ARTIFICIALE agg.

0.1 antifiçialle, antifiçialli, arteficiale, artificial, artificiale, artifiçiale, artificiali, artifitiale, artifitiali.

0.2 Lat. artificialis (LEI s.v. artificialis).

0.3 Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.): 1.1.

0.4 In testi tosc.: Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.); San Brendano pis., XIII/XIV.

In testi sett.: Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.); Zibaldone da Canal, 1310/30 (venez.); Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342.

In testi sic.: Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.).

0.5 Locuz. e fras. artificiale 2.3; giorno artificiale 2.3; memoria artificiale 2.2; notte artificiale 2.4; sapere artificiale; 2.1scienza artificiale 2.1; senno artificiale 2.1.

0.7 1 Ottenuto, prodotto o modificato con particolari accorgimenti. 1.1 Pratico. 2 Locuz. e fras. 2.1 Fras. Sapere / scienza / senno artificiale: conoscenze e capacità acquisite con lo studio. 2.2 [Ret.] Locuz. nom. Memoria artificiale: tecnica per aiutare la memoria, mnemonica. 2.3[Astr.] Locuz. nom. (giorno) artificiale: il lasso di tempo compreso tra il sorgere e il calare del sole. 2.4 [Astr.] Locuz. nom. Notte artificiale: il lasso di tempo compreso tra il crepuscolo e l'alba. 3 Prodotto o lavorato da un artefice. 4 Prodotto con arte, da un artista.

0.8 Pär Larson 07.03.2002.

1 Ottenuto, prodotto o modificato con particolari accorgimenti.

[1] Dante, Convivio, 1304-7, II, cap. 1, pag. 67.8: in ciascuna cosa, naturale ed artificiale, è impossibile procedere alla forma, sanza prima essere disposto lo subietto sopra che la forma dee stare: sì come impossibile la forma dell'oro è venire, se la materia, cioè lo suo subietto, non è digesta e aparecchiata...

[2] Ottimo (sec. red.), a. 1340 (fior.), Inf. c. 2, pag. 438.23: non s'afafforça [sic], perchè trasponga e metta davanti quello ch'è ultimo; però che così molte volti si fa nell'ordine artifiçiale o per cagione d'adornamento o per altra cagione.

[3] Gregorio d'Arezzo (?), Fiori di med., 1340/60 (tosc.), pag. 21.9: Ma conciosiacosaché alcuna volta si deano per grande bisogno, sì che non si possa schifare morte subitana sança purgaçione, bisogna, caro mio signore, se volete che non vi sia mai bisogno purgagione arteficiale, che voi usiate buono reggimento, secondo la parola d'Avicenna...

[4] Libro del difenditore della pace, 1363 (fior.), diz. 2, cap. 2, par. 4, pag. 133.9: questa dizzione tenporale inn una sua singnifichazione più rinnomata è ddetta da tutte chose naturali corporale o artificiale altre cose d'uomo, di che in alquna maniera l'altre cose tutte in suo podere quelle che ssono al suo uso, a ssua nec[essi]tà o al suo disìo acconpiere sono ordinate nello stato e per lo stato della vita...

[5] Sposiz. Pass. s. Matteo, 1373 (sic.), cap. 7, par. 2, vol. 1, pag. 105.10: Tu sai comu dintra di l'ovu si genera lu pullichinu? Tu sai comu si forma la pinna di lu faxanu, la pinna di lu pauni? Et si tu si supravintu da milli cosi artificiali, et si supravintu da milli miglara di cosi naturali, perkì discridi tu li miraculi di li operi di Deu, ki Deu non li possa fari?

1.1 Pratico.

[1] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 8, 115-126, pag. 198, col. 1.16: E l'altro quello, çoè Dedalo. quasi a dire ingignero e sutile in omne inventione sí intellettuale come artifitiali.

2 Locuz. e fras.

2.1 Fras. Sapere / scienza / senno artificiale: conoscenze e capacità acquisite con lo studio.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 50.5: quella civile scienzia ch'è con lite è di due maniere, ch'è ll'una artificiosa, l'altra non artificiosa. Artificiosa è quella nella quale il parliere che connosce bene la natura e llo stato della materia, vi reca suso argomenti secondo che ssi conviene, e questo è in dialetica et in rettorica. Quella che non è artificiale è quella nella quale si recano argomenti pur per altoritade, sì come legge, sopra la quale non si reca neuna pruova né ragione per che, se non tanto l'altoritade dello 'mperadore che lla fece. Et di questa che non è artificiale dice Boezio nella Topica ch'è sanza arte e sanza parte di ragione.

[2] Disciplina Clericalis, XIII ex. (fior.), pag. 79.20: Due spezie son di savere, l'una na[turale] e l'altra ar[t]ificiale, e ll'una non può essere sanza l'altra. || Cfr. Disciplina Clericalis, p. 7: «Sapientiae duae sunt species: una naturalis, alia artificialis; quarum una non potest manere sine alia».

[3] Giovanni da Vignano, XIII/XIV (bologn.>ven.), cap. 63, pag. 306.9: E rendomi certo che lo me senno naturale, ch'è pocho, et etiamdeo l'artifitiale serà ornato de la vostra praticha bem custumata, sì che resplenderà mego in so valore.

[4] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 31, 43-63, pag. 668, col. 1.4: Segue el Poema, confortandolo e mostrandoli come nella seconda etade no la dovea abandonare: çoè 'perché Teología no fosse scienzia naturale o scienzia artificiale, no la dovivi abandonare'.

2.2 [Ret.] Locuz. nom. Memoria artificiale: tecnica per aiutare la memoria, mnemonica.

[1] Brunetto Latini, Rettorica, c. 1260-61 (fior.), pag. 77.6: Onde nota che memoria èe di due maniere: una naturale et un'altra artificiale. [[...]] Artificiale è quella scienzia la quale s'acquista per insegnamenti delli filosofi, per li quali bene impresi noi possiamo ritenere a memoria le cose che avemo udite o trovate o aprese per alcuno de' senni del corpo; e di questa memoria artificiale dice Tulio ch'è parte di rettorica.

[2] Fiore di rett., red. beta, a. 1292 (fior.), cap. 82, pag. 101.23: L'artificial memoria si fa di luoghi e immagini. E appelliamo i luoghi coloro che brievi e perfettamente sono manifesti, e quelli agevolemente colla natural memoria comprender possiamo, sì come casa o canto o camera o grondaio, overo altri a questi simiglianti. Le imagini sono forme e cose simiglianti della cosa della quale ci vogliamo ricordare, sì come cavagli o leoni o aguglie; che, se delle dette cose memoria vogliamo avere, le imagini loro in certi luoghi ci conviene allogare.

[3] <Tesoro volg. (ed. Gaiter), XIII ex. (fior.)>, L. 8, cap. 3, vol. 4, pag. 23.11: E non pensi nessuno, che ciò sia naturale memoria, ch'è una virtù dell'anima, che si ricorda di ciò che noi apprendiamo per alcun senso del corpo: anzi è memoria artificiale, che l'uomo imprende per dottrina di savi, a ritenere ciò che pensa ed apprende.

2.3 [Astr.] Locuz. nom. Dì, giorno artificiale: il lasso di tempo compreso tra il sorgere e il calare del sole.

[1] Zucchero, Sfera, 1313-14 (fior.), cap. III, 14, pag. 142.2: a noi è detto che sia dì anzi che 'l sole sia sopra l'orizonte per 24 gradi e 33 minuti. Ma questo che detto è pare che ssia cosie a la gente grossa, imperciò che 'l die artificiale secondo ragione naturale è dal nascimento del sole sopra l'orizonte insino a tanto che tramonti sotto l'orizonte.

[2] Cecco d'Ascoli, Acerba, a. 1327 (tosc./ascol.), L. 4, cap. 7.4158, pag. 369: Ventiquattr'ore è il giorno naturale; / L'ore non sono uguali, ma ridotte, / Quelle, dico, del giorno artificiale, / Il quale è tanto, fin che il Sole alluma / Una fïata tutto l'orizzonte...

[3] Zibaldone da Canal, 1310/30 (venez.), pag. 79.15: ma lo antifiçialle fi apelado tanto spaçio de te(n)po quanto stà lo sol sovra tera dapuò ch'el se leva infina ch'el se pone.

[4] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. II (i), par. 5, pag. 95.3: E vogliono gli astrologi questo chiamarsi «artificiale», cioè quello spazio il quale si contiene tra il levare del sole e l'occultare...

2.4 [Astr.] Locuz. nom. Notte artificiale: il lasso di tempo compreso tra il crepuscolo e l'alba.

[1] Zucchero, Sfera, 1313-14 (fior.), cap. III, 5, pag. 133.8: Ed ancor par che ssi seguiti che sse tu torrai due dì naturali che ssieno igualmente rimoti da' punti delli equinozî, che tanto sia il dì artificiale dell'uno quanto è la notte artificiale dell'altro, e quanta è la notte dell'uno tanto sia il dì dell'altro...

[2] Chiose Sfera, p. 1314 (fior., pis.), III, 30-49, pag. 191.12: Die artificiale è solamente tanto quanto noi avemo luce, cioè dal levare del sole al tramontare; e così la notte artificiale è tanto quanto noi stiamo senza sole.

3 Prodotto o lavorato da un artefice.

[1] San Brendano pis., XIII/XIV, pag. 68.10: Et quando vi fu apressato, l'omo di Dio tenea mente la sonmità sua; ma non la poté vedere, che parea piò alta che l'aire. Et coperta era d'una cortina u vero tenda artificiale rada; et tanto rada era che la nave potea passare per li suoi pertusi.

[2] Cavalca, Esp. simbolo, a. 1342 (pis.), L. 1, cap. 50, vol. 2, pag. 118.23: il primo Sacramento è il Battesimo, e la sua materia è acqua vera, e naturale o calda, o fredda, che sia. Ma nelle acque artificiali, come è l'acqua rosata, e le altre simili, non si può fare.

[3] Metaura volg., XIV m. (fior.), L. 2, cap. 26, ch., pag. 283.3: E questo medesimo veggiamo nelle cose artificiali, sì come ne l'acqua che si cola per la cennere...

[4] Boccaccio, Esposizioni, 1373-74, c. XI, par. 4, pag. 538.25: In su la stremità d'un'alta ripa. «Ripa» è, o artificiale o naturale ch'ella sia, o terreno o pietre, la quale da alcuna alteza discenda al basso, sì diritta che o non presti o presti con difficultà la scesa per sé di quell'alteza al luogo nel quale essa discende...

[5] Francesco da Buti, Inf., 1385/95 (pis.), c. 22, 1-12, pag. 568.24: La cennamella è uno istrumento artificiale musico che si suona con la bocca di sopra sì, che ben fu diversa da questa quella di Barbariccia...

4 Prodotto con arte, da un artista.

[1] Parafr. pav. del Neminem laedi, 1342, cap. 16, pag. 78.27: le profecie gli salmi, gl'ordin d'i so' ministri, gli canti, gli diversi instrumenti e inçegni de sonar le dolce melodie, gli salterion lo dexecordo laudi cytare organ cembali corni trombe nachare tympani zaramele sinfonie dianne e ogne moho artificial e delectevel de tuta la musica...

[2] Boccaccio, Fiammetta, 1343-44, cap. 5, par. 31, pag. 160.8: Vedi qui qualunque di noi, più di te attempate, ornate con maestra mano e d'artificiali drappi e onorevoli vestite: e così tu similemente dovresti essere ornata.

[3] Boccaccio, Corbaccio, 1354-55, parr. 151-60, pag. 62.23: In questa guisa adunque che raccontato ho, di colei che mal per me fu veduta preso fui, dandomi il suo aspetto, pieno di malvagità, non sanza artificiale maestria, speranza di futura mercede -.

[u.r. 19.02.2018]