AMMANNATO agg.

0.1 amanado, amannata, amannate, ammanato, ammannata, ammannate, ammannati, ammannato.

0.2 V. ammannare.

0.3 Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.); Cavalca, Rime (ed. Simoneschi), a. 1342 (pis.).

In testi sett.: Tristano Cors., XIV ex. (ven.).

0.6 A Doc. sen., 1235: Iacomo filio Amma(n)nati; Doc. prat., 1275: Cha(n)biuššo A(m)ma(n)nati; Doc. fior., 1286: Manovello messo f. Ammannato; Doc. pist., 1353 (2): Francesco dell'Ammanato; Ranieri Sardo, 1354-99 (pis.): Niccholo dell'Ammanato da Firenze.

N Antrop. del tipo Amannato, Ammannatus sono att. giÓ in doc. lat. del XII sec. (il pi¨ antico Ŕ un atto lucchese del 16 agosto 1175): cfr. GDT, pag. 35.

0.7 1 Pronto, preparato a compiere qualcosa. 1.1 Dotato. 2 Appropriato.

0.8 Natascia Tonelli 28.01.2002.

1 Pronto, preparato a compiere qualcosa.

[1] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 42, pag. 74.25: A queste novelle tornoe nel campo co la sua gente, amannata di combattere con qualunque altra Fede si trovasse.

[2] Novellino, XIII u.v. (fior.), 42, pag. 224.6: Fece venire un suo destrier sellato e cinghiato bene; li sproni in piedi, mise il piŔ nella streva, prese l'arcione e, quando fu cosý ammanato, parl˛ al conte e disse...

[3] Tristano Cors., XIV ex. (ven.), pag. 98.11: Miser Lancilloto lý ven la lanša abassada; miser Palamides l'atende la spada in la man; e quando ello lo crede ferir, Palamides Ŕ sý amanado ch'el alša lo brando e fer su la lanša de Lanšilloto un sý gran colpo ch'el faxe la lanša andare en tronchon...

1.1 Dotato.

[1] Cavalca, Rime (ed. Simoneschi), a. 1342 (pis.), serventese, 18, pag. 51: Noi fu[m]mo e siamo... / e siamo di virt¨ tutte amannate, / e di divino amor tutte infiammate / e di bellezza.

2 Appropriato.

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 24, pag. 69.14: Ed ancora solamente colla mano usavano tutti i cavalieri pietra di libbra gittare, il quale uso era pi¨ ammannato a coloro che oggi vogliono con fonda gittare. Ed erano costretti continuamente di gittare lance, e piombate in tale modo, che se piovesse, e non avessero altro, si gittavano i tegoli che toglieno da' portici, e dalle case, e nel tempo di verno nelle case stando si provavano all'arme, se nevicasse, o piovesse... || Cfr. Veg. Mil. 2, 23: źSed et manu sola omnes milites meditabantur libralia saxa iactare, qui usus paratior creditur, quia non desiderat fundam╗.

[u.r. 10.06.2006]