APPENATO agg./s.m.

0.1 apenÓ , apenao, apenate, apenato, appenata, appenate, appenati, appenato.

0.2 V. appenare.

0.3 Pietro da BescapŔ, 1274 (lomb.): 2.

0.4 In testi tosc.: Monte Andrea (ed. Minetti), XIII sm. (fior.); Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.).

In testi sett.: Pietro da BescapŔ, 1274 (lomb.); Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Laud. Battuti Modena, a. 1377 (emil.).

0.7 1 Sofferente di pene (sia fisiche, sia morali), afflitto. 1.1 Sost. Chi sta in pena. 1.2 Che esprime la pena, il dolore. 2 Che prova pena, pietÓ. 3 Sofferto, sopportato (rif. al dolore).

0.8 Raffaella Pelosini 09.03.1999.

1 Sofferente di pene (sia fisiche, sia morali), afflitto.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De scriptura rubra, 246, pag. 142: Tant era 'l so dolor ke mai no fo hom nao / Ke tant angust´asse, ke tant foss apenao: / Per li contegn dra matre fiva denunt´ao / Ke dentro permaniva dolor dexmesurao.

[2] Monte Andrea (ed. Minetti), XIII sm. (fior.), Son. 4.3, pag. 124: Son io dolente, dolent'e apenato: / isventurato - con forte ventura. / In che mal punto fui nel mondo nato!

[3] Pianto della Vergine, XIV pm. (tosc.), cap. 3, pag. 43.11: O figliuole! vedete come tutte quante vanno piagnendo? Vedete come giunti al monumento ivi si leva l'alto grido? Vedete come quella appenata madre si getta sopra 'l corpo del suo figliuolo?

[4] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 50, pag. 152.12: PerchŔ io vedendomi per la mia isconoscenzia e superbia molto impovarito e apenato, sý vi chiamo per aiutorio, per˛ che senza Cristo l'anima languisce e muore di dolore...

[5] Laud. Battuti Modena, a. 1377 (emil.), 4.1.18, pag. 11: Or no se vide mai homo chi fosse chusý apenÓ , / ch'el Ó inchioldÓ le mane e i pe' e la soa testa no p˛ reponsare.

1.1 Sost. Chi sta in pena.

[1] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 43.110, pag. 124: E perchŔ, Padre, a ciascun si conviene / Orare e supplicar per gli appenati...

1.2 Che esprime la pena, il dolore.

[1] Petrarca, Disperse e attribuite, a. 1374, 185.2, pag. 239: O donne, che piangete sol d'amore / Sý coralmente con voci appenate, / Forte d'amor mi par che vi dogliate / Bestemmiando sua forza e suo valore

2 Che prova pena, pietÓ.

[1] Pietro da BescapŔ, 1274 (lomb.), 1635, pag. 60: Li šudei pleni de venin, / SÝ ge menˇn l'avogal Longin. / Longin l'avogal apenao / La lanša ge mise per lo costao, / E per sÝ grande forša lo feriva / Dentro dal core el la sentiva...

3 Sofferto, sopportato (rif. al dolore).

[1] Nicol˛ de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), Son. 155.8, pag. 109: Non se p˛ apelare falsitate / alcuna cosa fata per amore, / chÚ quigli ch'Ŕnno ad altruy podestate / en ben e male segue lor segnore, / e molte volte l'inflamato core, / per ysfogare la sua voluntate, / f´e tenuto men che de honore / da chi non sente le doye apenate.

[u.r. 18.02.2008]