APPELLAZIONE s.f.

0.1 apelacion, apelagione, apellacione, apellagione, apellagone, apellasgione, appelagione, appelagioni, appelatione, appelazioni, appellacion, appellacione, appellaciuni, appellagione, appellagioni, appellason, appellatione, appellationi, appellazione, appellazioni.

0.2 Lat. appellatio, appellationem (LEI s.v. appellatio).

0.3 Doc. prat., 1275: 2 [14].

0.4 In testi tosc.: Doc. prat., 1275; Stat. sen., 1298; Doc. fior., XIII ex.; Doc. pist., 1300-1; Stat. pis., 1302; Doc. volt., 1322; Doc. aret., 1337.

In testi sett.: Rainaldo e Lesengr. di Udine, XIII (ven.).

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.); Stat. perug., 1342; Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.7 1 Nome, denominazione. 2 [Dir.] Ricorso a un'autorità superiore (sia politica, sia giuridica) contro una sentenza precedente, appello. Giudizio, causa d'appello; richiesta d'appello; diritto d'appello. 2.1 [Istituto proprio del diritto penale romano:] appello al popolo (provocatio ad popolum). 3 Accusa. 4 Sfida.

0.8 Raffaella Pelosini 15.06.1999.

1 Nome, denominazione.

[1] Valerio Massimo, Libro II volg. B, a. 1326 (fior.), par. 42, pag. 27.20: E comincia così: però che tutti gl'altri giuochi sono manifesti per le loro appelazioni e nomi...

[2] Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 33, pag. 565.4: Il figliuolo è immagine del padre, e nell'appellazione del padre, e nell'appellazione de' figliuoli si comprendono li nepoti per linea masculina.

2 [Dir.] Ricorso a un'autorità superiore (sia politica, sia giuridica) contro una sentenza precedente, appello. Giudizio, causa d'appello; richiesta d'appello; diritto d'appello.

[1] Stat. sen., 1298, dist. 2, cap. 22, pag. 215.15: Et a tutti li detti piati dinanzi da noi non possa éssare appellato, nè facta alcuna appellagione.

[2] Rainaldo e Lesengr. di Udine, XIII (ven.), 326, pag. 167, col. 1: La podestà dé' bein intender / e l'appellason inprendre / e la rason bein ascoltar / e dreta sentencia debia dar.

[3] Doc. pist., 1300-1, pag. 291.21: Didi <p(er) la f> al fante che portoe la se(n)te(n)cha del piato s. xv. Diedi p(er) l' apellagone. Diedi p(er) isscrivitura lo libello.

[4] Stat. pis., 1302, cap. 22, pag. 965.23: Anche ordinato è, che li consuli de la suprascripta arte possano cognoscere, in tra li homini de la suprascripta arte, in fine in livre xxv, et più, se a le parte dei piò piacesse; et dare sententia, et mandare executione, se dimandato fusse; se non fusse in de l'apellagione sospesa.

[5] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 1, cap. 474, vol. 1, pag. 306.5: Et chi contrafarà sia condennato in X libre di denari, per ciascuna volta, le quali li detti consoli allui tollere sieno tenuti et poscia non rendere, et in utilità de la Mercantia convertire; et la sua appellagione in alcuna corte non sia ricevuta.

[6] Doc. volt., 1322, 4, pag. 15.1: et che nessuno offitiale dela decta ciptà quella cotale appellagione overo petitione debbi ricevere, udire overo intendere, a quella medesima pena.

[7] Stat. pis., a. 1327, L. 1, cap. 7, pag. 31.11: Et sempre s'intenda, che colui che perde lo piaito paghi le spese facte in de la prima causa, et eciandio in de l'apellagione...

[8] Stat. pis., 1330 (2), cap. 41, pag. 484.13: Et li giudici della corte dell'appellagioni che quella appellagione u vero lamentansa di nullità ricevesseno...

[9] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 13, par. 13, vol. 1, pag. 48.31: Per la podestade e capetanio overo altro ofitiale del comuno de Peroscia ad alcuno notario non possa essere vetato che none scriva la protestatione overo l'apellagione la quale alcuno volesse fare denante da loro overo alcuno de loro...

[10] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 33, par. 1, vol. 1, pag. 145.4: e, se alcuno ofitiale essa apellagione overo recurso avente amecterà overo oderà, sia punito en doiecento livre de denare al tenpo del suo scendecato.

[11] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. VI, cap. 1, pag. 694.7: Per le antique constitucione mo' consonevele et servate per antiquo è ordenato che al Rectore della provincia generale et al suo zudese sopra li appellatione se possa liberamente appellare da tutti e ciaschuni potestà, capitanei, judici et officiali de qualunque città, castelle e luoghi commessi al regimento d'esso Rectore...

[12] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 1229, pag. 287: Lo procuratore nostro la sentenzia appellao, / Et quella appellatione bene un ando durao, / Ché lo viscovo nostro, colla forza che ao, / Fra questo la possessione che aveva non lassao.

- Fig.

[13] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 10.14, pag. 95: Como segno a saietta, / tutto lo monno a te affitta: / se non ten' belancia ritta, / a Deo ne va appellazione.

- Giudice della / d'appellazione; giudice delle / d'appellazioni.

[14] Doc. prat., 1275, pag. 506.23: Messere Tieri giudice dell'apellagione p(er) lo salario suo p(er) lo mese di febraio, lib. xij (e) s. x.

[15] Doc. fior., XIII ex., pag. 702.21: It. al messo del giudicie de l'apellagione per ghuardatura il libro d. VIIJ.

[16] Stat. fior., c. 1324, cap. 89. rubr., pag. 112.6: Che niuno, il quale è in officio di Podesteria o di Capitaneria, overo d'esecuzione d'Ordinamenti di Giustizia, o Giudice d'apellagione overo nell'officio sopra ' beni de' rubelli, possa essere rifermato a quello officio insino a diece anni.

[17] Stat. fior., 1334, L. III cap. 27, pag. 354.30: si ponga che messer la Podestà, e messer lo Capitano di Firenze, lo executore degli ordinamenti della giustizia, e 'l giudice dell'appellagioni, e tutti i Consoli dell'Arti della città di Firenze...

[18] Stat. fior., 1334, L. III cap. 27, pag. 355.33: Anche procurino che si ponga nel detto Statuto di Firenze che messer la Podestà, Capitano, e Executore, Giudice d'appellagioni, e 'l Giudice de' beni de' rubelli del Comune di Firenze...

[19] Doc. aret., 1337, 770, pag. 654.40: Anche in Areço sia uno giudice d'apellasgione cum doi notari e cum IIII fanti e cum uno cavallo al quale se possa apellare in criminali e civili...

- Questione d'appellazione.

[20] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 2, cap. 247, vol. 1, pag. 494.19: Salvo che se chi appellasse, appellarà o vero denuntiarà sì presso a la fine del termine de la podestà o vero de' giudici collaterali, che infra li detti tempi la questione de l'appellagione terminare non si possa, allora la podestà nuovo, successore suo, et li giudici collaterali nuovi successori, sieno tenuti et debiano la detta questione de l'appellagione o vero la questione de la nullità terminare et diffinire infra 'l residuo tempo...

[21] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 16, par. 15, vol. 1, pag. 77.16: E 'l giudece enpertanto de l'apellagione possa êlla quistione de l'apellagione condannare el vento al vencetore vencente la prima e la seconda êlle spese êlla prima quistione facte dal credetore overo da quegnunche altro adomandante per nome del credetore.

[22] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. VI, cap. 15, pag. 710.25: Ciascuno iudice particulare o in presidato deputato, ciaschuno chi volesse appellare e proseguere la questione della appellacione denançi dal judice generale da fire ordenato ad audire le questione delle appellacione, liberamente l'admetta e receva ad appellare e proseguere senç'alcuno impedimento.

- Carta di / dell'appellazione.

[23] Doc. prat., 1275, pag. 510.15: Ser Acho(n)cio notaio p(er) j charta d'apellagione p(er) fatto di messer Meglorato giudice (e) si(n)dago del chomune...

[24] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. VI, cap. 17, pag. 711.20: La carta dell'appellacione, mostrata denanci dal Rectore o dai suoi judici o officiali della corte generale, d'alcune sentencie o d'altri qualunque processi receva lo notario apresso di sè...

-Corte delle appellazioni.

[25] Stat. pis., 1330 (2), cap. 41, pag. 484.12: Et li giudici della corte dell'appellagioni che quella appellagione u vero lamentansa di nullità ricevesseno...

- Lite d'appellazione.

[26] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. VI, cap. 11, pag. 706.25: statuimo che lle dicte segonde questione e lite d'appellacione...

2.1 [Istituto proprio del diritto penale romano:] appello al popolo (provocatio ad popolum).

[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 2, cap. 2, vol. 1, pag. 78.27: Ca nienti menu Papiriu perseverava in volya di punirlu. Adonca lu patri di Fabiu fu constrittu, poy di la sua dittatura et di lu terzu consulatu, revucari [per modu di appellaciuni] quista cusa a lu populu et humilimenti adimandari per so filyu lu ayutoriu di li tribuni di lu populu.

[2] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 2, cap. 27, pag. 164.2: Ed avendolo già preso i sergenti, egli appellò: nè già il consolo per l'appellagione non l'avrebbe lasciato, però che senza fallo il giudicamento doveva essere al popolo, se non fosse che la [sua pertinacia] appena s'acchetò e fu vinta, più per consiglio e per autorità de' principi, che per grida del popolo...

[3] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 3, cap. 56, pag. 324.29: E se i tribuni dicono, ch'elli per torre l'appellazione, sono tutti obbligati a una lega, la quale elli rimproverarono che i dieci compagni avevano al popolo tolta; io appello al popolo; e richieggio l'aiuto delle leggi dell'appellagione fatte per li consoli, e per li tribuni in questo medesimo anno.

3 Accusa.

[1] Tristano Veneto, XIV, cap. 472, pag. 432.6: Et lo cavalier dise: «Sì çerto, se [sè] l'apelacion de tradimento over s'elli se volesse provar de cavalarie, ma per altra casion elli non porave miga prender batagia insembre».

4 Sfida.

[1] Tristano Veneto, XIV, cap. 491, pag. 455.10: Et quando elli have sapudo como intro miser Lanciloto et miser Tristan era stado sì gran batagia in lo Alto Borgo como per apelacion de morte, elli sì feva tuti gran maravegia, et molto plui se maravegiava inperciò che avanti elli haveva oldido dir como miser Lanciloto non haveva abudo miga lo megior dela batagia.

[u.r. 04.09.2018]