ARRINGA s.f.

0.1 arenga, arigare, aringa, aringhe.

0.2 Da arringare 1.

0.3 Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi): 2.

0.4 In testi tosc.: Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Armannino, Fiorita (14), p. 1325 (abruzz.).

0.6 N La forma arigare deriva prob. da un fraintendimento di ari(n)ga in ariga(r).

Doc.: cit. tutti i testi.

0.7 1 Orazione, discorso (nei volg. trad. lat. oratio). 2 [Dir.] Delibera, riformagione.

0.8 Sara Ravani 30.04.1999. || Seminario di lessicografia.

1 Orazione, discorso (nei volg. trad. lat. oratio).

[1] Armannino, Fiorita (14), p. 1325 (abruzz.), pag. 388, col. 2.7: Poy se lev lo bono Catone et fece una bella arigare, dicendo de quelloro ch'erano scampaty fosse persequetaty como per ordene de rasone, como traditurj de loro communo;

[1] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 1, 13-36, pag. 6, col. 1.6: ma ora che lo mio dire tende a un'altra sommit], o a descriver la gloria del Paradixo, m' besogno l'aiturio s ch'eo possa dire poeticamente de quel secondo iugo, in lo quale ell' rimaso compiemento a la mia arenga...

[2] Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 1, pag. 6.10: e similemente usavano li [ora]tori nelle sue aringhe, e li predicatori nelle loro predicazioni d'invocare, e orare a Dio, che a lloro conceda grazia di redurre a perfetta parladura quello, che lla sua intenzione hae posto, o proposto di dire...

[3] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 3, rubricario, pag. 351.6: e della bella aringa di Tito Quinzio Capitolino a muovere il popolo all'arme.

2 [Dir.] Delibera, riformagione.

[1] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 1, cap. 458, vol. 1, pag. 299.31: Et che neuno notaio ardisca o vero presumma scrivere alcuna imposta o vero arenga o vero riformagione, per la quale si possa fare alcuna alienatione o vero obligagione di pegno o vero transactione de le predette cose o vero alcuna d'esse, in tutto o vero in parte...

[u.r. 13.02.2018]