ALITARE v.

0.1 alita, alitando, alitano, alitare, alitarj, alitogli.

0.2 Da alito.

0.3 Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.); Zucchero, Santà , 1310 (fior.).

0.7 1 Respirare. 2 Fig. Spirare, soffiare lievemente. 3 Emettere parole per dire qsa. 4 Sost. Respiro.

0.8 Chiara Coluccia 25.10.1999.

1 Emettere il fiato; respirare.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 5, cap. 9, pag. 294.14: e cosse i pesci del mare andando a galla sopra l'acqua; e uomeni, se non se coloro che alla lungi pottero fuggire, affogò, perchè riscaldate le membra dentro, ispesso alitando, e raddoppiando l'alito, trafelavano.

[2] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 1, cap. 13, pag. 104.22: E di vomire si debono guardare tutti coloro ch'ànno il petto istretto e che malagievolemente alitano, e gittano il sangue, e ch'ànno il corpo sottile e che àno lo stomaco fievole, e tutti coloro che nno l'ànno usato e che sono molto grassi, perciò che -l purghare di sotto vale loro meglio.

[3] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 4, cap. 4.3758, pag. 347: «Perché vien dalla bocca freddo e caldo / Il fiato?» Dico, quando alita l'uomo, / Vien congregato il fiato e tutto saldo; / Soffiando, ne vien l'aere congregato, / Però vien freddo...

[4] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 1, par. 19, pag. 43.22: Poi, quale il falso Ascanio nella bocca a Didone alitando accese l'occulte fiamme, cotale a me in bocca spirando fece li primi disii più focosi, com'io sentii.

[5] Gregorio d'Arezzo (?), Fiori di med., 1340/60 (tosc.), pag. 36.2: Onde molti sono morti subitamente per l'aria corrotta, et perciò si dice che il basilichio uccide solo col vedere, perciò che de' suoi occhi escono spiriti et fummi velenosi, i quali corrompono l'aria; et se alcuno trae ad sé quell'aria, alitando, muore di ciò.

[6] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 5, cap. 17.42, pag. 385: Gli alberi secca e consumavi l'erba; / l'aire corrompe sì, che qual vi passa / pruova, ne l'alitare, quanto è acerba.

2 Fig. Spirare, soffiare lievemente.

[1] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 3, cap. 1.1999, pag. 250: D'amor che nasce per virtù di sangue / Che per natura nelli nati alita / Io lasso, e dico come lo cor langue. / Come la luce ha il suo proprio aspetto / Illuminando l'aria che risplende / Facendo agli occhi natural diletto, / Così del cuore è oggetto suo l'amore / Lo qual, se limitato, non offende / Né toglie alla virtute il suo valore...

3 Emettere parole per dire qsa.

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 84.226, terz. 77, vol. 4, pag. 107: E poco dopo li detti confini / venne in Firenze la grande mortalita, / poi la sconfitta di Monte Catini. / Maraviglia è, come persona ci alita, / che della guerra si riprese il fascio, / nè mostrò la Città d'essere infralita.

4 Sost. Respiro.

[1] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 56, pag. 121.8: Quando questi giovani forti, e rubesti s'esercitano in gittare la pietra, e 'n fare alle braccia, e 'n travagliandosi, o farne sembianti, io odo guai, e rammarichii, con acerbissimi soffiarj, e alitarj.

[u.r. 07.07.2024]