ARROSTIRE v.

0.1 arostendolo, arostido, arostillo, arostir, arostire, arostiro, arostirono, arostiscevi, arostischa, arostiscono, arostita, arostite, arostiti, arostito, arostivaselo, arrosti, arrostì, arrostì', arrostigli, arrostilli, arrostì-lo, arrostio, arrostir, arrostire, arrostirebbe, arrostirle, arrostirono, arrostiscon, arrostiscono, arrostisse, arrostita, arrostite, arrostiteli, arrostiti, arrostito, arrostivano, arrusti, arrustianu, arrustiri, arrustuta, arrustuti, arrustutu, arustía, arustutu.

0.2 Da germ. *raustjan (DELI 2 s.v. arrostire).

0.3 Miracole de Roma, XIII m. (rom.): 4.

0.4 In testi tosc.: Novellino, XIII u.v. (fior.); Cronica fior., XIII ex.; Bestiario toscano, XIII ex. (pis.); Simintendi, a. 1333 (prat.); Gloss. lat.-aret., XIV m.;Ricettario Laurenziano, XIV m. (sen.).

In testi sett.: Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.).

In testi mediani e merid.: Miracole de Roma, XIII m. (rom.); Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.); Discorso sulla Passione, XIV sm. (castell.).

In testi sic.: Angelo di Capua, 1316/37 (mess.).

0.7 1 Cuocere cibi solidi al fuoco vivo o con qualche strumento di supporto (spiedo, gratella, forno, etc.). 1.1 Estens. [Detto scherzosamente per assimilazione ai cibi]. 2 Abbrustolire, tostare (anche senza cuocere direttamente alla fiamma). 3 Ustionare ai raggi del sole. 4 Tormentare, torturare, uccidere col fuoco (sulla graticola, sul rogo, etc.). 5 Essiccare, prosciugare. 6 Fig. [Con signif. teologico e mistico, per simboleggiare il collegamento tra Cristo Agnus Dei, l'Eucaristia e l'agnello pasquale della festività ebraica].

0.8 Redazione interna 02.12.1998.

1 Cuocere cibi solidi al fuoco vivo o con qualche strumento di supporto (spiedo, gratella, forno, etc.).

[1] Novellino, XIII u.v. (fior.), 75, pag. 299.10: Quelli era digiuno; il giullare si fe' dare danari e comperò un grasso cavretto et arostillo, et arostendolo sì ne trasse li ernioni e mangiolli.

[2] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 95, pag. 301.33: e che l'altre cose piene di fracidume, che' ghiottoni ingojano incontanente, ch'elle sentono di cotto, avendole gittate in sulla brascia per arrostire, si possano stendere nel corpo sanza nocimento.

[3] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 23.28-36. pag. 474, col. 1.5: Avenne uno çorno che una Maria çudea no avea che mançare; avea un so fandisino, ancisello, e arostillo per mançare. Quando questo fandisino s'arustía, l'odore sí fo sentito...

[4] Guido da Pisa, Declaratio, a. 1328 (pis.), c 5.76, pag. 59: L'usura siede con borse pendente / al collo, ma quelli altri stan rivesci / sanza mutar alcun lato dolente: / così son arrostiti questi pesci.

[5] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 1, vol. 1, pag. 15.20: E ancora, non contento di questo, taglioe lo capo a uno stadico che gli fue mandato dalla gente Molossa, e de' membri mezzi morti parte ne lessoe, e parte n'arrostio...

[6] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.), L. 13, pag. 11.18: Perkì allura incumminzaru a scurchari li chervi et trahendu li interiuri loru, autri li spizavanu in pezi, autri prindianu killi pezi spizati et mictianuli a li spiti per arrustiri; et poi ki li arrustianu, sì li maniavanu...

[7] Gl Gloss. lat.-aret., XIV m., pag. 298.10: asso, as, per arostire.

[8] Ricettario Laurenziano, XIV m. (sen.), 4, pag. 153.25: Lo fegato del'asino, arrostito, mangiato, sana lo spasimo.

[9] Chiose falso Boccaccio, Purg., 1375 (fior.), Pg. c. 21, pag. 425.23: Questo Tito rimase a oste a Gierusalem e sì lla strinse in sì fatto modo, che i giudei morivano di fame, intanto ch'una donna di nascoso uccise un suo figluolo e arostivaselo e mangiavaselo per fame...

[10] San Brendano tosc., XIV (ven.>tosc.), pag. 199.23: e parevami [ch'io] dovessi fare fuoco e dovessi cuocere di questo pesce e mangiare a mia volontà, onde io trassi del fuoco e accesilo co lle legne e tolsi un pezzo di quello pesce e arrostì'-lo, e poi ne mangiai e seppemi buono.

[11] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 12, pag. 99.26: Così lo tagliano como foglia menutelle. La carne soa e dello figlio fu portata per Fiorenza e fu vennuta a peso e fu arrostita; e fu chi ne manicao.

[12] Thes. pauper. volg. (ed. Rapisarda), XIV (sic.), cap. 5, pag. 9.2: [3] Recipe l'aqua distillata di lu palmuni de lu angnellu oy di l'arieto quando si arrusti, et datu a biviri, sana li caduchi.

1.1 Estens. [Detto scherzosamente per assimilazione ai cibi].

[1] Chiose falso Boccaccio, Inf., 1375 (fior.), c. 29, pag. 242.10: Questa brigata non pensava se none in ghodere e in distruggiere e in far ciene e disinari e in bestialità e distrussono il valere di più di dugiento migliaia di fiorini d'oro i· male spese. E infra ll'altre, istando di verno al fuocho, arrostivano i fiorini e poi se li ponevano a bboccha e succiavagli e gittavagli via.

2 Abbrustolire, tostare (anche senza cuocere direttamente alla fiamma).

[1] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 12, cap. 20, pag. 287.19: Il primo olio dicono i Greci che diventa simigliante al liburnico mettendovi viuole secche, e foglie d'alloro, e di cippero, ogni cosa insieme peste, e stacciate, e con sale arrostite; e lungamente mischiando, e turbando l'olio con esso: e poi lascia riposar tre dì, e usalo.

[2] Ricette di Ruberto Bernardi, 1364 (fior.), pag. 56.23: Se alquna choruçione d'alito avesse l'uomo, overo che chiamare non potesse, facia brasgia di ramerino, e in quella brascia arostischa il pane, e di quello pane arostito usi di mangare.

[3] Thes. pauper. volg. (ed. Rapisarda), XIV (sic.), cap. 165, pag. 89.7: [1] Pigla lu stacaru sarachiniscu idest riganu sarachiniscu et la chinniri di lu marrobiu blancu et pistalu et fandi pulviri et maniali cum ovu arrustutu a la chinniri la mattina a diunu.

3 Ustionare ai raggi del sole.

[1] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VIII.7, pag. 551.26: Certo io non so qual maggior crudeltà si fosse potuta usare in un traditore che tutta una città avesse messa a uccisione, che quella alla qual tu m'hai posta a farmi arrostire al sole e manicare alle mosche...

[2] Legg. sacre Mgl. XXXVIII.110, XIV sm. (sett.), 4, pag. 6.13: El andò oltra e sì va cercando per lo deserto, e cussì andando per lo deserto, vide un nudo, lo quale avea lo corpo so nigrissimo e quasi arostito dal sole.

4 Tormentare, torturare, uccidere col fuoco (sulla graticola, sul rogo, etc.).

[1] Miracole de Roma, XIII m. (rom.), 17, pag. 571.8: In thermis Olimpiadis, dove fo arostito santo Laurentio, fo templum Apollinis.

[2] Cronica fior., XIII ex., pag. 139.22: il re Carlo fece pilglare il conte dall'Acerra, per certa malivolglenza che lli portava sacretamente, ed apuoseli ch'elli era soddomito, ed uno palo li fece ficcare per la natura disotto, ed ispicciolli per la bocca, e come uno pollo il fece arostire.

[3] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), pag. 52.31: e li santi martiri [...], sì sse feceno e quale scortichare e quale arostire e quale adicollare e quale intercidere di nodo in nodo, sicomo fue sancto Jacopo interciso.

[4] Pistole di Seneca, a. 1325? (fior.), 78, pag. 205.7: Più grave cosa è essere arrostito, tagliato ne' tormenti, iscorticato, e fedita sopra fedita prima, che sia guerita.

[5] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 4.73-90, pag. 100, col. 2.14: Nota che tal volere absoluto tenne san Lorenço sulla grada quando per martíro fo arostido...

[6] Simone Fidati, Ordine, c. 1333 (perug.), pag. 618.14: altri appiccati per gli capegli, altri appiccati per le mani, altri per li piedi, altri segati, altri schedonati a modo di bestie e posti ad arrostire...

[7] Arte Am. Ovid. (A), XIV pm. (pis.), L. I, pag. 74.3: E Falaris arrostì le membra di Perillo in del toro, e lo mal aventurato autore impié la sua opra.

[8] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VI.10, pag. 429.3: Frate Cipolla promette a certi contadini di mostrar loro la penna dell'agnolo Gabriello; in luogo della quale trovando carboni, quegli dice esser di quegli che arrostirono san Lorenzo.

5 Essiccare, prosciugare.

[1] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 5, pag. 177.11: E incontanente co' rastrelli non di ferro, ma di legno si vuol ricuprire; perocchè 'l sole arrostirebbe il seme.

[2] Palladio volg., XIV pm. (tosc.), L. 11, pag. 251.5: E così ricevon le terre assetato omore, e ricisa, ovver attuffata giù la ghiaccia, non s'arrostiscon...

6 Fig. [Con signif. teologico e mistico, per simboleggiare il collegamento tra Cristo Agnus Dei, l'Eucaristia e l'agnello pasquale della festività ebraica].

[1] Cavalca, Specchio di croce, a. 1342 (pis.), pag. 173.9: Onde s. Bernardo dice: Cristo era quasi un sacco pieno di misericordia, il quale in croce versò da ogni parte, essendo forato ed aperto da molte parti, e la sua carne fece arrostire al fuoco delle molte tribulazioni sul legno della Croce per darcela in cibo.

[2] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), lett. 52 (1375), pag. 206.21: El verbo del Figliuolo di Dio ci è fatto cibo, arrostito al fuoco dell'ardentissima carità.

[3] Discorso sulla Passione, XIV sm. (castell.), pag. 160.1: Et q(ue)sto ainello significava (Gesù) (Cristo), el quale fo arostito e cotto e manecato, del quale no(n) remase niuna parte dei menbra del suo corpo che no(n) fosse manechato e speççato en sullo le(n)gno dela croce p(er) noi miseri pecatori.

[u.r. 13.02.2018]