APPETIRE v.

0.1 apetendo, apetiscono, appetendo, appetente, appetia, appetii, appetimmo, appetire, appetisca, appetisce, appetisci, appetiscono, appetito, appetitte, appetiva, appetivano.

0.2 Lat. *appetire (LEI s.v. appetere/*appetire).

0.3 Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.): 1.

0.4 In testi tosc.: Guido da Pisa, Declaratio, a. 1328 (pis.); Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?); Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.).

In testi sett.: Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Armannino, Fiorita (13), p. 1325 (abruzz.).

0.5 Per la forma analogica appetitte di Guido da Pisa, Declaratio, a. 1328 (pis.), cfr. Rohlfs §578.

Locuz. e fras. ogni simile appetisce suo simile 1.

0.7 1 Desiderare, bramare qsa (sia in senso materiale, sia spirituale); tendere (con desiderio) verso qsa, aspirare. 1.1 Causare desiderio in qno. 2 Assalire.

0.8 Raffaella Pelosini 25.06.1999.

1 Desiderare, bramare qsa (sia in senso materiale, sia spirituale); tendere (con desiderio) verso qsa, aspirare.

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 14.3, pag. 47: La Superbia appetisce onne cosa aver soietta...

[2] Giordano da Pisa, Quar. fior., 1306 (pis.>fior.), 44, pag. 231.11: Ben è vero che onore e 'l disiderio de la pecunia e altre cose sono propriamente pur sete d'anima, e non ci ha che ffare il corpo: il corpo non appetisce oro, né onore, ma pane e acqua...

[3] Armannino, Fiorita (13), p. 1325 (abruzz.), pag. 21.23: Tosto corse Enea su in quello arboro fresco et prese quello ramo lo quale esso appetia et tiròlo...

[4] Guido da Pisa, Declaratio, a. 1328 (pis.), c. 8.72, pag. 71: et vo' che sappi ke la sua tempesta / è pianger et lagnarsi con tre facce, / perc'appetitte la trina podesta.

[5] Cavalca, Specchio de' peccati, c. 1340 (pis.), cap. 1, pag. 8.23: Ed a quelli che dicono, che bene si può appetire lo vescovado, perchè dice s. Paolo, che chi desidera lo vescovado, desidera buona opera...

[6] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 7, par. 1, pag. 215.10: Io era divenuta dell'altrui letizie invidiosa, e con sommo disiderio appetiva che ciascuna donna così fosse da Amore e dalla Fortuna trattata come io era.

[7] Jacopo Passavanti, Specchio, c. 1355 (fior.), dist. 5, pag. 93.9: anzi, secondo il disordinamento de' loro viziosi desiderii, appetiscono e disiderano d'avere opportunitade e il destro di potere adempiere le loro male volontadi, e però non si conducono al rimedio della medicinale confessione.

[8] Torini, Brieve collezzione, 1363-74 (fior.), dedicatoria, pag. 223.6: E pertanto, se lui conoscere vogliamo, ch'è il tutto di ciò che ci bisogna e che innanzi a ogni cosa cercare e appetire dobiamo, facciamo che prima abiamo quella di noi...

[9] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 61, pag. 113.26: Alcuna volta (e questa è la terza) formarò nella mente loro la presenzia della mia Veritá, unigenito mio Figliuolo, in molti modi, secondo che l'anima appetisce e vuole.

[10] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 2, cap. 1, pag. 113.9: Ma vegandose Beneto de ço monto onorà' e lodar, apetendo pu tosto l'aversitae de lo mundo che li lodi [[...]] ocultamenti fuçì da la soa mama...

- Fras. Ogni simile appetisce suo simile.

[11] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 361-70, pag. 103.19: Savissima donna per certo è questa tua; e per ciò che ognisimile sempre suo simile appetisce, dei tu avere assai per constante le savie persone, come ella ti scrive, gradirle.

[12] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. V (i), par.170, pag. 320.31: può quel seguire che l'autore dice, con ciò sia cosa che naturalmente ogni simile appetisca suo simile...

1.1 Causare desiderio in qno.

[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 14.6, pag. 47: glie menor mette a la stretta, ché no i pò far tanto onore, / quanto gli appetisce el core del volere sciordenato.

1.1.1 Far gola, suscitare appetito (di cibo).

[1] Boccaccio, Filostrato, 1335-36 (?), pt. 7, ott. 80.5, pag. 208: Quale il lion famelico, cercando / per preda, faticato si riposa, / subito su si leva, i crin vibrando, / se cervo o toro sente, od altra cosa / che gli appetisca, sol quella bramando...

2 Assalire.

[1] Ciampolo di Meo Ugurgieri, a. 1340 (sen.), L. 11, pag. 369.16: Queste cose per certo già da quel tempo fuoro da temere a me, quando io folle appetii coll'armi i celesti corpi, e forzai per ferita la destra di Venus.

[u.r. 05.02.2018]