APPARECCHIATO agg./s.m.

0.1 aparchiada, aparchiadhi, aparchiadi, aparecchiata, aparecchiate, aparecchiati, aparecchiato, aparecchiatto, aparechià , aparechiado, aparechiata, aparechiate, aparechiati, aparechiato, aparechiatto, aparecla', apareclà , aparecladi, apareclado, apareclata, apareclate, apareclati, apareclato, apareclay, apareglao, aparegiadha, aparegiata, apareià , apareiâ, apareiai, apareiao, aparejaa, aparejae, aparejai, aparejao, aparekiato, aparequiadi, apariada, apariadi, apariado, apariady, aparichati, aparichatu, aparichià , aparichiada, aparichiade, aparichiadi, aparichiado, apariclà , apariclai, apariiada, apariquiada, apariquiadhi, apariquiadi, apariquiado, aparquiada, aparquiade, aparquiadha, aparquiadhe, aparquiadhi, aparquiadho, aparquiadi, aparquiado, apparecchiata, apparecchiate, apparecchiati, apparecchiatissimo, apparecchiatj, apparecchiato, apparechiata, apparechiate, apparechiati, apparechiato, apparechyate, appareclati, apparegiadha, apparegiae, apparegiao, appareglao, appareglay, apparichata, apparichati, apparichatu, apparichyate, apparichyati, apparichyato, appariclata, appariclati, appariclatu, apparrecchiata, apparrecchiati, apperecchiati, 'pareclata.

0.2 V. apparecchiare 1.

0.3 Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.): 3.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.); Bestiario toscano, XIII ex. (pis.); Lett. casol., XIII ex.; Lett. pist., 1320-22; Lett. lucch., 1335; Lett. volt., 1348-53;Doc. amiat., 1367 (3).

In testi sett.: Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.); Guido Faba, Parl., c. 1243 (bologn.); Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Lett. parm., a. 1341.

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.); Doc. orviet., 1334; Stat. viterb., c. 1345; Destr. de Troya, XIV (napol.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Simone da Lentini, 1358 (sirac.); Lett. catan. (?), 1370/79.

0.5 Locuz. e fras. apparecchiato ai comandamenti 1; apparecchiato ai comandamenti e piaceri 1; apparecchiato ai piaceri 1; apparecchiato ai servigi 1; apparecchiato al comandamento 1; apparecchiato al piacere e l'onore 1; apparecchiato al volere 1; apparecchiato alla volontà 1.

0.7 1 [Sia in senso psicologico e morale, sia in senso materiale:] preparato; pronto, disposto (a qsa), che è sul punto (di compiere un'impresa); disponibile; deciso. 1.1 [Filos.] Predisposto naturalmente. 1.2 Predestinato, riservato (per lo più detto dei premi e castighi divini). 1.3 [Milit.] Allestito, pronto per la battaglia, armato. 1.4 [Detto del cibo, del pranzo; di una pietanza:] allestito, ammannito; cucinato, cotto. 2 Imbandito (detto della mensa e della tavola). 3 Abbigliato, vestito; addobbato, ornato, arredato. 3.1 Vestito di paramenti sacri. 4 Fornito, rifornito; equipaggiato; attrezzato adeguatamente. 5 Disposto, posto; schierato (anche fig.).

0.8 Raffaella Pelosini 13.05.1999.

1 [Sia in senso psicologico e morale, sia in senso materiale:] preparato; pronto, disposto (a qsa), che è sul punto (di compiere un'impresa); disponibile; deciso.

[1] Guido Faba, Parl., c. 1243 (bologn.), 8 (29), pag. 236.19: No serave dexevele u raxonevele cosa fare p(re)go a voi, ka noi somo scì una cosa ch'el parave che fosse a mie med(e)semo, e so che no è mistero, che voi seti apareclà d'audire quelle cose che plaçerà a mie dire.

[2] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 173.14: Et poi che noi vedremo che ll'uditore sia apparecchiato in via d'intendere il fatto, noi andremo innanzi a dire la nostra ragione sì come si conviene al fatto.

[3] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 52, pag. 172.23: eccho siemo venuti qua apparecchiati per obbedire a la volontà e a' comandamenti vostri...

[4] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 4, cap. 31, pag. 175.19: e perchè necessità non ne patisse alcuna volta, sempre l'ebbe apparecchiato, perchè neuno uomo ardisce di provocare a battaglia quello regno, o popolo, il quale conosce che è pronto, ed apparecchiato a contrastare, e vendicare l'onta che fatta gli fosse. || Cfr. Veg. Mil. 4, 31: «Nemo enim bello lacessere aut facere audet iniuriam ei regno vel populo, quem expeditum et promptum ad resistendum vindicandumque cognoscit».

[5] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. D. 15.11, pag. 401: e dunque, s'argomento alcuno avete / che contro al distinato voglia dire, / io sono aparechiato a la dife[n]za.

[6] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 2, cap. 5, pag. 92.21: apparecchiato stava di morire per la Repubblica, cioè per lo suo Comune, se bisognasse.

[7] Laude tosc., XIII ex., 1.112, pag. 46: Lo tempo che n'è dato non perdiamo, / ché la morte sta apparechiata...

[8] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 12, cap. 3, par. 5, pag. 249.9: Tanto ciascheduno dall'avversità è meno vinto, quanto contro ad essa per provvedimento si truova più apparecchiato.

[9] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Dido, pag. 63.11: O Enea, tu se' fermo e apparecchiato di sciogliere le navi; vuoli cercare li regni d'Italia, e non sai ov'elli si sieno...

[10] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pt. II, cap. 6, pag. 675.2: E maladetto è il prelato che non è apparecchiato di morire per lo popolo suo, cioè per la salute del popolo e per defensione delle loro anime.

[11] Doc. orviet., 1334, docum. 24 agosto, pag. 175.16: rispondesi per loro che sonno apparecchiati ciò fare e obedire a li comandamenti del detto comuno e di questo essare in concordia et non discordare ill' uno dall' altro...

[12] Lett. lucch., 1335, pag. 295.23: Et chi volesse dire che per me fosse stato dicto nè adoperato altro contro la mia promessione, dico che mente per la gola come traditore; e sono apparecchiato, come leale cavalieri, di farlo rimanere mentitore.

[13] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 2, cap. 8, pag. 48.28: Factu [chi]stu commandamentu, lu corvu aperia la bucca, stendia le ale, vulava appressu chillu panj, quasj volissj dirj lu corvu: 'Eu su apparichatu de obediri, ma non poczu'.

[14] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 1, cap. 7, pag. 86.4: sì come elli conobbe che Cassandro era figliuolo d'Antipatro, dicendo uno verso greco, il quale verso toglie la fede de' sogni, tolse via la sospezione de l'animo del veleno già apparecchiato contra la testa sua, collo quale tossico per la mano di Cassandro si crede che fosse ucciso.

[15] Ottimo (sec. red.), a. 1340 (fior.), c. 2, pag. 442.4: e mangnanimo è colui ch'è disposto e aparecchiato a fare grandissime cose, et che a esse fare eseguire incede...

[16] Lett. parm., a. 1341, pag. 18.9: Se per me se po' fare alcuna cosa scrivemello che eio sunto aparechiato.

[17] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 16, pag. 74.9: Ma si vuy vuliti fari certi di lassarni cum la nostra ligi et fidi, poy chi la fortuna ni ha minatu a chistu puntu, nuy simu aparichati di darivi la chitati in vostra signuria et di essiri fideli...

[18] Boccaccio, Decameron, c. 1370, X, 10, pag. 709.32: Come che queste parole fossero tutte coltella al cuor di Griselda, come a colei che non aveva così potuto por giù l'amore che ella gli portava come fatto aveva la buona fortuna, rispose: «Signor mio, io son presta e apparecchiata

[19] Lett. catan. (?), 1370/79 (2), pag. 161.6: si vuy siti contenti ki eu torna a lu monasteriu, suu aparichatu di viniri a li vostri pe[di]...

[20] San Brendano tosc., XIV (ven.>tosc.), pag. 49.9: Noi siamo presti e apparecchiati di venire con voi a morte e a vita, purché ci sia la volontà di Dio, e quello adomandiamo».

- Disponibile, di buon cuore.

[21] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 21, pag. 44.42: l'albergatore di questo luogo è apparecchiato, umano, cortese, e di buon'aere, ma e' non ti darà altre vivande, che di quelle, ch'egli usa per se...

- Fras. Apparecchiato ai comandamenti e piaceri / ai comandamenti / ai piaceri /ai servigi / al comandamento /al piacere e l'onore / al volere / alla volontà di qno.

[22] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 7, cap. 21, pag. 227.18: Quando gionsero, Septio lo salutò prima, perciò che era di lingua romana, per meglio coprire lo tradimento, e disse: «vedi lo regno d'Egitto apparecchiato tutto a tua volontà [[...]»

[23] Lett. casol., XIII ex., pag. 390.11: Io sono aparechiato d' o(n)gne vostro piacere a mio potere. Facta giovidì xij di nove(m)b(re).

[24] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 64, pag. 308.26: ch'el ve piaça loro avere recomandati sì como vostri purissimi et interi devoti, apareclati a tuti vostri comandamenti e piacere.

[25] Fr. da Barberino, Regg., 1318-20 (tosc.), pt. 5, cap. 15, par. 6, pag. 147.30: Apresso, prego la vostra circhuspetta cortesia, che vi piaccia di licienziarmi, sì ch'io possa ritornare a una vostra terra ch'io tengo, dove sono e sarò senpre a ongni vostro comandamento aparechiata...

[26] Lett. pist., 1320-22, 15, pag. 62.29: E Dio sempre t'allegri al tuo piaciere. La persona ti pregho che guardi bene; io sono alli tuoi servigi aparecchiatto sempre.

[27] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 5, par. 16, pag. 124.21: ma poi, vedendo il suo piacere, imaginando che, vegnendo egli, esso dove che io fossi verrebbe, risposi me al suo volere apparecchiata, e così v'andammo.

[28] Lett. volt., 1348-53, pag. 192.16: Apparecchiati sempre a' vostri piaceri...

[29] Lett. gen., 1356, (1356), pag. 25.3: E etiamdé vimo lo bom amor e piaxer de la nostra paxe; de che noi ve referamo gratia e sì semo apareiai a tuto lo vostro piaxer e honor, lo quar è nostro proprio...

[30] Doc. amiat., 1367 (3), pag. 101.9: Aparecchiati a' vostri comadame(n)ti ubidire.

- Sost. Chi è pronto.

[31] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 3, cap. 17, pag. 427.24: Isvegliate adunque le vostre forze, e mostrate le vostre virtudi: adunque a' cominciamenti le annodate dimoranze sono contrarie di tutta grolia; conciossiacosachè senpre sia nocivo lo indugio agli apparecchiati.

1.1 [Filos.] Predisposto naturalmente.

[1] Restoro d'Arezzo, 1282 (aret.), L. II, dist. 8, cap. 18, pag. 228.10: la terra e le cose engenerate de la terra non potaranno sapere de la natura e de la virtude del cielo se non per li raggi de le stelle, e tale più e tale meno, secondo che la cosa è aparecchiata de recévare...

[2] Dante, Convivio, 1304-7, II cap. 1, pag. 67.13: sì come impossibile la forma dell'oro è venire, se la materia, cioè lo suo subietto, non è digesta e aparecchiata; e la forma dell'arca venire, se la materia, cioè lo legno, non è prima disposta e aparecchiata.

[3] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 65, pag. 142.15: La matera è rozza, e stassi apparecchiata a tutte le cose, ma sempre starà ferma, s'alcuno non la muove.

[4] Libri astron. Alfonso X, c. 1341 (fior.), Libro delle stelle fisse, L. 1, pag. 16.32: Che le stelle non sono in sé se non corpi ritondi e forti e piani e apparecchiati per ricevere luce dal sole, sì come il sole la riceve da Dio...

1.2 Predestinato, riservato (per lo più detto dei premi e castighi divini).

[1] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 10, vol. 1, pag. 61.32: dico, che la Fede ci fa valenti a vincere e la prosperità, e l'avversità del mondo, ed ogni tentazione di nemico, mostrandoci cosa di paura, cioè l'inferno, se ci lasciamo sconfiggere, cosa di speranza, cioè la eterna gloria apparecchiata a chi vince, e cosa da infiammarci di amore, cioè Cristo crocifisso per noi, e morto in questa battaglia.

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 28, vol. 1, pag. 240.23: Anco per la tentazione la Fede ha esercizio, perciocchè, quando l'uomo è tentato, fa bisogno, se egli vuole scampare, che ricorra a quel, che la Fede gli mostra, cioè pensare la pena eterna apparecchiata a chi perde, e la eterna gloria a chi vince...

[3] Inchiesta San Gradale, XIV pm. (tosc.), cap. 77, pag. 195.5: «Ora sete leale», et sie vi farae aprire le porti del suo regno et del suo albergo ove la gioia et l'alegreçça di sempiterna serae aparecchiata a coloro che là entro interrano.

1.3 [Milit.] Allestito, pronto per la battaglia, armato.

[1] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 6, cap. 9, pag. 374.2: E Cesare uscendo di subito alla divolgata con tutta la sua apparecchiata oste per le porte, e convertiti in fuga i Galli, con gravissima mortalità li tagliò...

[2] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 11, pag. 111.4: E se stando dentro dalla cittade, apparecchiato sarà venuto il nemico, o indugisi l'uscita, o vero faccia vista d'uscire... || Cfr. Veg. Mil. 3, 11: «Quod si intra ciuitatem manentibus paratus [[sc. hostis]] aduenerit...».

[3] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 115, pag. 452.6: E Tristano vedendo il conte apparecchiato, sì prende a dire a Lancialotto...

- Apparecchiato alla battaglia.

[4] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 6, cap. 10, pag. 377.8: Facendosi le dette cose ad Alesia, Vercingetorix, il quale tutti con iguale consentimento avieno a re disiderato, veggendo tutti i Galli ch'arme potiano portare a questa battaglia apparecchiati, perchè questa sarà una battaglia che ovvero averanno perpetua libertate, ovvero eterna servitudine, ovvero che tutti saranno morti...

[5] Bind. d. Scelto (ed. Gorra), a. 1322 (sen.), cap. 369, pag. 434: Domane saremo a la battaglia armati e apparecchiati; sì prendaremo allora conseglio sopra' destrieri...

[6] Storia distr. Troia (ed. Gorra), XIV pm. (tosc.), cap. 13, pag. 471.12: Gianson gran paura e temenza, con grandi sospiri salì in sulla torre del palagio e ponendo mente vidde Giansone iscieso della barchetta in terra; la quale vedendo pigliare l'arme aveva gran paura di lui, però ch'ella il vedeva aparechiatoalla battaglia, e incominciò a piangiere e a llagrimare molto teneramente, gli quali son sengni di grande amore.

1.4 [Detto del cibo, del pranzo; di una pietanza:] allestito, ammannito; cucinato, cotto.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De quinquaginta curialitatibus ad mensam, 136, pag. 320: La terza pos le trenta: no brancorar col man, / Tanfin tu mang al desco, ni gatorin ni can: / No les a l'hom cortese a brancorar li bruti / Col man col que el toca i apparegiai condugi.

[2] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De quinquaginta curialitatibus ad mensam, 17, pag. 316: L'oltra è: anz ke tu prindi lo cib apparegiao, / Per ti on per to maior fa' sí k'el sia signao...

[3] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 63, pag. 102.23: E poi tornaro a l'albergo, sonata già terza, e ivi era apparecchiato il desinare.

[4] Cavalca, Specchio de' peccati, c. 1340 (pis.), cap. 2, pag. 14.28: E così sono molti, li quali per una superba golositade sempre vogliono nuove e squisite vivande, e diversi sapori e cibi, e per diversi modi apparecchiati, sì che non meno pascono gli occhi del colore e della bellezza del cibo, che 'l gusto del sapore...

[5] Cavalca, Ep. Eustochio, a. 1342 (pis.), cap. 13, pag. 435.1: Ma noi siemo oggi sì delicati, che se pure la nostra vivanda è un poco sciocca, e non bene apparecchiata, turbiancene, e mormoriamo: e se pure un poco d'acqua beviamo, sì ci pare d'avere fatto un gran servigio a Dio.

[6] Stat. lucch., XIV pm., pag. 78.23: Cucina ligumi et farina d'orço et altre minestre convenevili adli 'nfermi ordiniamo che col consillio dei medici si diano loro; l'uova bene apparecchiate adli 'nfermi ne' dì ordinati si diano.

[7] San Brendano tosc., XIV (ven.>tosc.), pag. 61.7: E quando e' furono posti a tavola, e veggendo queste cose così apparecchiate, e San Brandano comincia la benedizione co' suoi frati...

2 Imbandito (detto della mensa e della tavola).

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), Vulgare de elymosinis, 829, pag. 268: Quand fo venudho a hora, la mensa è aparegiadha, / La premera menestra in desc è apresentadha.

[2] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 132, pag. 236.17: E quando fuorono nela sala, ed eglino sì trovarono le tavole apparecchiate per mangiare.

[3] San Brendano pis., XIII/XIV, pag. 47.11: Et facto giorno, avendo li frati dicto l'officio, poi andando ala nave, apparve una mensa aparecchiata com'è dicto di sopra; così tre dì et tre nocte aparecchiò Dio cibo et cose necessarie ai servi suoi.

[4] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), L. 6, pag. 303.28: E ivi sono le splendienti tavole apparecchiate coperte di vivanda dinanzi alli occhi delli affamati...

3 Abbigliato, vestito; addobbato, ornato, arredato.

[1] Proverbia que dicuntur, XII u.q. (venez.), 618, pag. 549: Le poncelete iovene, quele de meça itate / [a] le fenestre ponese conce et apareclate, / [e] tende [le] soi redhi sì como son usate, / e prendeno li homini qe va per le contrate...

[2] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 65.168, pag. 271: De corona de stelle sirai encoronata, / en sedia collocata de gemme ed auro fino; / de margarite e perle sirà la vesta ornata, / la zambra apparecchiata de drappi e baldacchino...

[3] Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.), pag. 13.7: La mia moglie era tutta scapigliata e rotta e mala apparecchiata.

[4] <Zucchero, Esp. Pater, XIV in. (fior.)>, pag. 96.29: Elle hanno lasciate le nozze carnali per essere con lui alle nozze spirituali, e eternali. Là saranno elle ben parate, e nobilemente apparecchiate d'uno speziale paramento sì bello, e sì grande, e sì avvenente che lingua nol potrebbe raccontare...

[5] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 7, docum. 8.173, vol. 3, pag. 107: E tu sia apparecchiato / di drappi e foderato / come 'l tempo richiede / e tua natura siede.

[6] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 5, cap. 13, pag. 20.8: E furo ordinati due officiali a fare sacrificii, e furo fatte tre lettiere il più nobilmente apparecchiate che fare si poteo, ove furono posate le imagini d'Apollo, di Latona e di Diana, d'Ercole, di Mercurio e di Nettuno...

[7] Inchiesta San Gradale, XIV pm. (tosc.), cap. 12, pag. 119.23: Et quando lo re venne a la camera trovò come ellino erano vestiti et aparecchiati per andare ad udire la messa.

[8] Tristano Veneto, XIV, cap. 290, pag. 261.14: La qual damisela portava in lo so cholo uno chorno de avolio, lo plui bello e lo plui richo che gran peço mai fosse stado veçudo e·llo plui richamentre apariquiado.

3.1 Vestito di paramenti sacri.

[1] Stat. viterb., c. 1345, pag. 160.41: Et sempre lu prete quello o altro sia apparechiato che dica la messa quando essare pò, e tutti stieno inginochiati.

4 Fornito, rifornito; equipaggiato; attrezzato adeguatamente.

[1] Guido Cavalcanti (ed. Contini), 1270-1300 (fior.), 43.9, pag. 551: E però ecco me / apparecchiato, / sobarcolato, / e d'Andrea coll'arco in mano, / e·ccogli strali e·cco' moschetti.

[2] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 3, pag. 22.21: Sì como vidde uno sancto padre che vide per spiritu sancto che tutto lo mondo era pieno di laccioli; ché elli stae sempre apparecchiato di tutti vitii e di tutti reitade, e avisa l'omo per quale laccio elli lo possa prendere.

[3] Palamedés pis., c. 1300, Pt. 2, cap. 34, pag. 87.12: - Or tosto datemi l'arme. - Ed elli li la danno incontenente. Quand'elli fue apparecchiato di suoie arme, ed elli disse alli suoi compagnoni...

[4] Doc. venez., 1311 (6), 55, pag. 72.22: Et li paroni sì me è tegnudi de darme la galia apariiada segondo cho' dise su questo noliço infina dì de domenega XVIJ intranto çenero...

[5] Stat. pis., 1318-21, cap. 37, pag. 1105.1: E se la dicta nave o legno non fosse bene concia e aparechiata di buoni corredi, che quello mercatante che naulegiato l'avesse, caricare non possa infine che non fusse concia a salvamento...

[6] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 109, pag. 361.17: e 'l cavaliere, ch'è bene armato di tutt'arme, quando dee combattere, e' non ne domanda più, così il savio non ha bisogno d'ajuto, perocch'egli è assai apparecchiato e assai armato a ben vivere.

[7] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 21, 1-18, pag. 511, col. 2.11: poe gle calcano de stoppa e de pegola sí che, quando vene lo tempo novo, sono cunci e apparecchiati de navegare.

[8] San Brendano tosc., XIV (ven.>tosc.), pag. 197.5: andai allo lido e trovai la navicella fornita e [a]pparecchiata s[econ]do che m'aveva dett[o]...

5 Disposto, posto; schierato (anche fig.).

[1] Bono Giamboni, Vegezio, a. 1292 (fior.), L. 3, cap. 6, pag. 91.12: e se d'ogni parte assaliscono i nemici, d'ogni parte debbono essere apparecchiate le guardie. || Cfr. Veg. Mil. 3, 6: «si undique circumfunduntur inimici, undique debent praeparata esse subsidia».

[2] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 123, pag. 220.20: E incontanente sì fecie mettere bando per tutta la sua oste, che ttutti li suoi baroni e ccavalieri sì fosserono alo matino tutti armati e acconci di ttutte arme, inpercioe c'alo maitino eglino sì siano tutti al canpo apparechiati, sì come detto ee.

[3] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 36.68, pag. 224: D'una toleta sotir, breve, / chi me par cativa seve, / zê, chi porrea pensar ni dir / e in andar e in venir / li perigori tai e tanti / aparejai da tuti canti?

[4] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 2, cap. 49, pag. 200.19: Il consolo uscendo di suo palagio, addobbato e parato, vide sua gente armata e apparecchiata: si mise nel mezzo della schiera, e comandò che fossero dirizzate le insegne.

[5] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 14, pag. 142.15: E li Grieci che erano in quelle nave et all'altre che iongevano appriesso dalle verdesche e dalle castellamme delle nave ove illi stavano colle balestre e colle freze apparichyate...

[u.r. 14.02.2008]