APOSTEMATO agg.

0.1 apostemÓ , apostemade, apostemato, apostemŔ, apostem˛, appostemati.

0.2 V. apostemare.

0.3 f Guglielmo da Piacenza volg., c. 1300: 1; Ricettario Laurenziano, XIV m. (sen.): 1.

0.4 In testi tosc.: Ricettario Laurenziano, XIV m. (sen.); Jacopo Passavanti, Tratt. scienza, c. 1355 (fior.).

In testi sett.: Serapiom volg., p. 1390 (padov.).

0.6 N Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Affetto da apostema, andato in suppurazione; ristagnante di umori infetti. 1.1 Fig.

0.8 Raffaella Pelosini 11.09.2006.

1 Affetto da apostema, andato in suppurazione; ristagnante di umori infetti.

[1] f Guglielmo da Piacenza volg., c. 1300: Pongasegli l'impiastro fatto dell'ammoniaco semplice in sul luogo apostemato. || Crusca (5) s.v. apostemato.

[2] Ricettario Laurenziano, XIV m. (sen.), 22, pag. 163.15: Lo granchio del fiume cotto in acqua, quella acqua a bere, sý fae lo corpo solubro et fae pisciare, et conforta molto li tisichi et tutti coloro che Ónno apostemato li polmoni.

[3] Gregorio d'Arezzo (?), Fiori di med., 1340/60 (tosc.), pag. 19.20: Onde dice Aristotile: se 'l vecchio avesse l'occhio del giovane, vedrebbe come giovane; e 'l farnetico darebbe consiglo come sano, se non fosse il cerebro suo apostemato.

[4] Serapiom volg., p. 1390 (padov.), Erbario, cap. [5.4], pag. 9.28: E quando el se fa lavanda a la bocha, šoa a le šenšive apostemÓ e a li dente che se squassa.

1.1 Fig.

[1] Jacopo Passavanti, Tratt. scienza, c. 1355 (fior.), pag. 283.27: E i vizi e' peccati i quali col coltello della parola di Dio si voleano tagliare, e colla saetta della predicazione si debbono ferire, col fuoco del dire amoroso e fervente incendersi, rimangono interi e saldi, infistoliti e appostemati ne' quori per la mala cura del medico disamorevole dell'anime, e in sŔ c˙pido e vano.

[u.r. 04.12.2012]