APPUNTO avv.

0.1 aponto, appunto, a ppunto, apunto, a punto.

0.2 Da punto 1.

0.3 Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.): 2.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.); Conti morali (ed. Zambrini), XIII ex. (sen.); Conv. papa Clemente, 1308 (?) (fior.); Doc. lucch., 1332-36; Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.); Mino Diet., Sonn. Inferno, XIV m. (aret.).

In testi sett.: Fr. Grioni, Santo Stady, a. 1321 (venez.); Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.); Vita di S. Petronio, 1287-1330 (bologn.); Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.).

0.6 N Usato di frequente per precisare un tempo o un luogo.

0.7 1 Precisamente, esattamente (anche raddoppiato). 1.1 Convenientemente. 2 In condizioni di efficienza. 2.1 Con zelo, opportunamente. 2.2 In atteggiamento di compostezza. 3 In un punto, in un luogo non precisato.

0.8 Fabio Romanini 03.11.1999.

1 Precisamente, esattamente (anche raddoppiato).

[1] Detto d'Amore, XIII u.q. (fior.), 256, pag. 500: Amor, se Dio mi vaglia, / Il terreb[b]e a ffollore, / E ben seria foll'o re' / Quand'io il pensasse punto. / M'Amor l'à sì a punto / Nella mia mente pinta, / Ch'i' la mi veg[g]io pinta / Nel cor, s'i' dormo o veglio.

[2] Conti morali (ed. Zambrini), XIII ex. (sen.), 9, pag. 53.7: Perciò isvelliatevi, voi, che non dottate nulla: la morte, che tutto misura a punto, tiene le bilancie en mano, e vi somove d'ogi a domane di pensare di fare quello che voi dove[t]e: e bene e male, secondo che voi averete fatto, per niente l[e]varà la mano, chi no la terrà al peso...

[3] Fr. Grioni, Santo Stady, a. 1321 (venez.), 3291, pag. 135: Che de io far si longo conto? / Tuto quanto li disse apunto / Ço che lly avenne per dritura / Della sua crudel ventura, / De che forte lagremava / Li barony, che llo ascholtava.

[4] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 1, 100-111, pag. 39, col. 1.3: Dixe che questo veltro serrà salute de Italia, la quale per contrario ello la chiama umile, zoè che Italia è soperba, vicioxa e piena d'ogni magagne; e voiando indicare apunto de quale Italia ell'intende, e' dice di quella per la qual morrí la vergine Camilla...

[5] Vita di S. Petronio, 1287-1330 (bologn.), cap. 7, pag. 38.5: De quelle doe cruxi, ch'èno metude in quello luogo medexemo, l'una sì tolse san Petronio la g[r]andeça e 'l saço, quanto ella era lunga e larga (apunto fo quella là o' fo messo lo nostro Segnore miser Jesù Cristo), e cusì fe' quella.

[6] Doc. lucch., 1332-36, pag. 141.32: Questa iscritta di sopra sì è chassata inperciò che lle lb. v.c.xxxvj e s. x sì si doveano iscrivere e dire: «ànde lb. ***, ed elli è scritto là u de avere sì chome di sopra apare»; ed ancho perché è scritto e choretta la detta iscritta sì chome de istare di ragione in questa carta, e chosì apunto è fatta e iscritta e choretta di chosciensia e veduta di Princivalli e Nic(holao) e Bordo a die iij ottobre di Miij.c.xxxvj.

[7] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 4, cap. 27, pag. 268.15: Onde investigando diligentemente dell'ora del suo passamento, trovarono che appunto in quella ora ed in quel momento era passato, nel quale il predetto Giovanni nel loro monasterio morendo l' avea chiamato.

[8] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 6, cap. 1, pag. 86.13: Ed essendo il popolo impacciato a lavorare e a murare rifacendo la città, in tanto, incontanente che Q. Fabio fu fuori del magistrato, C. Marcio tribuno della plebe il citò, però che contra la ragione delle genti s'era combattuto contra i Galli, a' quali egli era mandato ambasciadore; ma la morte il diliberò di questo giudicamento sì a punto, che grande parte della gente credette ch'egli morisse per sua volontà.

[9] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 1, cap. 6.20, pag. 18: E però quel ch'io dico nota e leggi, / a ciò che sappi sì guidar lo remo, / che la tua barca non rompa né scheggi. / Partito è il ciel, ch'è tondo e senza scemo, / in trecento sessanta gradi a punto / e tondo è il centro suo, dove noi semo.

[10] Paolo dell'Abbaco, Trattato, a. 1374 (fior.), 139, pag. 114.23: Sichè diraj che lla radicie di 48 non si truova a punto; ma diraj che quel terreno di quel pezzo del tondo sia 16 braccia 16/21 meno la radicie di 48.

[11] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 22, terz. 92, vol. 1, pag. 257: Quando il navilio del Re Pier fu giunto, / il dì seguente prese ventinove / delle galee di Carlo appunto appunto.

[12] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 9, pag. 170.1: E secundo ch' elo tirava lo rastelo, così l' aigua de lo Serchio, lasando lo so leto, li andava derer sì che a lo tuto lo flume muà corse e leto, corrando e façando leto apunto lìe unde Frediam per terra avea tirao lo rastello...

1.1 Convenientemente.

[1] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 1, cap. 5, pag. 12.18: Faustolo ebbe speranza dal cominciamento, che li fanciulli ch'egli nutricava, fosseno della schiatta del re; però ch'egli sapea bene ch'il re avea comandato, ch'egli fosseno gittati nell'acqua, e che la ragione del tempo ch'egli li avea trovati, venia assai a punto; ma egli non avea voluto discoprire la cosa infino che gli paresse tempo, o che bisogno gliele facesse fare.

[2] Mino Diet., Sonn. Inferno, XIV m. (aret.), 14.4, pag. 26: E barattier ne la bollente pece / dentro attufando i demoni adronciglia / a graffi et a la pece che i simiglia, / e chi gli giudicò appunto fece.

[3] Doc. prat., fior., 1367, pag. 289.18: Ancora sono d' accordo i detti compagni che ciascuno di loro possa andare a Firenze e tornare a Vignone alle spese della compagnia andando con volontà dell'altro compagno, e questo s'intende una volta all'anno secondo che verrà a punto alla compagnia e che ne saranno d' accordo.

2 In condizioni di efficienza.

[1] Brunetto Latini, Tesoretto, a. 1274 (fior.), 1933, pag. 243: E chi ti dà in prestanza / sua cosa, o in serbanza, / rendila sì a punto / che non sie in fallo giunto.

[2] Conv. papa Clemente, 1308 (?) (fior.), pag. 18.13: Le vivande furono asai, e furono molto bene aparechiate: e però che no' vi furono tramesse nè giuochi nè così fatte cose, che inpedisono la sala, venono le vivande più apunto e più ordinatamente che a casa di messer Anibaldo; e furono nobilisime e dilicatamente fatte.

[3] Zucchero, Santà , 1310 (fior.), Pt. 1, cap. 18, pag. 115.37: Ma sse ciò è che -l parturire sia duro e periglioso, sì come del fanciullo che no viene dirittamente, sì come di venire i piedi o il bracio inazi, che voi dovete sapere ch'elli dee venire la testa inazi naturalmente e lle bracia istese sopra le coscie, e s'elli cosie non viene come noi avemo detto, sì no ci àe altro consiglio se no d'avere savia nudricie, la quale il metta a punto per uscire sì com'elli dee.

[4] Comm. Arte Am. (B), XIV pm. (fior.), ch. 409, pag. 772.13: Li amanti vennero al luogo usato, ignoranti del laccio a loro apparecchiato e già ignudi vi caddero entro, e presi non si poteano spacciare. Vulcano sentendo che· ll'opera era a punto ragunò li idii e menogli a vedere i presi nello avolterio, de' quali i più si faceano beffe.

[5] Doc. fior., 1358-59, pag. 119.17: Di ragionare de' Filari de' menbri, che dice Giovanni di Lapo Ghini vuole ch'e filari de' menbri seguano i filari de le mura; che è um grande scioperio e danno de' maestri, ch'impaserà avere i filari chosì a punto: e lgli altri maestri dichono che non è bene a fare, ma che ssi facciano i filari de' menbri chome vengono le pietre, e 'l muro de la chiesa s'avrà a 'ntonichare, sì che quelli filari non bisognano rispondano l'uno cho l'altro.

[6] Paolo dell'Abbaco, Trattato, a. 1374 (fior.), 82, pag. 74.5: Perchè chi llegge alchuna volta potrebbe aporre diciendo questa reghola nonn essere a punto, dicho che rade volte tj schadrà volere sapere ongnj rotto di d., e questo è perchè noj faciamo l'anno sia 360 dì ed e' sia 365; faxxi choxj` generalmente tra merchatantj, e ongnj mexe 30 dì.

[7] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), can. 36.46, pag. 308: Copritive i destrier' de bona maglia: / metìti ben a punto i vostri arnisi: / cerca' i altru' paisi, / fati corer el popolo a guardarve / e a prender diletto!

2.1 Con zelo, opportunamente.

[1] Libro dei Sette Savi, XIII ex. (tosc.), pag. 69.3: Ora convenne che 'l cavaliere andasse quella notte a guardare que' tre cavalieri ch'erano suti inpiccati, e egli s'apparecchiò bene e appunto, e armossi e montò su uno gran destriere, e se n'andò tutto diritto alle forche, solo, sanza compagnia, e là dimorò fino alla mezza notte.

[2] Fazio degli Uberti, Dittamondo, c. 1345-67 (tosc.), L. 3, cap. 18.69, pag. 236: Ma guarda in verso il mare, com'io, dritto: / un'isoletta v'è famosa e sana, / la qual truovi per Varro altrove scritto. / In questa, prima, fu filata lana / per le femine, nobile e sottile, / tessuta a punto e da lor tinta in grana.

2.2 In atteggiamento di compostezza.

[1] Cavalca, Vite eremiti, 1321-30 (pis.>fior.), cap. 3, pag. 211.17: E orando, e andando tuttavia pervenne ad un luogo, nel quale era già stato torrente, e mirando vide da una parte verso l'oriente quasi uno splendore di sole come quando si leva la mattina, e correndo per sapere quello che fosse, trovò lo corpo di Maria, ch'era già passata di questa vita, così appunto e assettato e acconcio le mani e' piedi, come si sogliono acconciare i morti.

[2] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV, 10, pag. 321.22: E venuta la mezzanotte, di casa usciti, trovandola, senza entrare in altro raguardamento prestamente, ancora che lor gravetta paresse, ne la portarono in casa loro e allogaronla allato a una camera dove lor femine dormivano, senza curarsi d'acconciarla troppo appunto allora; e lasciatala stare se n'andarono a dormire.

3 In un punto, in un luogo non precisato. || Usato in correlazione.

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 2, terz. 24, vol. 1, pag. 17: Quando tornava, da' masinadieri / rubato, ed affogato fu nel Po; / e certi allor con divoti pensieri / lo ritrovaro appunto, ove non so; / ma con solennità ne fu portato / a Fiesole, dov'è il suo Tempio mo.

[u.r. 05.02.2018]