ALARE s.m.

0.1 alare, alari.

0.2 Lat. lar, larem (DELI 2 s.v. alare). || In alcuni casi si č avuta una contaminazione con i Lares, antiche divinitą tutelari: cfr. 2 [1].

0.3 Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Ciascuno dei due arnesi di ferro usati per sostenere la legna nel focolare o nel camino. 2 Plur. Gli dči Lari dell'antichitą classica.

0.8 Pär Larson 27.11.1998.

1 Ciascuno dei due arnesi di ferro usati per sostenere la legna nel focolare o nel camino.

[1] Gl Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), 43.c, pag. 29.9: «Alari» si č il luogo ove si fa fuoco e Lar fue una Lammia, secondo le favole, ch'ebbe due figliuoli di Mercurio, i quali diventarono idii e furono chiamati Lari, perch'erano figliuoli di Lara [...] || Cfr. 2 [1].

[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 5, cap. 8, pag. 563.14: E rimembromi che disse ancora del Centauro e del celestial Lupo le stelle, di dietro a' quali del Pesce e dello Alare i luoghi dimostrņ, con quelli di Cefeo, e del Triangolo, e di Ceto, e d'Andromaca, e del pagaseo Cavallo... || Cfr. la nota ad loc. di A. E. Quaglio: «la Stellatio Laris, tredicesima costellazione australe dell'Almagesto, corrispondente all'Ara dei latini (ancor oggi, «Altare»)».

[3] Doc. fior., 1361-67, 1364, pag. 363.15: Qui apresso saranno scritte tutte le maserizie le qualj frate Bernardo Matej e frate Lorenzo asegnierano e asegniato ąnno a Marsilio chuocho de segniorj x schedonj de ferro iiij chaldaie di rame viiij teghie di rame j teghiuza di rame vij padelle de ferro iij alari de ferro ij padella de ferro v trepiedj...

2 Plur. Gli dči Lari dell'antichitą classica.

[1] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), 43, pag. 28.2: Valesio uomo ricco e di forese vita, abiendo due figliuoli e una figliuola gravati infino a lo sfidare de' medici, andando al fuoco per acqua calda per dare loro bere, ginochione pregoe gli familiari dei Alari (gl. c) che tramutassero il pericolo de' fanciulli nel capo suo. || Cfr. 1 [1].

[u.r. 13.12.2017]