ALLOGGIAMENTO s.m.

0.1 alloggiamenti, alloggiamento, allogiamenti, allogiamento, alogiamenti, alogiamento.

0.2 Da alloggiare.

0.3 Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362: 1.

0.4 In testi tosc.: Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362; Sacchetti, Sposizioni Vangeli, 1378-81, (fior.); Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.).

In testi mediani e merid.: Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.).

0.5 Locuz. e fras. prendere alloggiamento 1.1.

0.7 1 Accampamento (in gen. militare). 1.1 Locuz. verb. Prendere alloggiamento: stabilirsi, accamparsi (in gen. con le truppe). 1.2 Ricovero, luogo in cui alloggiare.

0.8 Veronica Orazi 27.02.2002.

1 Accampamento (in gen. militare).

[1] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 107.13: ed era disarmata la magiore parte della giente, e molti attendevano a fare alogiamenti, e ancho e' Pisani avevano el vantagio del tereno e ancho del sole...

[2] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), XLI, pag. 10: voltòse alle soi genti; / Vedeale nella battallia per essere vencenti, / Cacciando li innimici for delli allogiamenti, / Sì che ad re Manfreda faceva battere li denti. / Uscì contra re Carlo, con impeto...

[3] Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.), pag. 100.13: risponderebbono alla loro inbasciata. Di che e' si partirono et andaronsene, et tornorono al loro allogiamento.

[4] Bibbia (03), XIV-XV (tosc.), 1 Re 30, vol. 3, pag. 165.11: tale è la parte di colui che è andato alla battaglia, e di colui che è rimaso alli alloggiamenti; e per simile modo partiranno.

1.1 Locuz. verb. Prendere alloggiamento: stabilirsi, accamparsi (in gen. con le truppe).

[1] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), XXXIII, pag. 8: Gisene per Campagna et per Pullia ad Benevento / Et là con tucta gente prese allogiamento / Con alegreza et festa, sonanno omne stromento; / Coscì de fare battallia ciascuno avea talento.

1.2 Ricovero, luogo in cui alloggiare.

[1] Sacchetti, Sposizioni Vangeli, 1378-81, (fior.), Sp. 7, pag. 136.26: Cominciasi per li diffetti de' Cristiani una guerra; conducesi gente a piede e a cavallo; non si possono ne gli alberghi de le terre questi tali aconciare. È dato loro che si chiama alogiamento ne le chiese di Dio...

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 156, pag. 371.28: onde convenne che 'l detto messer Dolcibene, sanza trovare alloggiamento, se n'andasse al palagio, dove l'imperadore era.

[u.r. 15.05.2006]