0.1 appositivo.
0.2 Lat. appositivus (LEI s.v. appositivus).
0.3 Boccaccio, Filocolo, 1336-38: 1.
0.4 Att. solo in Boccaccio, Filocolo, 1336-38.
0.6 N Doc. esaustiva.
0.7 1 Nome appositivo: conferito al posto del nome che spetterebbe naturalmente.
0.8 Fabio Romanini 22.06.1999.
1 Nome appositivo: conferito al posto del nome che spetterebbe naturalmente.
[1] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 1, cap. 1, pag. 63.28: E avanti che alla reale eccellenza pervenisse, costui, preso del piacere d'una gentilissima giovane dimorante nelle reali case, generò di lei una bellissima figliuola; ben che volendo di sé e della giovane donna servare l'onore, con tacito stile, sotto nome appositivo d'altro padre teneramente la nutricò, e lei nomò del nome di colei che in sé contenne la redenzione del misero perdimento che avvenne per l'ardito gusto della prima madre.
[2] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 5, cap. 71, pag. 646.30: Filocolo e il piccolo Lelio e tutti i suoi compagni, nel cospetto di tutti i romani, da Vigilio ricevettero, nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, battesimo, confessando la santa credenza e rinunziando la iniqua. Nella qual fonte Filocolo il suo appositivo nome, cioè Filocolo, lasciò, e Florio, suo naturale, riprese. Biancifiore similemente con le sue donne in più segreta parte simile lavacro con divoto cuore ricevettero.
[u.r. 05.02.2018]