ARROSSARE v.

0.1 arossa, arossare, arosserebbe, arossi, arossino, arossòe, arrosciase, arrossa, arrossa, arrossai, arrossan, arrossano, arrossare, arrossasti, arrossata, arrossate, arrossato, arrossava, arrosserà , arrosso, arrossò.

0.2 Da rosso 1.

0.3 Rustico Filippi, XIII sm. (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Rustico Filippi, XIII sm. (fior.); Cronica fior., XIII ex.

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.).

0.7 1 Diventare rosso (anche pron.). 1.1 Far diventare rosso; darsi la tinta di rosso.

0.8 Roberta Manetti 28.12.1999.

1 Diventare rosso (anche pron.).

[1] Rustico Filippi, XIII sm. (fior.), son. 7.6, pag. 35: No riconoscereste voi l'Acerbo, / ancor che voi il vedeste molto a sera? / Sì fareste, ch'e' non fue da Viterbo / nonn- è ancora una semana intera. / Del compagno nol dico, ché 'l mi serbo, / ché troppo arosserebbe ne la cera; / in pasto il tegno e tuttavia lo 'nerbo, / ché verrà or con via maggiore schiera.

[2] Cronica fior., XIII ex., pag. 122.28: La faccia le coninçiò ad arossare, ed a inpiersi di paura e di vergongna, e mostrali il grenbo...

[3] Trattato di virtù morali, XIII/XIV (tosc.), cap. 28, pag. 72.13: Chè lo cuore corrucciato saltella, e lo corpo triema, e la lingua peccane, e li occhi arrossano, e lo viso si scalda.

[4] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), Libro 3, pag. 225.40: e già l'aurora arrossava, cacciate via le stelle, quando dalla lungi noi veggiamo li scuri monti e l'umile Italia.

[5] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 4, cap. 21, pag. 160.26: Acciocchè i fichi si maturino tosto, con sugo di cipolle lunghe, cioè malige, mischiato con olio, e con pepe ugni i pomi quando già grossi cominciano ad arrossare.

[6] Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.), pag. 63.8: A fare rosso il vino, tolgli seme di sanbucho, e sechali. E poi quando si mette nel vino, fa si imolli bene, e tritinsi e distenperisi e cholisi, e metisi nel vino in tanta quantità, che s'arossi, sechondo il tuo volere.

- Fig.

[7] Petrarca, Canzoniere, a. 1374, 152.11, pag. 208: Non pò più la vertù fragile et stanca / tante varïetati omai soffrire, / che 'n un punto arde, agghiaccia, arrossa e 'nbianca.

1.1 Far diventare rosso; darsi la tinta di rosso.

[1] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 9.32, pag. 92: Se è femmena paleda secondo sua natura, / arrosciase la misera, non so con che tentura; / si è bruna, embiancase con far sua lavatura...

[2] Fr. da Barberino, Regg., 1318-20 (tosc.), pt. 16, cap. 20.94, pag. 380: Et i bangni ove son cotte erbe calde / Arrossano e poi anneran la pelle...

[3] Antonio da Ferrara, XIV s. e t.q. (tosc.-padano), 36.1, pag. 306: Prima che 'l ferro arossi i bianchi pili / e che vergogna e danno in vu' se spiechi, / scopritive i orechi, / obtusi dal furor d'i vostri cori.

[u.r. 13.02.2018]