ALZATO (2) s.m.

0.1 alzato.

0.2 V. alzare. || Ma cfr. 0.6 N.

0.3 Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.): 1.

0.4 Att. unica nel corpus.

0.6 N Il traduttore evidentemente fraintende il testo. Ma l'uso del termine 'alzato' risulta meno strano se si cfr. con alzare v. 4 e con alzato agg. 5; in entrambi i casi, infatti, viene tradotto il lat. cinctus (qui nella forma del composto succinctus).

0.7 1 [Derivante da errore di traduzione].

0.8 Elena Artale 03.02.2000.

1 [Derivante da errore di traduzione].

[1] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), Libro 10, pag. 629.5: E Juno, lacrimando, incontanente da l'alto cielo discende, facendo tempesta di alzato con nebbia per li venti... || Errata traduz. di Aen. 10. 633-34: «haec ubi dicta dedit, caelo se protinus alto / misit agens hiemem nimbo succincta per auras...».

[u.r. 23.05.2006]