ALVO s.m.

0.1 alvo.

0.2 Lat. alvus (LEI s.v. alvus).

0.3 Dante, Commedia, a. 1321: 2.

0.4 In testi tosc.: Dante, Commedia, a. 1321; Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Ventre, utero. 2 Fig. Parte interna di qsa.

0.8 Pńr Larson 13.04.1999.

1 Ventre, utero.

[1] Petrarca, Trionfi, 1351(?)-74, T. Famae III.49, pag. 260: Poi vidi il gran platonico Plotino, / Che, credendosi in otio viver salvo, / Prevento fu dal suo fero destino, / Il qual seco venia dal materno alvo, / E per˛ providentia ivi non valse...

[2] Neri Pagliaresi, XIV sm. (sen.), pt. 10.1.2, pag. 124: Vergine, madre santa del tuo padre, / che degna di portarlo nel tuo alvo / fusti, per l'opre tue sante e legiadre...

2 Fig. Parte interna di qsa. || Si noti che Jacopo della Lana sembra collegare la forma con albus.

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. c. 27.25, vol. 2, pag. 464: E se io / sovresso Ger´on ti guidai salvo, / che far˛ ora presso pi¨ a Dio? / Credi per certo che se dentro a l'alvo / di questa fiamma stessi ben mille anni, / non ti potrebbe far d'un capel calvo.

[2] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 27, 19-33, pag. 565, col. 1.5: Alvo, si Ŕ chiareša della fiamma de quel logo.

[u.r. 17.01.2018]