APPROPIARE v.

0.1 appropa, appropia, appropiati, appropiato, apropďato.

0.2 Lat. tardo appropiare (LEI s.v. appropiare).

0.3 Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.): 1.

0.4 Att. solo in Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.).

0.6 N Doc. esaustiva.

0.7 1 Avvicinare; assomigliare, accostare, paragonare.

0.8 Fabio Romanini 03.11.1999.

1 Avvicinare; assomigliare, accostare, paragonare.

[1] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 2, cap. 2.76, pag. 94: L'oro, ch'č giallo, č appropiato al sole / e 'l sol ci dá prudenza e signoria / e lume a ciascun ben che far si vole...

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 4, cap. 5.79, pag. 269: Lo mar Cerauno a levante s'appropia, / dal mezzodí lo Ionio e da ponente / l'Africo giunge e l'isola Casopia.

[3] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 4, cap. 7.78, pag. 275: Apresso re vi venne / Minos, che nacque di lui e d'Europa, / per lo qual Silla lodola divenne. / Atenes prese e 'l suo paese scopa / per la vendetta d'Androgeo suo figlio; / franco fu in armi e giustizia s'appropa». || Esempio dubbio: potrebbe essere voce di appropriare.

[u.r. 05.02.2018]