ASSEDIARE v.

0.1 adsedïata, adsediato, adsediò, adsediolla, adsediollo, adsidiao, asediâ, asediada, asedïadha, asediadi, asediamo, asediano, asediar, asediare, asediarla, asediarlo, asediaro, asediarono, asediasse, asedïasti, asediata, asediate, asediati, asediato, asediava, asedieno, asediò, asediòe, asedioli, asediolli, asediono, asediorla, asedioro, aseiatu, asidiadho, asidiadi, asidiar, asidiati, asidiava, asidiò, asidiono, assaiati, assayau, assayaru, assedia, assedià , assediada, assediado, assediai, assediala, assediamo, assediando, assediandol, assediandola, assediano, assediante, assedianti, assediantici, assediao, assediar, assediár, assediare, assediargli, assediarla, assediârla, assediarli, assediarlo, assediarmi, assediaro, assediarola, assediarolo, assediaron, assediaronlo, assediarono, assediasse, assediassero, assediassi, assediaste, assediasti, assediata, assediatala, assediate, assediate, assediati, assediati, assediato, assedïato, assediava, assediavanla, assediavano, assedieranno, assedierebbe, assedieremo, assediò, assedioe, assediòe, assediògli, assediolla, assediolli, assediollo, assediòllo, assedione, assediòne, assediòno, assediorla, assedioro, assediorono, asseggiato, assegiate, assegiolo, asseianu, asseiata, asseyare, asseyari, asseyaro, asseyata, asseyate, asseyati, asseyato, asseyò, assidia, assidià , assidiali, assidiando, assidiao, assidiaola, assidiaoli, assidiaolo, assidiare, assidiaro, assidiasse, assidiata, assidiato, assidione, assigiandu, assigiari, assigiari, assigiarili, assigiaru, assigiarula, assigiassi, assigiata, assigiati, assigiau, assigyata, assigyati, assiiandu, assiiari, assiiaru, assiiarula, assiiata, assiiau, assiiaula, assiiava, assiiay, assijata, assijati, assiyandu, assiyari, assiyarivi, assiyaru, assiyassiru, assiyata, assiyati, assiyatu, assiyau, assiyava, assizata, assizatu, assyati.

0.2 Da assedio.

0.3 Miracole de Roma, XIII m. (rom.): 1.

0.4 In testi tosc.: <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.); Conti di antichi cavalieri, XIII u.q. (aret.); Palamedés pis., c. 1300; Cronichetta lucchese (1164-1260), XIII/XIV; Simintendi, a. 1333 (prat.).

In testi sett.: Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.); Cronica deli imperadori, 1301 (venez.).

In testi mediani e merid.: Miracole de Roma, XIII m. (rom.); Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.); Giostra virtù e vizi, XIII ex. (march.); Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.); Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Simone da Lentini, 1358 (sirac.).

0.7 1 [Milit.] Accerchiare con uomini armati e macchine da guerra un luogo fortificato o un esercito per espugnarlo o per vincerlo, combattendolo e impedendogli i rifornimenti di viveri e armi. 1.1 Pron. Chiudersi, arroccarsi in un luogo a difesa. 1.2 Sost. 1.3 Fig. 2 [Milit.] Occupare un luogo d'accesso per impedirne il passaggio; presidiare. 3 [Milit.] Impedire il rifornimento di qsa, in un assedio. 4 [Milit.] Pron. Prepararsi (alla guerra). 5 Far ressa intorno a un luogo (in segno di protesta o di esultanza).

0.8 Raffaella Pelosini 16.05.2000.

1 [Milit.] Accerchiare con uomini armati e macchine da guerra un luogo fortificato o un esercito per espugnarlo o per vincerlo, combattendolo e impedendogli i rifornimenti di viveri e armi.

[1] Miracole de Roma, XIII m. (rom.), 32, pag. 575.36: Ne le tempora de li consoli et de li senatori venne uno rege potentissimo in Ytalia da la parte de Oriente, et da la parte de Laterani assidiao Roma, et afflixe lo populo Romano de molte vattalie et de molti periculi.

[2] St. de Troia e de Roma Laur., 1252/58 (rom.), pag. 198.27: Et poi Penna consolo de Roma odio la morte de Crasso e lo perdimento de li Romani, tostamente se nne gio in Asia e commatteo con Aristonico e onne soa divitia destruxe e assidiaolo in una citate e prese la citate e Aristonicus e mannaolo ad Roma et li Senatori lo fecero strangolare ne la presonia.

[3] Andrea da Grosseto (ed. Segre-Marti), 1268 (tosc.), L. 2, cap. 6, pag. 215.21: E similemente un' altra donna, ch' abe nome Giudit, per lo suo buono conseglio guarì la città dov' ella stava de le mani d' Olofernio, lo quale l' aveva assediata e volevala distruggere.

[4] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 3, pt. 3, cap. 16 rubr., pag. 302.33: Nel quale insegna quante maniere ei sono di battaglie; e in quanti modi l'uomo può prèndare le città e le castella, ed in che tempo l'uomo le die assediare.

[5] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 2, cap. 12, pag. 98.17: Perchè combattendosi Minuzio console con gli Equi e quelli di Volsces, il soperchiaro: e fuggendo, in Algido con fame e con ferro l'assediaro.

[6] Conti di antichi cavalieri, XIII u.q. (aret.), 3, pag. 68.27: E là vense multe battallie e poi assediòne Cartagine, e per sei die la combateo.

[7] Cronica fior., XIII ex., pag. 88.29: E rinchiuse papa Gregorio, e adsediollo in Castel Sant'Agnolo, e i cardinali con lui insieme.

[8] Giostra virtù e vizi, XIII ex. (march.), 543, pag. 345: Lu Timore respuseli, disse: «Chy çe mo gia / per dicerlo al Re forte, / ka denturnu s'assedia, sede ensidie na via, / et è la obscura nocte?»

[9] Palamedés pis., c. 1300, pt. 2, cap. 45, pag. 101.19: Elli fé incontenente asediare lo castello, ché bene lo potea fare con poga gente, ché lo castello era in su una montagna sì alta duramente, ch'elli sembrava bene che la sua altessa toccasse lo cielo...

[10] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 225.32: la qual chossa aldando l'imperador, retornando a Roma, con gran furor assedià Crescenso in lo Castello de Sant'Anzelo sì longa mente, don fina tanto che quello cholo castello siando preso, a quel Cressenzo fe' taiare la testa...

[11] Cronichetta lucchese (1164-1260), XIII/XIV, pag. 244.19: e la istimana li Pisani andòrono assediare lo chastello d' Agniano...

[12] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 14, 61-72, pag. 387, col. 1.1: O Capaneo. Questo ... fo uno de' sette regi li quali asidiono Tebe...

[13] Bosone da Gubbio, Avv. Cic., a. 1333 (eugub.>fior.), L. 2 osservazioni, pag. 305.3: Essendo il detto popolo assediato da Aloferne, maliscalco di Nabuccodonosor, vogliendo i principi e sacierdoti per lo assedio e per la fame arrendersi alla leggie di Nabuccodonosor, e negare l'Onnipotente Iddio…

[14] Annali e Cron. di Perugia, c. 1327-36 (perug.), pag. 214.23: MCCCXXVIJ In quisto millesimo, del mese de setenbre, Loduvico duca de Baviera, eletto emperadore per cierte Re contra la Chiezia de Roma, sciese de la Mangnia e pasò la Lonbradia senza briga niuna e venne a Piza. E Pizane nol ce lasaro entrare. E mandò lo più a[m]basciadore e, no volendo ubidire, sì l'asidiò e dié più batalgle.

[15] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 3, cap. 13, pag. 89.26: A lu tempu de killu re Totila, lu re assayau Pirosa secte anni e minaula a grande fame, et in tantu ki multi pirsuni se parteru de la chitate pir fame ki nche avia.

[16] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 3, cap. 7, vol. 1, pag. 128.26: 2. Issu medemmi Scipio, standu in Spagna, usau di cutali confidencia medemma: ca issu, assigiandu una citati qui avia nomu Badian, ad alcuni homini, qui venianu ad adimandari rasuni da issu anti lu sou tribunali, issu Scipio lur cumandau que lu seguenti jornu fussiru dananti di illu a lu templu qui era da intra la citati.

[17] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. XIII, cap. 59, vol. 3, pag. 434.18: i Viniziani v'andarono incontanente a oste con gran potenza, e asediarla per terra e per mare, menandovi soldati a cavallo e a piede di Lombardia e di Romagna e di Toscana con gran soldo…

[18] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 10, cap. 35, pag. 420.32: Intanto li nemici si venivano appressando; e quand'elli gli ebbero veduti di più presso, elli affermarono che li Sanniti portavano lo steccato con loro, e che senza dubbio li voleano accerchiare ed assediare.

[19] Cronica di Lucca, c. 1357 (lucch.), pag. 189.22: E questo anno la giente della chieça colo aiuto delli amici della chieça, Toschan[i] et Lunbard[i] asedieno et preseno et guastò Furlì.

[20] Simone da Lentini, 1358 (sirac.), cap. 10, pag. 41.10: chi vinissi cum sua genti, chì vulia assigiari Pitralia.

[21] Buccio di Ranallo, Cronaca, c. 1362 (aquil.), quart. 861, pag. 196: Poy che adunò le genti, ad Aversa nne gero; / Assediarola intorno et bene la commattero...

[22] Chiose falso Boccaccio, Purg., 1375 (fior.), c. 20, pag. 417.12: essendo il re Priamo assediato e stretto da' greci, mandò un suo picholo figluolo, chiamato Polidoro, al re Polinestor suo gienero con gran tesoro…

[23] Sam Gregorio in vorgà , XIV sm. (lig.), L. 3, cap. 13, pag. 173.17: In lo qua tempo la dita citae fu asediâ sete agni continui da lo exercito de lo perfido re Totila de li Gotti, per la quar cosa monti se ne partìm, no posando pu sostenei' lo perigo de la fame e de la necesitae chi dentro ge era.

- Assediare strettamente: stringere in un assedio rigoroso.

[24] Bono Giamboni, Orosio, a. 1292 (fior.), L. 5, cap. 17, pag. 321.13: Silla con ventiquattro schiere di cavalieri mandato ad Esernia, ove i cittadini e' cavalieri di Roma erano istrettamente assediati, con grande battaglia e molto tagliamento de' nemici, la cittade e' compagni liberò.

[25] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 23, 28-36, pag. 473, col. 2.3: Tito ... asediò Jerusalem per vendegare la colpa comessa per li Çudei contra Cristo e asediolistrettamente, che brevemente no aveano che mançare.

- [Rif. alle figure del gioco degli scacchi].

[26] Boccaccio, Filocolo, 1336-38, L. 4, cap. 96, pag. 482.30: il castellano assedia quello di Filocolo con molti scacchi, e solamente un punto per sua salute gli rimane nel salto del suo rocco.

1.1 Pron. Chiudersi, arroccarsi in un luogo a difesa.

[1] Giovanni Villani (ed. Porta), a. 1348 (fior.), L. IX, cap. 78, vol. 2, pag. 151.5: Ma intanto feciono mala capitaneria di guerra, che quando istesono i loro padiglioni e trabacche levandosi dal poggio di Monsimpeveri, tutto torciarono e caricarono co' loro arnesa e vittuaglia in su le loro carra, e quasi eglino medesimi s'assediarono e aseccarono…

1.2 Sost.

[1] Diretano bando, XIV (tosc.), cap. 57, pag. 42.20: E questo è già molte volte provato all'asediare d'un castello, come li vollia levare l'acqua che di socterra ànno per condocto quelli del castello.

1.3 Fig.

[1] Fiori di filosafi, 1271/75 (fior.), pag. 189.11: Neuno maggior male ha l'uomo ricco, assediato dai beni suoi, che pensare che li siano amici coloro cui elli non ama.

[2] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 32.23, pag. 116: Tanto m'ò assediata / quilli da cui eo deio essere predecata: / mustrannomese agnegli fin che m'ò securata, / da lor so morsecata, non so en cui me fidare".

[3] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 4, cap. 38, pag. 166.1: Et è cosa justa - dichi sanctu Gregoriu - ki li animi li quali in kista vita su invultati in peccatu carnali, in killa pena sianu assaiati de fituri penali.

[4] Pieraccio Tedaldi, XIV pm. (fior.), 18.9, pag. 734: Però che io ci sono assedïato / da' forti venti e da la carestia / ed ogni cosa m'è pòrto e collato…

1.3.1 [Detto delle passioni e dei sentimenti, della donna].

[1] Bonvesin, Volgari, XIII tu.d. (mil.), De anima cum corpore, 14, pag. 54: Respondit quiloga l'anima ke sta molt tribuladha, / E dis: "Segnor, aïdhame, k'eo sont asedïadha.

[2] Bart. da San Concordio, 1302/08 (pis.>fior.), dist. 35, cap. 1, par. 7, pag. 493.11: La femmina duca dei mali e di malvagità artefice assedia gli animi.

[3] Poes. an. cort./tosc.occ., XIII/XIV, 407, pag. 423: E tanto era de dolore asediata / che ben parea nella mente errata…

- [Rif. all'assedio d'amore:] fare innamorare (detto di Maria nei confronti di Dio).

[4] Laude cortonesi, XIII sm. (tosc.), 13.8, vol. 1, pag. 137: O Maria, cum' fort'amasti, / ke l'alto Dio asedïasti / ke de cielo ad te 'l chiamasti / sì forte te fa[ce]sti bella!

2 [Milit.] Occupare un luogo d'accesso per impedirne il passaggio; presidiare.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), Sal. L. 1, cap. 15, pag. 19.15: Scattivo e Gabbino li quali a la venuta di Catellina doveano mettere fuoco in Roma, e Setego dovea assediare la porta di Cicerone et ucciderlo.

[2] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.), Libro 2, pag. 181.5: i Greci signoreggiano nella cittade; alcuni asediano le strette vie; altrove istà l'armata in schiera colle isprendienti ispade…

[3] Simintendi, a. 1333 (prat.), L. 4, vol. 1, pag. 173.3: Erinis assediò l'entrata; e distendente le braccia, annodate di nodi di serpenti, iscosse la chioma…

[4] Deca prima di Tito Livio, XIV pm. (fior.), L. 2, cap. 11, pag. 140.36: E così furono i nemici rinchiusi e sconfitti e morti; però ch'egli non erano tanti che a' Romani potessero contrastare, e non poterono fuggire, per li Romani che tutte le vie avevano prese ed assediate.

[5] Destr. de Troya, XIV (napol.), L. 23, pag. 204.36: Ma li Grieci, avuto consiglyo intre loro, fecero assemblare uno grande troppiello de gente in quillo luoco onde li Troyani se nde deveano retornare, et asseyaro et occuparo quillo luoco per potere conquidere et consumare li Troyani.

3 [Milit.] Impedire il rifornimento di qsa, in un assedio.

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 91, terz. 9, vol. 4, pag. 178: Appresso ha del Comun belle mulina, / onde non ha temenza, che per guerra / poss'essere assediata di farina.

4 [Milit.] Pron. Prepararsi (alla guerra).

[1] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 26, pag. 230.14: Mentre che lo legato abbate se assediava alla guerra, missore Egidio non lassava que fare.

5 Far ressa intorno a un luogo (in segno di protesta o di esultanza).

[1] Paolino Minorita, 1313/15 (venez.), cap. 53, pag. 75.25: Veramentre dredo .XX. anni ben fo sì ardide le done de Roma ke elle assidià la chasa de li Brutti de Roma e vense ke quella leçe fosse desfacta.

[2] Deca terza di Tito Livio, XIV (fior.), L. 10, cap. 45, pag. 522.17: Quindi gran parte de' militi messi nelle navi, egli per Italia non meno lieta della pace, che della vittoria, usciti non solamente delle città a prestargli gli onori, ma ancora le turbe de' lavoratori assedianti le vie, a Roma pervenne…

[u.r. 22.12.2017]