APPRODARE (2) v.

0.1 approda, approdaro, approdasse, approdato, approdava, approd˛, aprodava, aprodi, aprod˛.

0.2 Da prode 2.

0.3 Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.).

N Att. solo fior.

0.7 1 Giovare, essere utile. 1.1 Trarre profitto da una situazione, avvantaggiarsi.

0.8 Fabio Romanini 22.09.1999.

1 Giovare, essere utile.

[1] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 23, pag. 24.14: i be' costumi e la lingua a que' di Fragellia neuna cosa approd˛╗.

[2] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. c. 21.78, vol. 1, pag. 354: Tutti gridaron: źVada Malacoda!╗; / per ch'un si mosse - e li altri stetter fermi - / e venne a lui dicendo: źChe li approda?╗.

[3] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XI, cap. 216, vol. 2, pag. 783.1: L'asalto fu forte e s¨bito, ma niente aprodava per le barre e tagliate e fosse ch'erano tra la terra e l'oste...

[4] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 108, pag. 428.23: Allora messer Calvano si trae avanti, e prende la spada per volerla trarre fuori del petrone; ma di ci˛e non puote fare niente: e a tale ventura si prov˛e Prezzivalle e Bordo; non che approdasse loro niente.

[5] Ricciardo d. Albizzi (ed. Carducci), XIV m. (fior.), Io veggo, lasso, 84, pag. 141: Ahi misero a me! che 'l mio dolere / nÚ 'l ben servire n´ente non m'approda, / chÚ ben che ella m'oda / o che 'l conosca, non ne mette cura...

[6] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 272.17: ╚ vero che in questo mezzo tempo lo 'mperadore, isdegnato e cruccioso di ci˛, fece armare tutta sua gente e 'l popolo e' contadini di Lucca, e co' detti cavalieri di que' da Melano gli mand˛ a Pisa, ma poco approd˛, perchŔ venissono infino alle mura di Pisa, difendendosi valorosamente il popolo e Comune di Pisa.

1.1 Trarre profitto da una situazione, avvantaggiarsi.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 224 rubr., pag. 580.27: Ancora il conte Joanni da Barbiano fa uno sottile tratto, credendo pigliare una bastýa fiorentina, edificata in suoi danni, come che non gli vien fatto, e tornasi addietro, sanza avere approdato alcuna cosa.

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 69, pag. 152.8: L'altro dý pervenne a Ferrara; lÓ fu ancora sý conosciuto, che non vi approd˛ alcuna cosa.

[u.r. 20.02.2008]