AMMENDATO agg.

0.1 amendado, amendati, amendato, ammendato.

0.2 V. ammendare.

0.3 Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.): 2.

0.4 In testi tosc.: Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.); Palamedés pis., c. 1300.

In testi sett.: Tristano Veneto, XIV.

0.6 N Per i signif. 1.2 e 2 (francesismi semantici), cfr. ammendare 0.6 N.

Doc. esaustiva.

0.7 1 Corretto; migliorato. 1.1 Che si è ravveduto, pentito. 1.2 Sviluppato. 2 [In relazione a beni materiali:] avvantaggiato, ben fornito (anche fig.).

0.8 Elena Artale 24.11.2000.

1 Corretto; migliorato.

1.1 Che si è ravveduto, pentito.

[1] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 25, pag. 57.5: Con quel vecchio, di ch'io ti dissi di prima, si vuole operare più morbidamente, e più temperatamente, acciocchè non cadesse in disperazione, e ora è tempo di mettere mano in lui, perchè pare un poco ammendato, e riposato, e questo riposo dà speranza agli altri, ma non a me, perocch'io aspetto, che' vizj ritornino con grand'usura, de' quali i' son certo, che sono un poco tratti addietro, ma non finiti. || Cfr. Sen., Ep., III, 25, 3: «nec ullum tempus adgrediendi fuit melius quam hoc, dum interquiescit, dum emendato similis est».

1.2 Sviluppato. || cfr. 0.6 N e ammendare 1.4.

[1] Tristano Veneto, XIV, cap. 61, pag. 89.28: E Governal era molto aliegro de ciò qu'ello vedeva lo sso norin sì amendado e cussì cressudho, perqué elo era ben aviso qu'el non demorarave pocho tempo qu'ello serà cavalier, et s'elo serà cavalier, ello avea tanta sperança in lui qu'ello non porave falir a vignir a gran cosse, se Dio lo voya pur defendere dele desaventure in le soe cavalerie.

2 [In relazione a beni materiali:] avvantaggiato, ben fornito (anche fig.). || Cfr. 0.6 N e ammendare 3.

[1] Cecco Angiolieri, XIII ex. (sen.), D. 126.14, pag. 248: M'arrifassi d'un liscio smisurato, / che non è om che la veggia 'n chell'ora, / ch'ella nol faccia di sé 'nnamorato. / E me ha ella così corredato, / che di null'altra cosa metto cura, / se non di lei: o ecc'om ben ammendato! || Contini, PD, II, p. 390, annota: «avanzato».

[2] Palamedés pis., c. 1300, pt. 2, cap. 56, pag. 113.11: Elli m'è avizo che cavalieri di sì alto valore come voi siete non potre' amendare né per donzella né per altra cosa, ché voi siete tanto amendato di tutte cose, che voi non potreste più valere che voi valete. Voi siete tale al ver dire, che tutto lo mondo si miraviglia di vostro affare e lo seculo n'è tutto ismemorato... || Cfr. Palamedés, LVI, 6: «car vous estes tant amendés en toutes guises, que vous ne poés plus valoir que vous valés».

[u.r. 12.06.2006]