ANGUILLA s.f.

0.1 anghuille, anguila, anguile, anguilla, anguille, anguilli.

0.2 Lat. anguilla (LEI s.v. anguilla).

0.3 Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.): 1 [14].

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.); Stat. sen., 1301-1303; Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.); Stat. lucch., XIV pm.; Gloss. lat.-aret., XIV m.

In testi sett.: Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.); Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.); Stat. perug., 1342.

In testi sic.: Doc. catan., 1345.

0.5 Locuz. e fras. non vedere l'anguilla nella fonte 1.1; tenere l'anguilla per la coda 1.2.

0.7 1 [Zool.] Pesce di acqua dolce a forma di serpente. 1.1 Fras. Non vedere l'anguilla nella fonte. 1.2 Fras. Tenere l'anguilla per la coda: tentare un'impresa impossibile o conseguire un raggiungimento effimero. 1.3 [In relazione con la serpe (in contesti fig.)].

0.8 Rosalba Cigliana 23.09.1998.

1 [Zool.] Pesce di acqua dolce a forma di serpente.

[1] Novellino, XIII u.v. (fior.), 92, pag. 335.2: Fue una buona femina, ch'avea fatta una fine crostata d'anguille, et aveala messa nella madia.

[2] Gl Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 4, cap. 1, pag. 57.14: Anguilla è un pesce che nasce di limaccio di terra, cioè di mota, e però quando la pigli, quanto più la stringi, più ti fugge...

[3] Stat. sen., 1301-1303, cap. 34, pag. 23.25: La soma de' pesci marini et anguille grosse, freschi o secchi, VIJ soldi, VJ denari kabella; et passagio VIJ soldi, VJ denari. La soma de le anguille minute di due migliaia, V soldi, IIIJ denari kabella...

[4] Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.), 4.2, pag. 408: Di marzo sì vi do una peschiera / di trote, anguille, lamprede e salmoni, / di dèntici, dalfini e storïoni, / d'ogn'altro pesce in tutta la riviera...

[5] Doc. fior., 1311-13, pag. 85.22: et per due anguille di mantica s. otto tornesi piccoli...

[6] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 541.29: Essendo adimandato el dicto Nichola pescie quale era magiur pescie che avesse el mare, respose l'anguilla era magiure e de longeçça e di peso.

[7] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 24, 13-27, pag. 491, col. 2.19: e, fra le altre glotuníe ch'el feva e ch'ello usava, si feva tôre le anguille del lago di Viterbo ch'è appellà Bolsena...

[8] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 119, par. 16, vol. 2, pag. 482.2: Ancho ordenamo e volemo che s'oserve che ciascuno anno egl comparatore degl frutte de l'acqua del laco del comun de Peroscia siano tenute mettere enn esso laco cinque migliaia d'anguille vive.

[9] Doc. catan., 1345, pag. 39, col. 1.3: meli, trimintina, coffi, retuni di iumara, nuchelli, anguilli, carpiti pinti, pustuleni pinti, pecturali pinti, cegni pinti, bisacchi pinti, bertuli pinti, hassili pinti, zaffarana, zinchiparu, cannella, pepi, scarofali...

[10] Stat. lucch., XIV pm., pag. 78.24: Anguille, cascio et lenticchie et fave et cauli et ongni altra cosa che si iudicassero che fossero nocive in tutto vietiamo che ai nostri signori infermi per innançi non siano date.

[11] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 1, cap. 17, pag. 25.20: E quella [[scil. acqua]] de' fiumi si conduca ad irrigare gli orti: e nutrichinsi anguille e pesci nelle cisterne, acciocchè l'acqua si muova al loro movimento, e non colga vizio di grossezza per stare in riposo.

[12] Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 306.31: hec anguilla, lle, l'anguilla, idest piscis et scutica...

[13] A. Pucci, Libro, 1362 (fior.), cap. 39, pag. 282.36: Anguilla vedere e toccare, [[in sogno significa]] travaglio di tempo.

- [Come simbolo di cosa guizzante e viscida].

[14] Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.), 649, pag. 550: La ponçela à fegura de l'anguila q'è pesse: / da quale parte strencila, presente de man t'ese.

[15] Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.), 1816, pag. 239: non guizzar com'anguilla, / ma va' sicuramente / per vïa tra la gente.

[16] Bibbia (05), XIV-XV (tosc.), 1 Prol. Gb, vol. 5, pag. 2.17: Oscuro in veritade appresso gli Ebrei tutto questo libro è trovato; nelle scritture del quale facilmente si puote errare; il quale in greco gli rètori eschematismènos chiamano, quando altro favella e altro fa; sì come se volessi tenere l'anguilla ovver la lampreda stretta colle mani; quanto più forte strigni, tanto più forte scorrerà.

1.1 Fras. Non vedere l'anguilla nella fonte.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 209, pag. 540.23: andò alla detta fonte, e menò seco la fante, però che elli non averebbe veduto la bufola nella neve, non che l'anguilla nella fonte.

1.2 Fras. Tenere l'anguilla per la coda: tentare un'impresa impossibile o conseguire un raggiungimento effimero.

[1] Fiore, XIII u.q. (fior.), 72.12, pag. 146: Pena perduta seria in le' guardare: / Ché· ttu ter[r]esti più tosto un'anguilla / Ben viva per la coda, e fossi i· mmare, / Che non faresti femina che ghilla.

[2] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 141.16, pag. 588: No te fiar de zoventura / ni de ben chi poco dura; / no dexiar bocon manjar / chi te poesse strangorar, / ché, se lo mondo vòi aver, / pur così ben lo pòi tener, / con tuta la bubanza soa, / como l'anguila per la coa.

1.3 [In relazione con la serpe (in contesti fig.)].

[1] Andrea Cappellano volg. (ed. Ruffini), XIV in. (fior.), L. I, cap. 14, pag. 71.13: «Se qui la serpe no stesse tra l'anguille, e non ti valesse diliberare per iscaltrimento, soave mi sarebbe e graziosa cotal diliberazione.

[2] Fr. da Barberino, Regg., 1318-20 (tosc.), pt. 13, cap. 2, pag. 323.20: Se dimorassi in paese d'anguille, / Falgli [[al bambino]] di tutte paura com' puoi, / Sicchè non prenda sechurtà da quelle, / E poi le serpi volesse pilgliare...

[3] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 90, terz. 69, vol. 4, pag. 173: Se quivi entrate fosser sue faville, / potevan ben po' dir nostri Reggenti, / che mala serpe fosse tra l'anguille.

[u.r. 16.07.2018]