APPRESO agg.

0.1 appresa, appresi, appreso, apprisi, apresa, apresi, apreso, aprezo, aprizo.

0.2 V. apprendere.

0.3 Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.): 3.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.).

0.7 1 Rappreso, coagulato. 2 Acceso. 2.1 Fig. Acceso (di un forte sentimento); innamorato; adirato. 3 Istruito; esperto di qsa. 3.1 Abituato, avvezzo a qsa.

0.8 Fabio Romanini 07.09.1999.

1 Rappreso, coagulato.

[1] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 33, 100-108, pag. 781, col. 1.21: sí come nello secondo della Metaura tratta lo Fylosofo della Generazione de' vènti, ch'è vapor apreso a certa regione d'aere...

[2] Simintendi, a. 1333 (tosc.), L. 13, vol. 3, pag. 132.15: O Galatea, più bianca che la foglia del bianco ligustro [[...]] più morbida che le piume del cecine e che lo latte appreso...

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. VII, cap. 7, vol. 1, pag. 283.15: uno prete della chiesa di Santo Ambruogio di Firenze ch'avea nome prete Uguiccione, avendo detta la messa e celebrato il sacrificio, e per vecchiezza non asciugò bene il calice; per la qual cosa il dì appresso prendendo il detto calice, trovovvi dentro vivo sangue appreso e incarnato...

[4] Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.), pag. 368.19: e l'acqua che non truovano tutta appresa sì ne traggono e ripongonla e chiamonla acqua forte...

[5] San Brendano tosc., XIV (ven.>tosc.), pag. 109.7: e in capo di tre dì e' trovòno l'acqua del mare tutta apresa a modo di gelatina...

2 Acceso.

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De scriptura nigra, 310, pag. 111: In quella grand arsura fi 'l peccaor desteso: / De fora e de dentro par un cairo apreso.

[2] Tristano Ricc., XIII ex. (tosc.), cap. 207, pag. 356.11: ed egli andoe a llui, con molto grandi torchi di ciera appresi, inpercioe ch'era gran parte dela notte giae passata.

[3] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 1, cap. 465, vol. 1, pag. 302.24: Et se averrà che alcuna casa si disfaccia o vero si scipi, ne la città di Siena, per cagione di fuoco appreso (la quale cosa vollia Dio che non sia) sia tenuto la podestà farla mendare dal comune di Siena...

[4] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 8, 58-75, pag. 189, col. 1.19: e nota ch'el monte che è dalla parte del golfo de Venesia si è Vulcano, sovra lo qual monte si è continuo fogo e fumo, lo qual li avene, sí come tratta lo Filosofo in la soa Metaura, per alcune vene de solfano apreso ch'èno dentro al detto monte, e però dixe galiga, çoè fuma.

[5] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 29, pag. 515.15: 73. Ora a parte a parte descrive la melizia triunfante de[l] Cielo; e prima pone li VIJ candellabri, e la luce che su v'era appresa; dice, che pignea l'aere, che ssi lasciava drieto, di VIJ colori, come fossero tratti di pennello.

[6] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XI, cap. 207, vol. 2, pag. 772.12: E non vi maravigliate perché in questo nostro trattato facciamo ricordo d'ogni fuoco apreso nella città di Firenze, che all'altre novità paiono piccolo fatto...

[7] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 1135, pag. 263: Li ciry che erano apprisi, li homini li servavano / Per fi alla benedictione...

[8] Chiose falso Boccaccio, Par., 1375 (fior.), c. 4, pag. 529.14: E perché questo Muzio non fecie quello ch'egli avea promesso, anzi uccise un altro in ischambio del re, e per questo fallo im presenza del re si fecie rechare una concha di bracia apresa e sopr'essa tenne tanto la mano e 'l braccio, che s'arse la mano.

2.1 Fig. Acceso (di un forte sentimento); innamorato; adirato.

[1] Laude cortonesi, XIII sm. (tosc.), C 40, Magdalena degna, 80, vol. 1, pag. 279: Sì fo ferma et forte nel suo amore / c'ave 'l core apreso de l'ardore...

[2] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 51, pag. 290.34: E sì se trova che uno gentile homo chi aveva nom Fines, lo quale fo nevo' de Harom, siando apreso de l'amore de Deo, ucise una pecadrixe e quelo chi fornicava cum le'...

[3] Ceffi, Epistole eroiche, 1320/30 (fior.), ep. Fedra, pag. 32.36: E così sono io appresa d'amore come fu ella; così m'incende la beltà tua come infiammò la bellezza del tuo padre la mia serocchia.

3 Istruito; esperto di qsa.

[1] Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.), 2105, pag. 249: E tu sia bene apreso: / che se ti fosse ofeso / di parole o di detto, / non rizzar lo tu' petto, / né non sie più corrente / che porti 'l convenente.

[2] Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.), 2174, pag. 251: Così noi due stranieri / ci ritornammo arrieri: / colui n'andò in sua terra / ben apreso di guerra, / e io presi carriera / per andar là dov'iera / tutto mio intendimento / e 'l final pensamento, / per esser veditore / di Ventur'e d'Amore.

[3] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 1, cap. 13, par. 4, pag. 73.15: E oltre ciò ancora sopposa, siccome elli è secondo la verità, alquni non savi e meno apresi non sanno sì bene giudichare della legie a istabolire o ad alqun'altra bisongnia, siccome tanti de' savi farebbono...

[4] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 1, cap. 13, par. 7, pag. 74.27: E adunque non dicono punto vero coloro che ddicono che lla moltitudine meno appresa inpaccia la ellezzione e aprobazione del vero e ben comune; però che ccierto ella aiuta a cciò quand'ella è agiunta a' dottori e a' più isperti.

[5] Canzoniere del sec. XIV, a. 1369 (tosc.occ.), 35 [Antonio da Ferrara], 47, pag. 74: Maledetta la intensa e quel sudore / che per mio studio spese, / maladetta e l'apresa intelligensa, / che fa centuplicare il mio dolore.

3.1 Abituato, avvezzo a qsa.

[1] Arrigo Baldonasco (ed. Panvini), XIII sm. (tosc.), 2.23, pag. 397: ma era al Nostro Signor rincresciuto / la vostra vita, che sì mal menare / vedea in mondo, che Gl'er'a spiacere; / però non volse devesse regnare; / e poi apreso siete a biastimare, / a mal conforto avete lo volere.

[u.r. 20.02.2008]