AMANZA s.f.

0.1 amanša, amansa, amanz', amanza, amanze, 'manša, 'manza, manza, manzia.

0.2 Prov. amansa (LEI s.v. amare, 2, 480.28).

0.3 Elegia giudeo-it., XIII in. (it. mediano): 1.

0.4 In testi tosc. e toscanizzati: Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.); Bonagiunta Orb. (ed. Parducci), XIII m. (lucch.); Ruggieri Apugliese (ed. Contini), XIII m. (sen.); Brunetto Latini, Favolello, 1260/66 (fior.); Galletto, XIII sm. (pis.); Poes. an. aret., XIV in. (?).

In testi sett.: Poes. an. ver., XIII sm.; Memoriali bologn., 1279-1300; Poes. an. mant., XIII/XIV; Ell Dio d'amore, 1310/30 (venez.).

In testi mediani e merid.: Elegia giudeo-it., XIII in. (it. mediano); St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.); Poes. an. urbin., XIII; Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.).

0.5 Locuz. e fras. fin'amanza 1.

0.7 1 Lo stesso che amore (divino; materno; di un uomo per una donna). Locuz. nom. Fin'amanza. Villana amanza. 1.1 Amanza di + inf.: desiderio intenso. 2 Donna che si ama o di cui si ha l'amore; concubina.

0.8 Fabio Romanini 30.11.2000.

1 Lo stesso che amore (divino; materno; di un uomo per una donna). Locuz. nom. Fin'amanza. Villana amanza. || Villana amanza Ŕ anton. di fin'amanza, ma non ugualmente lessicalizzato.

[1] Elegia giudeo-it., XIII in. (it. mediano), 103, pag. 41: Pe lo Too nome santo e binditto, / lo nostro core aiusta a Ědderitto, / ke Te sirvamo in fatto e 'n ditto. / E remembra la prima amanza, / e trai noi de quista gattivanza, / de quista tenebri e scuranza.

[2] Giacomo da Lentini, c. 1230/50 (tosc.), 5.48, pag. 78: Nulla bandita m'Ŕ dottosa / se non di voi, donna pregiata, / c'anti vorria morir di spata / ch'i' voi vedesse currucciosa; / ma tanto avete caunoscianza, / ben mi dovreste perdonare / e comportare, / s'io perdo gioi che, sso, m'aucide amanza.

[3] Tomaso di Sasso (ed. Panvini), XIII pm. (tosc.), canz. 45, pag. 69: Bella, per grande orgoglio / de la vostra fiereza, / miso di fin'amanza / in disperanza - fu[i]ne molte fiate...

[4] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), canz. 3.4, pag. 8: Chero con dirittura / ad amore pietanza, / che parta mia natura / da sý villana amanza, / com'eo da voi, donna, aggio; / ch'amor nÚ bono usaggio in voi non trovo.

[5] Poes. an. urbin., XIII, 35.61, pag. 615: Amore, la Vergen Tua mate / me dona grande speranša, / perk'ella sta nanti Tene / ad impetrar perdonanša, / e dicite: źO fillol mio, dolše amanša, / perdona per lo mi' amore!╗.

[6] Poes. an. ver., XIII sm., 56, pag. 16: Perš˛, madona, vui 'de sý alta e gra<n>da, / vostro omo son; ma raxon el chomanda / dondo per mi ša non <re>magna / ke no ve serva, dolše dama, / per fina amanša...

[7] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 33.6, pag. 117: Amor se fa lascivo senza la temperanza; / nave senza nucchiero rompe en tempestanza; / cavallo senza freno curre en precipitanza: / sý fa la falsa amanza senza vertute, andare.

[8] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 61.57, pag. 248: O pianto gaudioso, e pieno d'ammiranza, / o pianto delettoso, pieno de consolanza: / lacreme d'amanza ce for tante gettate, / veder la novetate, Cristo novo piagato.

[9] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Aconzio, pag. 196.26: Se tu fossi giusto, ovvero diritto, tu dovevi credere al mio ardente amore, e non intrametterti nella mia amanza.

[10] Sacchetti, La battaglia, 1353 (fior.), II, ott. 30.8, pag. 29: Certo pi˙ bella Filis o Cammilla / non furon di costei, che si rammenti; / chÚ, quando gli occhi volge, sÝ sfavilla / un fuoco che, portato fra tre venti, / dß caritß, dß fede e dß speranza / nel cuor di chi la mira per sua manza.

[11] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 1, pag. 29.3: Ma forse la donna dirÓ: źSe per tanta nobiltÓ risplendo quanto per tue parole vuoli dimostrare, con ci˛ sia cosa che tu se' popolare, amanza di popolo trovare studia, e io nobile amante mi troverr˛!

[12] Laudario Magliabech., XIV sm. (fior.), 48.6, pag. 220: Chiamato se' fratello del salvatore / perchŔ avesti co llui la simiglanša; / di lui tu fosti buon seguitatore, / per che [ne] ricevesti grande amanša.

1.1 Amanza di + inf.: desiderio intenso.

[1] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 2, docum. 1.36, vol. 2, pag. 20: Ma questo ti convien per fermo avere, / che quella Ŕ vert¨ vera: / tener la mente intera / non per paura, / ma per pura / amanša d'essa vert¨ possidere.

2 Donna che si ama o di cui si ha l'amore; concubina.

[1] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 94.23: E la nocte favellava co le demonia appriesso ad una acqua currente k'avea nome Egregia et avea una soa amanša k'avea nome Nimpha, ke li nantidicea le cose ke li deveano abenire.

[2] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), canz. 8.11, pag. 35: Ma io nonn ho valore / null'altro ma pesanza: / veg[g]endo la mia amanza / dipartire, / voria morire / o ritornare a la sua benenanza.

[3] Fiore, XIII u.q. (fior.), 181.12, pag. 364: Ben so che voi avete un'altr'amanza, / La qual tenete in camera o 'n pregione'; / Sý moster[r]Ó d'averne gran pesanza╗.

[4] Memoriali bologn., 1279-1300, 28.16, pag. 53: Credendo eser amato / da la mia dolz'amanza, / da lei m'asegurai / che m'avio innamorato; / da mi pris'ho arditanza, / che zoi i adomandai.

[5] PalamedÚs pis., c. 1300, pt. 1, cap. 4, pag. 7.32: ma di tutto questo mi mentia, ch'elli non mi amava se non pogo, anzi amava una donzella di questo paese, ch'era pi¨ di quattro anni ch'ella era stata sua amanza.

[6] Dino Fresc. (ed. Marti), XIII ex.-a. 1316 (fior.), 18.38, pag. 399: Questa mi dice cosý ragionando: / źVedi PietÓ, ch'io la ti reco scorta, / la qual fedita e morta / fu nel partir de la tua bella amanza.

[7] Stat. pis., a. 1327, L. 1, cap. 40, pag. 57.53: Li quali Capillani debbiano stare continuamente al servigio di Sancta Chiara; et se si partissino da lo servigio, overo palisemente tenesse alcuna femina per amansa, sia dimisso dall'officio.

[8] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 30, 31-45, pag. 711, col. 1.30: Pens˛ costei de zasere cum lo padre; travistida e secretamente and˛ in lo zardino del padre; et el crette che fosse la so amanza, stette con lei carnalmente pi˙ fiade, infino se descoverse l'aguato.

[9] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), dist. 3, cap. 3, pag. 51.30: La notte vegnente, essendo egli coricato con una sua manza lieto e sicuro, nell'atto del peccato, nel quale lungo tempo era vivuto, morendo, perdŔ la vita...

[10] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 2, pag. 281.14: E queste cose che diciamo da conservare amore, per l'amante e per l'amanza dette sono, e cosý apartengono a uno come a un altro: e forse sono pi¨ altri modi da conservare amore, li quali l'amante savio conoscerÓ per se stesso.

[11] Gl Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 5, pag. 163.19: Questi li quali sono inclinati a li carnali dileti, el quale dileto li ha tanto constreti che essi non hanno stabilitÓ mentre che essi non vanno solicitando rofiani e soe amor[os]e, passando per le case de le dicte amanze or con cantatori or cum soni - e per˛ dice źcantando etc.╗ -, non hanno mai bene.

[12] Matteo Corsini, 1373 (fior.), cap. 82, pag. 96.16: Ma pure messer Francesco Petrarca, ch'Ŕ oggi vivo, ebbe una manza spirituale, la quale ebbe nome Laura...

[13] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 35, pag. 289.17: Ma lo mio compagno Alphenor ardendo in suo amore tanto fece et oper˛ che la decta sorella de Polifeno, amanza soa, rubao de nocte de lo palaczo de suo patre e con seco la men˛.

- Fig. Oggetto di amore (al femm.).

[14] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 5, docum. 4.44, vol. 2, pag. 406: Poremo dire / assai del gire / che si fa sotto questa; / ma vo' dar volta / a lei che tolta / m'Ó pena, ch'Ŕ qui presta; / ci˛ Ŕ Speranša, / di molti amanša / e conforto di quegli / che vanno e stanno, / dicon e fanno, / sia pur chi vuol egli.

[u.r. 17.01.2018]