ALLACCIATO agg.

0.1 alašata, alacciato, allašado, allacciata, allacciate, allacciato, allaciati, 'lacciato.

0.2 V. allacciare.

0.3 Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.): 2 [2].

0.4 In testi tosc.: Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); Mare amoroso, XIII ui.di. (fior.); Lett. volt., 1348-53.

In testi sett.: Lucidario ver., XIV.

0.5 Locuz. e fras. tenere allacciato 1, 2.

0.7 1 Legato con un laccio. 1.1 Fig. [Di un concetto:] difficile da districare. 1.2 [Di un indumento:] con i lacci legati. 2 Fig. Nella condizione di chi Ŕ legato.

0.8 Pietro G. Beltrami 10.10.2006 [prec. red.: Veronica Orazi, Chiara Coluccia].

1 Legato con un laccio.

[1] A. Pucci, Gismirante, a. 1388 (fior.), I, ott. 19.3, pag. 175: trov˛ uno isparvier, ch'era allacciato / ad una siepe, e non potÝe volare.

- Locuz. verb. Tenere allacciato. [In contesto fig.].

[2] Mare amoroso, XIII ui.di. (fior.), 92, pag. 490: ChÚ li cavelli vostri son pi¨ biondi / che fila d' auro o che fior d' aulentino, / e son le funi che Ěm tegnon 'lacciato...

1.1 Fig. [Di un concetto:] difficile da districare.

[1] Lucidario ver., XIV, Prologo, pag. 3.2: Sovenše fiate m'ae requirio lo meo discipolo che eyo li desligasse una sententia che molto Ŕ alašata.

1.2 [Di un indumento:] con i lacci legati.

[1] Tristano Cors., XIV ex. (ven.), pag. 121.22: Atanto se mete avanti l'altro cavaliero e ven davanti la tavola, l'elmo in testa allašado, sý non dixeva alguna parolla del mondo.

2 Fig. Nella condizione di chi Ŕ legato.

[1] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 39.4: e tutti quelli che 'l mondo amano troppo c'hanno i cuori allacciati nelle reti del diavolo....

- Locuz. verb. Tenere allacciato.

[2] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), De amore, L. IV, cap. 22: Andando (con) isspirito potrai dispregiare l'amor di questo mo(n)do, lo quale no tiene allacciato...

[3] Lett. volt., 1348-53, pag. 165.10: e non curandosi perchÚ stieno in pene, tenendo continuamente l'anime loro allacciate in peccato...

[4] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 123.13, pag. 115: Ma que' ch'hanno le mani rozze e dure / vi tengon alacciato in questi duoli, / di loro inganni avendo gran paure.

[u.r. 31.12.2006]