ARBITRIO s.m.

0.1 abitrio, abitro, abritrio, albitr',albitrii, albitriio, albitrio, albitro, albìtro, albítro, albitru, albritio, albritrio, alvitrio, arbetrio, arbitre, arbitrî, arbitrie, arbitrii, arbitrij, arbitrio, arbitrïo, arbitriu, arbitro, arbìtro, arbítro, arbritrio, erbito, erbitrio.

0.2 Lat. arbitrium (LEI s.v. arbitrium).

0.3 Parafr. Decalogo, XIII m. (?) (bergam.): 1.3.

0.4 In testi tosc.: Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.); Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.); Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.); <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.); Stat. sen., 1298; Panuccio del Bagno, XIII sm. (pis.); Conti di antichi cavalieri, XIII u.q. (aret.); Doc. volt., 1322; Simintendi, a. 1333 (prat.); Stat. collig., 1345; Stat. lucch., XIV pm.

In testi sett.: Parafr. Decalogo, XIII m. (?) (bergam.); Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Doc. bologn., 1295; Doc. venez., 1299 (5); Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311; Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342.

In testi mediani e merid.: St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.); Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Stat. tod., 1305 (?); Stat. assis., 1329; Stat. perug., 1342; Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.); Doc. orviet., 1351; Doc. orviet., 1339-68, [1368]; Doc. ancon., 1372; Stat. cass., XIV; Destr. de Troya, XIV (napol.); Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.).

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Doc. catan., 1349.

0.5 Locuz. e fras. a arbitrio di 1.1; di arbitrio di 1.1; essere in arbitrio di 1.2; franco arbitrio 1.3; libero arbitrio 1.3; per arbitrio di 1.1.

0.7 1 Facoltà di compiere una scelta o di esprimere un giudizio; potere decisionale; potere discrezionale. 1.1 [Dir.] [Anche al di fuori del linguaggio giuridico:] locuz. prep. A, di, per arbitrio di: a discrezione, secondo la volontà (propria o di qno). 1.2 Fras. Essere, rimanere in arbitrio di qno: dipendere dalla, essere lasciato alla volontà di qno. 1.3 [Filos. Relig.] Locuz. nom. Libero arbitrio: capacità dell'uomo di operare e giudicare secondo la propria libertà di scelta; libertà di scelta fra il bene e il male data da Dio all'uomo.

0.8 Patricia Frosini 30.12.2004.

1 Facoltà di compiere una scelta o di esprimere un giudizio; potere decisionale; potere discrezionale.

[1] Andrea da Grosseto (ed. Selmi), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 49, pag. 162.4: Madonna Prudenzia rispuose: advegnia che dura cosa sia e contrario ad ognie ragione, che altri si confida ne l'aversario e nel nimico suo, o che egli si commetta in suo arbitrio o nelle sue mani, secondo che· ssi truova di sopra scripto in questo libro...

[2] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 125.1: Plato essendo troppo caldo contra uno suo servo per offensione che li avea fatta, temendo di non passare il modo de la vendetta, commise a uno suo amico l'albitrio del gastigamento.

[3] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De Sathana cum Virgine, 297, pag. 40: Se De no t'avess dao arbitrio de mal far, / Se ben tu haviss voiudho, tu no poïv peccar, / E sí no poïv perde ni poïv meritar / Plu cum porav 'na prea, la qual no pò peccar.

[4] Trattati di Albertano volg., a. 1287-88 (pis.), Liber cons., cap. 3: imp(er)ò che se a tucti quelli dali quali dima(n)diamo co(n)siglio signoria (et) podestà sopra noi co(n)cedessemo nessuno è che volesse co(n)siglio d'altrui avere, [16] con ciò sia cosa ch(e) noi avemo pieno arbitrio di co(n)siglio che ci sia dato di tenerlo (et) di lassarlo.

[5] Bono Giamboni, Vizi e Virtudi, a. 1292 (fior.), cap. 38, pag. 66.14: E quando li ebbe fatti e allogati come ho detto di sopra, diede loro pieno arbitrio di far tutte le lor volontà.

[6] Doc. venez., 1299 (5), pag. 24.19: et abia pleno albritio in qui a un(o) ano sì cho' a tute le Corte de Venesia et s'ello avignise, lo qual Deo no vogha, qe alcun(o) kapitollo no se definise, qe lli diti kapitolli romagha in soa fermeça et li finiti sì sia fermi et rati.

[7] Panuccio del Bagno, XIII sm. (pis.), 12.62, pag. 82: unde diletto inmaginai, e postra / de la 'maginassion ebbi i· rrio verso: / ch'eo mi legai di sua potensa in chiostra, / somettendo mi' albìtro, ann'è ben terso.

[8] Matteo dei Libri, XIII sm. (bologn.), 21, pag. 67.3: E se in questo anno nui vedremo nostra condicione ben gire, potremo sequere quel k'avemo commençato per questo anno; e se de capo de l'anno o altra fiata ke ne paresse noi volessemo e far e dire altro, nui avremo e l'arbitrio e la potestate de fare.

[9] Conti di antichi cavalieri, XIII u.q. (aret.), 3, pag. 67.16: E mandato esso a Roma, li Romani li mandaro a dire che de tucte le cose facesse secondo l' albitro suo.

[10] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 85.41, pag. 345: Si la tua utilitate te trae ad amorosetate, / poco d'avversetate te fa l'amor cagnato. / Si l'amore è libero, che non sia avaro albitrio, / gentil fa desiderio non condizionato.

[11] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 75, pag. 107.1: La quarta si è: che llo zudexe, s'el procede contra algun per libero arbitrio, ello encore en mazor odio de colu' che receve desplaser che s'ello zudeca secondo statuto...

[12] Doc. volt., 1322, 4, pag. 14.32: Et sopra quesste cose fare contra lo decto ser Bartalommeo, a cciò ch'io sia cum effecto dela decta somma pagato, come nella decta carta si contiene, dal decto ser Bartalommeo, abbia lo decto capitano et gonfalonieri piena balia et arbitrio di comandare et condepnare lo decto ser Bartalommeo in quella pena ch'a llui piacerà se le decte cose non facesse.

[13] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 2, cap. 1.722, pag. 172: Non fa necessità ciascun movendo, / Ma ben dispone creatura umana / Per qualità, cui l'anima, seguendo / L'arbitrïo, abbandona e fassi vile / E serva e ladra e, di virtute estrana, / Da sé dispoglia l'abito gentile.

[14] Simintendi, a. 1333 (prat.), Suppl. L. 4, vol. 4, pag. 3.1: Addonqua poi, sì come madre, ebbe dati i basci alla cara figliuola, disse: o fanciulle, la cosa ee segreta: partitevi, e non tollete alla madre l'arbitrio di parlare le segrete cose.

[15] Reg. milizie, 1337 (fior.>lucch.), pag. 514.30: Sopra le quali tucte et singule chose, maxime messer lo capitano della guardia et suoi judici, messer lo Executore delli ordinamenti della justitia et suoi judici, et ciascuno di loro, possa cognoscere, procedere et punire, et abbia cognitione, jurisditione et pieno arbitrio, ongne appellatione et nullità opposte, remote.

[16] Stat. collig., 1345, cap. 2, pag. 5.35: El quale consiglo e consiglieri abbiano piena e libera podestà, balia, arbitrio e signoria il quale e la quale à e avere puote tucta l'università dela decta arte.

[17] Doc. orviet., 1351, pag. 66.30: Anco che tucte le paci o trieve che piacerà ai p(ri)ori di P(er)oscia di fare fra ciptadini d'Orvieto co(n) quelle cautele e scicurtà che piacerà a loro; e i detti priori di P(er)oscia agiano pieno arbitrio intorno a cciò.

[18] Doc. orviet., 1339-68, [1368], pag. 153.27: che 'l detto mis(e)r Giovanni co(n) i soprestanti e ca(m)mo(r)lengho dell'op(r)a [[...]] avessimo pieno albitrio di potere, p(er) biene e riscosizione d'essa op(er)a, elegiare I not(ario) forestiere co(n) duo fanti il quale avesse quello salario che p(er) noi s(e)rà dichiarato.

[19] Doc. ancon., 1372, pag. 246.6: et quelle novamente promectendo convenendo incomenzando et fermando perfino ad compimento de cinqui anni con sollenpnità de pene ac iuramenti oportuni et necessari licentia, auctorità, facultà, arbitrio ac libera podestà ad vuy per tenore de quelle damo et liberamente concidimo overo impartimo.

[20] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 6, pag. 91.18: Lo quale Dio Mercurio, appresemandosse a me senza le tre Dee, dissime queste parole: " Aude, o Paris, ecco che eo te ayo aducto cheste tre Dee, perzò ca èy sopervenuta intre loro una nova questione, la quale se aveno despuosto de la fare terminare per lo arbitrio tuo.

1.1 [Dir.] [Anche al di fuori del linguaggio giuridico:] locuz. prep. A, di, per arbitrio di: a discrezione, secondo la volontà (propria o di qno).

[1] St. de Troia e de Roma Amb., 1252/58 (rom.), pag. 302.26: Et era nato a le vita a ssuo arbitrio e la ira de la mente quasi la regea pacifico de ingenio.

[2] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 2, pt. 1, cap. 11, pag. 144.11: somigliantemente il padre può governare il figliuolo a sua volontà ed a suo arbítro, con l'utilità dei figliuoli.

[3] Stat. sen., 1298, dist. 1, cap. 15, pag. 152.11: che li consoli et camarlengo, di loro albitrio, possansi fare recare dinanzi da loro li libri e le scripture che apparessero de la decta questione...

[4] Stat. tod., 1305 (?), pag. 282.38: Et ad questo ponemo la pena che per ciaschuna fiata del sopradicto peccato se pagi V s(oldi) et più e meno secundo co' al pregiore paresse grave el peccato, de nostra licentia e de suo albitrio, poçça fare quel che a lluy parrà...

[5] Stat. sen./umbr., 1314/16, cap. 110, pag. 50.6: Anco statuto e ordinato si è, che tucte li statuti e li capitoli che sonno inançi e che seguitano et tucte et facte quante ne sonno scripti in questo Statuto, sempre se intendano e exstendano in più e meno ad arbitrio e volontà e piacere del Singnore.

[6] Arte Am. Ovid. (B), a. 1313 (fior.), L. III, pag. 322.16: E ora cantino quelle cose che so' udite negli teatri, e ora versi giucati e sollazzati nel Nilo; e la femina amaestrata per lo mio arbitrio sappia co la sinistra mano tenere la chitarra e ne la destra la penna.

[7] Stat. pis., a. 1327, L. 3, cap. 39, pag. 146.3: Ordiniamo, che qualunqua persona avesse a rricevere alcuna quantità di dinaro o cose delle quale avesse pagatore o pagatori con carta o sensa carta, passato lo termine sia ad arbitre del creditore di dimandare et usare la sua ragione, et così al pagatore come al principale, et contra qualunqua di lloro vorrà inansi procedere.

[8] Stat. assis., 1329, cap. 5, pag. 167.27: Ma chi contra le predicte o alcuna delle predicte cose fecesse, d'albitrio del visetatore, overo del priore, sia punito...

[9] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 9, cap. 4, vol. 2, pag. 210.17: Ca con zò sia cosa que con dubitusi aucisalgi di homini issu avissi raputi gran rikizi et vidissisi que divia muriri per issi, et inperò issu fussi andatu a li navi, misa que nci appi tutta la munita per tal que pertussati li navi issu murissi per so arbitriu, et li inimici non avissiru la preda...

[10] Stat. perug., 1342, L. 1, cap. 16, par. 14, vol. 1, pag. 77.12: E entendase el giudece de la giustitia giudece de l'apellagione de la prima quistione e de le nulletade de le sententie cevile e dei lode e degl'arbitrate e de le reductione ad arbetrio de buono huomo...

[11] Doc. catan., 1349, pag. 50.13: Item volzi ki vinisse l'abati et vidissi sinch'à libra loru, ki si li prindanu a loru albitru.

[12] Stat. bologn., 1352, pag. 563.23: e che 'l defendor del canbio sia tignudo a chi contrafese de torgie la pena secondo che se contene in lo statuto de la dita compagnia, ed oltra siano ponidi a volere e ad albitrio de miseri lo podestà.

[13] Cost. Egid., 1357 (umbro-romagn.), L. II, cap. 17, pag. 569.29: . E l'officio delli dicti capitanij dure per VJ mesi e meno a l'albitrio del zudese di maleficij, e da lì innançi no possa essere più a cusì facto officio.

[14] Mascalcia L. Rusio volg., XIV ex. (sab.), cap. 164, pag. 300.21: se l'ossa se rompe facciase la separat(i)o(n)e d(e) le ionte, ca la cura d(e) q(ue)sto male maiurem(en)te è in de la op(er)at(i)o(n)e ch(e) i(n) de le parole, et p(er)ciò se (con)mecta, ad l'alvitrio d(e) lu op(er)a(n)te...

1.2 Fras. Essere, rimanere in arbitrio di qno: dipendere dalla, essere lasciato alla volontà di qno.

[1] Doc. bologn., 1295, pag. 191.36: Et de quel che vale la dita parte data in pagamento al dito ser Bertholomeo [[...]] remagna in arbitrio de ser Bertholo de Bellondino e de Reghetto da le Querçe...

[2] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), Intr. cap. 3, pag. 233.13: Se lo meçano mandase ambaxatore al meçanno, o reçevese dal meçano, o da quelo chi fose alquanto menore, dé l'ambaxatore loldare imprima quili chi reçevese l'ambaxata. In i altri casi è in arbitrio de quili chi dìno arengare.

[3] Stat. lucch., XIV pm., pag. 88.41: In tucte le cose dicte nei capituli di sopra sia nel'albitrio et provedentia del maestro maggiore...

[4] Stat. cass., XIV, pag. 89.9: Che si p(er) ventura fosse facto grande labore, i(n) arbitrio (et) potestate de l'abbate serà si volesse dare alcuna cose plu, remota sup(re) tutte cose la crapula, et che may lu monacho sia troato r(e)pleto de cibo, che no(n) pocze peidare...

1.3 [Filos. Relig.] Locuz. nom. Libero arbitrio: capacità dell'uomo di operare e giudicare secondo la propria libertà di scelta; libertà di scelta fra il bene e il male data da Dio all'uomo.

[1] Parafr. Decalogo, XIII m. (?) (bergam.), 14, pag. 420: Per zo che a la sua ymagen al n'à formato / e lo libero arbitro lu sì n'à dato; / tute li cosi a nostra ultilitad li à creati, / e del so sang precios al n'à recomperato, / e su la cros al sufrì passione / per la nostra redemcione.

[2] Andrea da Grosseto (ed. Segre-Marti), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 5, pag. 214.14: perciò che se altri desse sempre segnoria sopra sé a color da cui altri addomanda consiglio, neuna persona del mondo vorebbe domandare consiglio giamai ad un altro, e averemmo libero arbitrio di prendere e di lasciare lo consiglio che ce fosse dato.

[3] Bono Giamboni, Trattato, a. 1292 (fior.), cap. 33, pag. 155.20: Ed ella disse: - Ora hòlloti mostrato, e però ti sappia consigliare quale delle dette due vie debbia tenere stando nel pelegrinag[g]io del mondo, perché da Dio t'è dato il libero albitrio, e puoi tenere qual via ti piace.

[4] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 21, pag. 156.1: Or, come è questo? Frate, rispondoti: quando Dio dà l'aiuto suo ad alcuno, sempre pone et dà che lo libero arbitrio della persona non sia tolto...

[5] Gl Elucidario, XIV in. (mil.), L. 2, quaestio 7, pag. 139.27: \[D.]\ Quen cossa è lo libero arbritrio? \M.\ Libero arbitrio, zo dixe sancto Agostino, è libertade de aleze lo ben on lo mal.

[6] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 16, 1-15, pag. 305, col. 1.13: La tersa, sotto titolo de questione domanda l'A. Marco se tal fragilità vene al mundo da constellazione; la quale el solve per lo libero arbitrio, ch'è sudito a la divina volontà: sí che conchiude che omne casone de vizio si è in l'omo ...

[7] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 30, pag. 145.30: Ma guarda que tu dighi! Che se Cristo togliesse da l'omo lo libero arbitrio nessun meriterave regno né paraixo...

[8] Neri Moscoli, Rime, XIV pm. (castell.), tenz. 16, 1.1, pag. 805: El non par ch'abbia libro arbitrio alcuno / poder montare a gloria aternale; / e simelmente nel contrario male / non par che possa descender ciascuno...

[9] Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.), cap. 7, par. 2, vol. 1, pag. 103.30: Et cui esti ki cridi a Deu, et non cridi kisti dui viritati: 'Deu sapi omnia' et 'Nui avimu liberu arbitriu'? Et tamen di li milli homini, unu non sa concordari kisti dui viritati insembli: 'Deu sapi omnia' et 'Eu aiu liberu arbitriu', ka possu fari et non fari, peccari et non peccari.

[10] Torini, Brieve collezzione, 1363-74 (fior.), pt. 2, cap. 18, pag. 270.1: Hacci dato Iddio la ragione e il libero arbitrio, acciò che, conoscendo, aoperiamo faccendo il bene e schifando il male.

[11] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1372/73] lett. 10, pag. 45.12: Poi che sta a noi d'eleggiare o la vita o la morte, per lo libero arbitrio che à dato a noi..

[12] Leggenda Aurea, XIV sm. (fior.), cap. 158, Commemoraz. morti, vol. 3, pag. 1378.23: Però che è con aspettamento ch'aspettano che debbia loro venire, ma sanza paura; però che abbiendo ellino il libero arbitrio confermato, conoscono bene che da quinci innanzi non possono peccare.

- Locuz. nom. Franco arbitrio.

[13] Anonimo Genovese (ed. Cocito), a. 1311, 145.145, pag. 628: Tuti li omi son soi sengnor / de fin che la vita è con lor, / ché franco arbetrio àn de far / quar gi pjaxe, o ben o mar.

[u.r. 09.02.2018]