ASCIÒLVERE v.

0.1 asciolvea, asciolver, asciolvere, asciolverono.

0.2 Lat. absolvere (LEI s.v. absolvere, 1, 181.46).

0.3 Doc. prat., 1296-1305: 1.

0.4 In testi tosc.: Doc. prat., 1296-1305; Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.).

0.5 È dubbio l'uso sostantivato (forse in 1 [2] e [3]).

0.7 1 Fare o far fare colazione.

0.8 Pietro G. Beltrami 01.02.1999.

1 Fare o far fare colazione.

[1] Doc. prat., 1296-1305, pag. 291.12: Ite(m) a IIJ manovali p(er) uno sabato, s. V. Ite(m) tra p(er) pane (e) p(er) vino p(er) asciolvere li maestri (e) ' manovali p(er) IIJ mattine, d. XJ.

[2] Doc. prat., 1296-1305, pag. 291.27: Ite(m) p(er) pane (e) p(er) vino, tra più volte, p(er) asciolvere a' maestri dela pietra (e) del legname, s. VIJJ dr. VIJ.

[3] Velluti, Cronica, 1367-70 (fior.), pag. 74.3: Il detto Bonaccorso, avendo perduto il lume, il più si stava in casa. [[...]] e tanto andava in qua e in là ogni mattina, che facea ragione essere ito tre o quattro miglia: e fatto questo, asciolvea, e l'asciolvere suo non era manco di due pani, e poi a desinare mangiava largamente, però ch'era grande mangiante: e così passava sua vita.

[4] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 102, pag. 231.7: E 'l tavernaio disse loro pianamente: - Venite domattina asciolver meco, ché io voglio ch'e' migliacci sien vostri.

[u.r. 19.02.2018]