AMATRICE s.f.

0.1 amatrice, amatriše, amatrici, amatrix.

0.2 Lat. amatrix, amatricem (LEI s.v. amatrix).

0.3 Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.): 1.

0.4 In testi tosc.: Onesto da Bologna, XIII sm. (tosc.); Dante, Convivio, 1304-7; <Cavalca, Disc. Spir., a. 1342 (pis.)>; Teologia Mistica, 1356/67 (sen.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.).

In testi mediani e merid.: Destr. de Troya, XIV (napol.).

0.6 N La forma amatrix in rima con una serie di epiteti - latini o latinizzati - di Maria in testo volgare usata da Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), e di per sÚ prima attestazione, Ŕ in realtÓ latino.

0.7 1 Colei che ama qno o qsa. 1.1 Fedele, sostenitrice. 2 Innamorata, amante. 2.1 Amante (con implicazione sessuale).

0.8 Natascia Tonelli 10.03.1998.

1 Colei che ama qno o qsa.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Laudes de Virgine Maria, 372, pag. 225: Andadha Ŕ al deserto Mar´a peccatrix. / La Vergen glor´osa sÝ fo soa guidhatrix, / Quella fo so conforto e soa defendetrix / E soa dolceza e vita e soa bona amatrix. / Per ann quarantasete Mar´a stet illˇ. || Cfr. 0.6 N.

[2] Dante, Convivio, 1304-7, III cap. 15, pag. 250.14: peggio che morti che l'amistÓ di costei fuggite, aprite li occhi vostri e mirate: chÚ, innanzi che voi foste, ella fu amatrice di voi, aconciando e ordinando lo vostro processo; e poi che fatti foste, per voi dirizzare in vostra similitudine venne a voi.

[3] Nicol˛ de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), Son. 123.3, pag. 92: Chi donna vaga parlando desdiše, / seno nol move ný bene lo strinše: / che s'el'Ŕ vaga, de honore amatriše, / tant'Ŕ lešadra ch'onomo distrinše.

[4] Teologia Mistica, 1356/67 (sen.), cap. 1, part. 2, pag. 37, col. 2.43: Orazione: Ti priego, Madonna, la quale se' misericordiosa e sopra tutti gli altri amatrice de' peccatori...

1.1 Fedele, sostenitrice.

[1] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), lett. 15, pag. 59.10: E per˛, carissime serve di Jes¨ Cristo, tanto quanto vi dorrete, e piangerete, tanto si mostrarÓ, che siate vere amatrici di Cristo.

2 Innamorata, amante.

[1] Onesto da Bologna, XIII sm. (tosc.), 7.6, pag. 44: e giÓ non son sý nato infra gli abidi / che mai la pensi trovare amatrice, / quella ch'Ŕ stata di me traditrice, / nÚ spero 'l dý veder sol che m'affidi / merzede Amor...

[2] Andrea Cappellano volg., a. 1372 (fior.), L. 1. pag. 261.5: Se alcuna femmina arde tanto d'avarizia, che all'amante dÓ se stessa per grazia di doni, da nessuno sia tenuta amatrice, ma falsificatrice d'amore, e da congiugnere alle femmine immonde, che per li bordelli stanno.

2.1 Amante (con implicazione sessuale).

[1] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 2.221, pag. 9.32: E se fia femina, nascendo sotto quel pianeto avrÓ la detta forma e costumi e sarÓ pessima femina, soddomita, amatrice d'alcun servo overo d'altra lingua che la sua...

[2] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 21, pag. 193.1: E lo re Dyomede chi era 'namorato fortemente de quella Breseyda non sapea che se fare per lo grande amore che lo tenea e, secundo che Ŕy costumanza de li amaturi chi desiderano le lloro amatrice, le quale illi non poteno avere a lloro volontate, confondevasse per li grandi pinsieri chi le sopervenevano, per che male manyava e peyo beveva e non se curava de dormire e, durando in cutali martirie, era yÓ quase marzuto e seccato de la persone.

- Amatrici mondane: meretrici.

[3] <Cavalca, Disc. Spir., a. 1342 (pis.)>, cap. 9, pag. 72.20: Onde Ŕ da sapere, che s. Bernardo pone quattro distinzioni d'amore. Sono alquanti, dice, che amano la carne carnalmente, e questi sono i peccatori pubblici, e l'amatrici mondane.

[u.r. 17.01.2018]