0.1 assentare.
0.2 Lat. assentare (LEI s.v. assentare).
0.3 Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.): 1.
0.4 In testi tosc.: Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.).
In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.)
0.6 N V. acconsentire, per alcune forme in comune.
Doc. esaustiva.
0.7 1 Acconsentire a qsa, seguire le parole, il consiglio. 2 Assol. Manifestare esageratamente il proprio consenso verso qno, adulare.
0.8 Raffaella Pelosini 30.06.2000.
1 Acconsentire a qsa, seguire le parole, il consiglio.
[1] Jacopone (ed. Ageno), XIII ui.di. (tod.), 2.24, pag. 6: «Conceperai tu figlio, sirà senza semiglio, / si tu assenti al consiglio de questa mia ambasciata». / O Vergen, non tardare al suo detto assentare…
2 Assol. Manifestare esageratamente il proprio consenso verso qno, adulare.
[1] Gl Ottimo, Inf., a. 1334 (fior.), c. 18, pag. 339.6: Dove si dimostra, che il lusinghiere sempre vole passare li termini del vero per compiacere a colui, a cui parla; e [di] questo lusinghiere si è propio assentare, cioè piagentare.
[u.r. 02.09.2019]