorto, / k'Ello per lo sancto amore / sì nne dia aiuto e cconforto, / et ad onne peccatore / de tornare a lo Suo porto, / si li place.

[2] Regimen Sanitatis, XIII (napol.), 263, pag. 571: de carne vogllo dicere, fare breve tractato / secundo poco ingenio che natura m'à dato; / devotamente chiámonde l'agiuto / de quillo che parlare fa lo muto.

[3] Poes. an. abruzz.>march., XIII sm., 236, pag. 126: Dolce mia Matre, àvete scinnu: / Eccu, Iohani te don per filiu; / Io te daraio adiudu et consciliu, / Et, se morrai, serai ennu meiu Ringnu.

[4] Laude di Cortona (ed. Contini), XIII sm., 2.116, pag. 19: «Tesauro che mi se' tolto, / gemma prezïosissima! / Già mai quince non me muto, / si non me dài del tuo aiuto...

[5] Ant. da Tempo, Rime (ed. Grion), 1332 (tosc.-padov.), componim. 9.9, pag. 89: Die! non lasate l'aiuto divino...

[6] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), proemio par. 2, pag. 50.11: e a Lui per tutte nostre bisogne ricorrere, e richiedere di consolazione e d'ajuto.

[7] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 10, pag. 184.20: Eneas, clamandu devotamenti lu ayutu di deu, li ficcau la lanza per mezu li chanki...

[8] Boccaccio, Teseida, 1339-41 (?), L. 12, ott. 52 rubr., pag. 651.16: Disegna l'autore la forma e la bellezza di Emilia, e prima invoca l'aiuto delle Muse.

[9] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), 49a.10, pag. 320: Chi vivorebe al mondo, se no fose / l'aiuto di costei che ci socore?

[10] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 10. 36.7, pag. 133: Signor mïo Dio, / a ciò ch'io possa fermo contastarne, / che voi mi diate forza, aiuto e possa / e di vincer la mie carne e tutte l'ossa...

[11] Legg. sacre Mgl. XXXVIII.110, XIV sm. (sett.), 20, pag. 92.33: Dime, Pedro, no credi tu che, s'eo volesse aiuto dal padre meo celestiale, ch'el no me mandasse secorso da le XII legion d'i ançeli, i quali muntaraveno più cha cento e se' milia e nove centenaria.

1.4.1 Fras. Con l'aiuto (della grazia) di Dio e simili [in partic. come formula di augurio].

[1] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, explicit, pag. 314.7: El quale libro, maestro... per lo comandamento del nobile re di Francia, coll'aiuto di Dio à traslatato di latino in francescho, ed io di francescho in toscano...

[2] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 65, pag. 180.11: conviene che io dovesse avere voi per li più miei amici spetiali et signori, et in cui tucta mia sperança riposa, sappiendo certamente che sopra quella vicenda, la quale io spero compiere con l'aiuto di Dio nostro signore...

[3] Lett. sen., 1311, app. lett. 2, pag. 87.11: E la domenica apresso pasaremo la montagnia de la Monsanese, chon l'aiuto di Dio.

[4] Lett. pist., 1320-22, 10, pag. 48.16: però che le ghalee scritte di Piero di Rimegio serano anzi a Marsillia, coll'aiuto di Dio, che quelle de' Pisani no' si partirano di Portto Pisano.

[5] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), introduzione, pag. 4.2: Alla quarta questione, che era de savere per che fine è facto chisto libro, dico che lo fine si è a ciò, che chilli chi legino sì se sforczino de secutare, co l'aiuto de la gratia de Dio, la vita et la sanctitate de li patri antichi, e specialemente minesprezando li delecti corporali e vani de chisto mundo...

[6] Lett. sang., 1331, App. 3, pag. 151.18: Onde sapiate che per prieghi nè per grandi proferte noi no· avemo avuto nè abbiamo intendimento di permutarlo altrove che noi no· nde richiedessemo prima voi che altrui; coll'aiuto di Messer Domenedio in questa fermecça sempre siamo state e permaremo.

[7] Stat. lucch., XIV pm., pag. 71.11: Imprima comando che tutti li frati vegnenti al servigio dei poveri tre cose, le quali prometteno ad Dio per mano del sacerdote et per lo libro, tegnano et observino con l'aiuto di Dio, ciò è castità, obedientia et reverentia, ciò è qualu(m)que cosa si comanda ad loro dal suo maestro, et vivere sensa proprio, imperciò che queste tre cose richiede Dio da loro nell'ultimo examine.

1.5 Estens. Chi aiuta (in qualità di protettore, consolatore, consigliere o altro). Anche fig.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 3, cap. 23, pag. 269.21: ma da Domenedio propriamente è data la buona moglie e savia; però che ella è adiuto dell'uomo, secondo che io t' ò detto...

[2] Poes. an. urbin., XIII, 22.88, pag. 587: «O dolcissimo mio fillo, / o dolçe mio Creatore, / dolçe mio aiuto e cconsillo, / dolçe Pate redentore, / in dono e gratïa pillo, / k'ài degnato per mio amore / perdonare- a cki se potea dannare / per la sua follia».

[3] Legg. S. Torpè, XIII/XIV (pis.), cap. 4, pag. 59.2: Priegoti, Singnore mio, che tu sie mio adiuto acciò ch'io abbia fiducia dinansi da te, però che tu ài eletto me solamente in questa cittade a confessare lo tuo nome.

[4] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 66, pag. 310.36: Con çò sia cosa che sancta romana madre Glesia sia digna de ugni reverentia et honore e sia como speclo e spitiale recorso et aiuto de tuti quigi chi a le' volone refugere e tornare...

[5] Doc. prat., 1305, Criminali V, pag. 453.28: Ordonqua fate che-l vero si ritrovi e che si puliscano così gravi (e) esconci malefici, a cciò che lla terra di Prato abbia buono stato p(er) voi e che mess(er) sa(n)to Michele, lo quale è capo e difenditore di quella chiesa, sia nostro aiuto e nostro defenditore, qua(n)do l'anima nostra passerà di questa vita e serà tra lle sue mani nelle bilance dove si peserà lo bene e-l male.

[6] Buccio di Ranallo, S. Caterina, 1330 (aquil.), 1425, pag. 392, col. 1: 'Proffilio, soductu èy; / tu eri la mia spene, / omne meo ajutu et bene; / lu meo imperiu regivi / con quilli che tenivi...

[7] Matteo Corsini, 1373 (fior.), cap. 49, pag. 63.17: Seneca dice: Spes est ultimum in adversis solatium. Dice che l'ultimo aiuto e conforto nelle avversità è la speranza.

- Fras. Aiuto del mondo, dell'umana gente: Cristo salvatore.

[8] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 43.151, pag. 159: «Ave, plena de grazia en vertute, / enfra femene tu si beneditta!». / Ella, pensando de queste salute, / de lo temore sì fo conestritta. / «Non te temere, ca en te so compiute / onne profezia che de te è ditta: / conceperai e parerai l'adiute / de l'umana gente ch'è sconfitta».

[9] Pianto di San Pietro, XIV (tosc.), 76, pag. 224: oimè las[s]o, ben so' stato cieco, / ché Dio e homo se', del mondo aiuto. / O doloroso tanto discorente, / c'a la vocie d'una vil servente / io ti negai...

1.5.1 Ciò che risulta vantaggioso, conveniente.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 6, cap. 7, pag. 368.19: Guardando Bruto che per le navi la battaglia bene iguale non sarebbe, perchè le navi de' nemici erano di più grosso e fermo legname fatte, e dentro più fortemente tessute, sì che le percosse de' sassi non temiano: questo fue l'aiuto primaio, ch'avea fatte fare falci taglienti, non tenacemente nelle lance ficcate, ma a funi legate...

[2] Guittone (ed. Leonardi), a. 1294 (tosc.), son. 71.1, pag. 213: In fede mia, che 'n amor grande aiuto / mi fora ch'eo foss'orbo, tale fiada, / e tal ch'e' fusse sordo e tal che muto! / E dico como adesso a cui agrada.

1.5.2 Mezzo di soccorso.

[1] Arte Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.), L. III., pag. 115.20: Le belle non dimandano aiuto né comandamenti d'arte: la forma sensa arte è a ·llor dote potente. Quando 'l mare è composto, lo navicator va siguro e quand'elli ha tema intende a li suoi aiuti. Ma rade facce sono senza menda: appiatta le mende e, per qualunqua arte puoi, appiatta lo vitio del corpo tuo.

1.5.3 Sostegno fisico (anche in contesto metaf.).

[1] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 92, pag. 272.19: Colui solamente è beato, che per neuna cosa può essere menomato, nè messo al disotto, ed è salito nel più alto luogo sanza appoggiarsi ad alcun' altra cosa, ch'a se medesimo, perocchè chi si sostiene con alcun altro ajuto può cadere.

[2] Cino da Pistoia (ed. Contini), a. 1336 (tosc.), 27.32, pag. 664: Oïmè, donna d'ogni vertù donna, / dea per cui d'ogni dea, / sì come volse Amor, feci rifiuto; / oïmè, di che pietra qual colonna / in tutto il mondo avea / che fosse degna in aire farti aiuto?

[3] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. I (ii), par.146, pag. 84.36: E come il nostro corpo infermo senza l'aiuto d'alcun bastone sostener non si puote né muoversi ad alcuno atto utile...

1.6 [Med.] Ciò che giova (fisicamente), che guarisce; giovamento, cura. Locuz. nom. Aiuto medicinale. Anche in contesto metaf.

[1] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 14.45, pag. 115: Uno empiasto m'è ensegnato e ditto m'è che pò iovare: / quel che l'ha èmme da lungo, no li posso ademandare. / Scrivoli nel mio dittare che me deia far l'aiuto.

[2] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 158, pag. 281.14: E quando T. intese queste parole, disse al'Amorat: «Amorat, or montiamo a ccavallo e andiamo inn alcuna parte, sì che noi troviamo alcuno aiuto dele tue fedite».

[3] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 26, pag. 134.24: L'uomo ch'è infermo, insino ch'è vivo, sempre vagliono e songli utili i medici, gli aiuti e le medicine, e non è da disperare, ma quando è morto, non gli vagliono poi nulla né medicine né medico.

[4] Rim. Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), pag. 379.5: Alquanti corpi apena sono sanati con acuto ferro; a molti fu aiuto l'erba e 'l sugo. Tu se' più morbido e non ti puoi partire, e tu, vinto, se' legato e tenuto...

[5] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 1 cap. 6, vol. 1, pag. 50.21: Nìn pluy nì mancu, commu eciandeu di chò per ki issa la natura amau cutantu li capri salvagi di la isula di Creti. Li quali quandu su sagittati, issa la natura li mena co li soy mani a lu salutari ayutu di la herba di lu dittamu...

[6] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 20, pag. 75.7: Figlia mia, qui si è uno cavaliere di lontano paese, il quale èe inaverato sconciamente, e di sua navera non truova alcuno aiutorimedio di guarire.

[7] Rim. Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.), pag. 142.6: Te prego, o poeta; sia con noi la tua laurea del verso e Naso trovator de l'aiuto medicinale; e tu, Febo, soccorre parimente al poeta e al medicatore, ché l'una e l'altra cura è suddita a la tua tutela. || Cfr. Ov., Rem. am. I, 76: «Te precor incipiens; adsit tua laurea nobis, carminis et medicae repertor opis».

[8] Boccaccio, Decameron, c. 1370, I, 1, pag. 29.5: Ma ogni aiuto era nullo, per ciò che il buono uomo, il quale già era vecchio e disordinatamente vivuto, secondo che i medici dicevano, andava di giorno in giorno di male in peggio come colui che aveva il male della morte...

1.6.1 Sollievo ad una pena (in partic. d'amore), conforto; incoraggiamento

[1] Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.), 18d.7, pag. 259: Cotale gioco mai non fue veduto, / c' aggio vercogna di dir ciò ch'io sento, / e dottone che non mi sia creduto, / però c' ogn' om ne vive a scaltrimento; / pur uno poco sia d'amor feruto, / sì si ragenza e fa suo parlamento, / e dice: «Donna, s'io non aggio aiuto, / io me 'nde moro, e fonne saramento».

[2] Pier della Vigna (ed. Contini), a. 1249 (tosc.), [canz.tta] 2.9, pag. 123: Oi lasso mene,- con' farag[g]io, / se da madonna mia aiuto non ag[g]io?».

[3] Monte Andrea (ed. Minetti), XIII sm. (fior.), son. 6.15, pag. 126: Ca lo meo cor non va piangendo tanto, / ch'io possa avere da l'Amore aiudo: / di solo um ben giamai non me ne vanto.

[4] Tristano Forteguerr., XIII sm. (pis.), pag. 11.3: [E] [vo] sapete ch'io sono inave[rato] molto forte, e se io non [abbo] [a]iuto di madonna Y. io [sono] morto sensa neuno [fallo]».

[5] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 4, cap. 23, pag. 389.35: Non vi bisogna di guardarvi da me né di celarmi per vergogna la cagione del vostro pianto, la quale io sono venuto qui per sapere, però che da me mal merito in niuno atto ne riceverete, ma aiuto e conforto quant' io potrò».

[6] Poes. music., XIV (tosc., ven.), [AndFir] ball. 1.5, pag. 289: Quest'angelica luce, che m'ha preso, / chiamo, ch'aiuto porg' a la mie pena, / ben che contento sia d'essere acceso / di tal biltà, legato in suo catena.

1.6.2 Sostentamento, nutrimento.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 8. cap. 12, pag. 214.15: Adonqua non li se trovarà nullo animale; e s'elli non li se trovarà nullo animale, per rascione non li se dea trovare nulla planta, ché li sarea oziosa, emperciò che le plante so' pasto e aiuto de li animali.

[2] Sette arti liberali di Seneca volg., a. 1325? (fior.), pag. XXX.5: Il cibo è ajuto del corpo, e non è però parte di lui.

1.7 Intervento che facilita o agevola (qno o qsa) nello svolgimento di un'azione, di un compito o di un lavoro; supporto, agevolazione.

[1] Stat. sen., Addizioni 1298-1309, Aggiunta 19 rubr., pag. 331.16: Di non dare aiutoconsillio in fare alcuno panno nè campolo a veruno che non sia publico maestro dell'Arte.

[2] Stat. sen./umbr., 1314/16, cap. 19, pag. 15.37: E la Singnoria e la Corte sia tenuta e debbia a' dicte tre massari dari aiuto, favore e potença a le predicte cose fare e constringere tucte quelle persone e qual'e dicti tre massari diciaranno che odio avessero fra loro o alcuna malvogliença, a fare pace, secondoché per le dicte massare ordinato sirà.

[3] Stat. pis., a. 1327, L. 4, cap. 16, pag. 195.45: Ordiniamo, che ogni boctino debbia andare diricto, sì che la fune li vada diricto sensa bolga et sensa altra ingegnia, sì che non v'abbia taule, sparrone, o altro legname o margula che desse ajuto a la fune...

[4] Stat. pis., 1330 (2), cap. 124, pag. 562.11: Anco, che lo Capitano della terra di Castiglione che per lo tempo sarà, sia tenuto in del predicto officio del dovanieri, a lui consiglio, aiuto et favore dare, et alli predicti messi, per cagione del dicto loro officio, ad pena di lire cento di denari pisani, ad loro richiesta.

[5] Stat. vicent., 1348, pag. 24.7: Item ... che li Gastaldi, che sono adesso, o che per tempo serano, siano obligati e debbano scoder li bandi, pene e condanason, e se non le scoderano, che siano soprasi, e tutta la frataglia debba darge aiuto, consiglio e favore.

[6] Doc. orviet., 1339-68, (1361), pag. 145.40: Ed esso Michele promise di s(e)rvire o(n)ne dì e notte i(n) nella chiesia di s(an)c(t)a Maria, cioè di [[...]] di schopare essa chiesia choll'aiuto di manovali o altre p(er)sone...

[7] Stat. cass., XIV, pag. 73.25: Si la co(n)gregacione s(er)à maiore sialy daty <aiuto> solacia, (et) da quilli isse aiutato con bono animo adimple lu officio lu quale è (com)misso ad isso.

1.7.1 Rimedio (ad una situazione negativa); soluzione.

[1] Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), L. 3, pag. 309.9: Li nostri beni fuggono sanza adiuto: carpite e cogliete i fiori, i quali, se elli non saranno colti, egli stessi sozzamente caggiono.

[2] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 1, pag. 139.23: Dunque, nella quistione altro aiuto non mi rimane, se non di combattere con voi di parole e conoscere disputando se a voi si conviene, o no, negarmi vostro amore, se in altro amante non l'avete ispeso.

- Fras. Pigliare aiuto.

[3] Francesco di Vannozzo, Rime, XIV sm. (tosc.-ven.), 63.6: né so però giamai pigliar, con' penso / fra me topino, aiuto ni consiglio...

1.7.2 Consiglio, ammaestramento, indicazione.

[1] Arte Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.), L. III., pag. 115.17: Le cose rieie sono sempre pió che le buone. Le belle non dimandano aiutocomandamenti d'arte: la forma sensa arte è a ·llor dote potente.

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 8, pag. 21.22: Onde costui, disperandosi di questo suo amore, sentendo la grandissima fama di Dante Allighieri, e come dimorava nella città di Ravenna, al tutto si dispose d'andar là per vederlo e per pigliare con lui dimestichezza, considerando avere da lui o consiglio o aiuto come potesse entrare in amore a questa donna, o almeno non esserli così nimico.

2 Invocazione di soccorso.

[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 3, cap. 19, pag. 276.29: Allora Florio, forte spaventato sì per lo fiero aspetto dello spirito sì che si vedea la morte vicina per la tempestante nave, con grandissimo pianto verso la poppa gli parea fuggire e gridare verso quel signore «Aiuto».

[2] Lett. sic., 1341, pag. 117.4: ma ki li nostri, anti ki lu dittu castellu fussi sicursu, appiru sbarattati certi homini ki lu guardavanu et auchisindi tri et tutti li autri fugiti gridandu: «ayutu, ayutu!»

3 Voto (favorevole), suffragio.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Luc. L. 7, cap. 39, pag. 257.2: «Cesare, vostro comandamento, et a voi raccomando colui e quell'altro, chè elli tengano loro balíe e loro dignità per vostro aiuto. ||Cfr. Svet. Vit. Caes., I, 41: «Commendo vobis illum et illum, ut vestro suffragio suam dignitatem teneant.»

[u.r. 01.12.2017]