ASTORE s.m.

0.1 aostor, astor, astore, astori, asturi.

0.2 Prov. a(u)stor (LEI s.v. acceptor, 1, 271.14).

0.3 Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.): 1.

0.4 In testi tosc.: <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>; Novellino, XIII u.v. (fior.); Bestiario toscano, XIII ex. (pis.); Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.); Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi); Doc. fior., 1306-25.

In testi sett.: Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.); Ell Dio d'amore, 1310/30 (venez.); Matteo Corr. (ed. Corsi), XIV pm. (padov.?).

In testi mediani e merid.: Poes. an. urbin., XIII; Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.); Anonimo Rom., Cronica, XIV; Gloss. lat.-eugub., XIV sm.

In testi sic.: Senisio, Declarus, 1348 (sic.).

0.7 1 [Zool.] Uccello diurno da rapina affine al falco, usato per la caccia. 1.1 Astore alpigiano. 1.2 Astore arminiaco. 1.3 Astore calabrese. 1.4 Astore schiavo o di Schiavonia.

0.8 Linda Pagnotta 14.01.2000.

1 [Zool.] Uccello diurno da rapina affine al falco, usato per la caccia.

[1] Uguccione da Lodi, Libro, XIII in. (crem.), 13, pag. 600: Quili qe è là dentro molt à malvas segnor: / là no se trovarà nul bon albergaor, / leto ni banca qe sïa da onor, / vairi ni armelin, coltra né cuvertor; / no à desduto de sparver ni d'aostor...

[2] <Egidio Romano volg., 1288 (sen.)>, L. 3, pt. 1, cap. 3, pag. 219.17: E infra gli uccelli che vivono di preda, le femmine sono più grandi del corpo ed ànno il cuore più ardito e sono più forti che i maschi; siccome noi vedemo che li sparvieri sono femmine e i moscardi sono maschi, e che sono più vili che li sparvieri. E così l'astore è femmina, e 'l terzuolo è maschio, ed è più vile che non è l'astore...

[3] Novellino, XIII u.v. (fior.), 20, pag. 177.2: Lo 'mperadore Federigo stando ad assedio a Melano, sì li si fuggì un suo astore e volò dentro a Melano.

[4] Bestiario toscano, XIII ex. (pis.), cap. 28, pag. 50.17: Uno pescie è lo quale se chiama virgilia; è grande e currente como astore e le sue alette sonno tagliente como rasoio.

[5] Gl Tesoro volg., XIII ex. (fior.), L. 5, cap. 9, pag. 96.12: L'astore è uno uccello di preda, che l'uomo tiene per diletto d'uccellare, sì come l'uomo tiene sparviere e falconi, ed è di fazione e di colore simigliante allo sparviere, ma è maggiore del falcone.

[6] Folgóre, Mesi, c. 1309 (sang.), 10.2, pag. 414: Di settembre vi do diletti tanti: / falconi, astori, smerletti e sparvieri, / lunghe, gherbegli, geti con carnieri, / bracchetti con sonagli, pasti e guanti...

[7] Stat. sen., 1309-10 (Gangalandi), dist. 5, cap. 85, vol. 2, pag. 269.8: Anco che neuno debia pilliare falcone, astore, terzuolo, sparviere, moscardello, smiralluolo dimestichi, et chi contrafarà sia punito per ciascuna volta in C soldi di denari senesi...

[8] Doc. fior., 1306-25, pag. 105.10: Dì VIIJ di dicienbre, a Maso di s(er) Giovani p(er) spese d'un astore che Guccio ci mandò da Tunisi lb. J s. XV d. VIIJ.

[9] Armannino, Fiorita (12), p. 1325 (abruzz.), pag. 535.32: Nel contado d'Areçço, proprio in quel luogho dove Pulglia se chiama, s'adunarono falconi e astori in grande multitudine...

[10] Ell Dio d'amore, 1310/30 (venez.), 59, pag. 113: io vardai et una schiera venia / de belli chavallieri / De çentil portadura allti e clleri / terçolli aveva cum loro e sparvieri, / astori e falchoni e çirfalchi manieri / e çoia lor dona.

[11] Gl Senisio, Declarus, 1348 (sic.), 27v, pag. 27.19: Astur asturis... quedam avis rapine, sed nobilis, que dicitur asturi...

[12] Matteo Corr. (ed. Corsi), XIV pm. (padov.?), 3.3, pag. 151: Falcon volar sopra rivere a guazo, / correr mastini, levrieri e brachetti, / gitar astori, sparvieri e smerletti / e di campagna ogn'altro bel sollazo...

[13] Anonimo Rom., Cronica, XIV, cap. 8, pag. 45.9: In quello monimento non ce stao inscritto né Dio né santi, anche ce stao inscuite cacciascioni, cavalli, cani, astori e aitre paganie.

[14] Gl Gloss. lat.-eugub., XIV sm., pag. 83.10: Hic astur, ris id est l'astore.

- [Nel linguaggio poetico, in contesti metaf.].

[15] Guittone, Rime (ed. Egidi), a. 1294 (tosc.), son. 250.5, pag. 274: La sovraditta morte per l'artiglia / mostra esser cosa che ingreffisce / e che demostra quello unde assottiglia / di retener ciascun che l'obedisce; / sì cum astor che l'algelletto piglia, / che quasi senza morte nol largisce...

[16] Poes. an. urbin., XIII, 25.16, pag. 596: Amor, tu mm'ài 'spectato - et io so' pur fugito, / como lo mal astore ked è insalvatikito...

[17] Guido Orlandi, 1290/1304 (fior.), 1.33, pag. 93: A fren tirato, sprono e vo seguendo, / donne ed Amor difendo: / blasmo chi··lle combatte, / poi bon astor non sbatte / sovra del guanto, quand'è pasturato.

- Fig. Astore celestiale: angelo.

[18] Dante, Commedia, a. 1321, Purg. 8.104, vol. 2, pag. 132: Tra l'erba e ' fior venìa la mala striscia, / volgendo ad ora ad or la testa, e 'l dosso / leccando come bestia che si liscia. / Io non vidi, e però dicer non posso, / come mosser li astorcelestïali; / ma vidi bene e l'uno e l'altro mosso.

[19] Gl Ottimo, Purg., a. 1334 (fior.), c. 8, pag. 118.12: Dice, che 'l primo delli Angeli non vide, perch'elli raguardava il serpente, ma vide bene come elli li [si] feciono incontro, perch'elli fuggìe, e elli si ritornarono alla guardia. E qui nota la sollecitudine dello Angelo posta alla nostra custodia; e chiamali astori, però che llo astore è innimico del serpente.

1.1 Astore alpigiano.

[1] Trattato de' falconi, XIV in. (tosc.), cap. 3, pag. 11.23: Sono ancora altri astori chiamati alpigiani, i quali dimorano nelle parti di Lombardia e di Toscana e della Marca e di Puglia: i quali sono grandi astori, e grossi più che lunghi, tegnenti in loro grande superbia.

1.2 Astore arminiaco.

[1] Trattato de' falconi, XIV in. (tosc.), cap. 3, pag. 11.1: Molti astori sono con belle penne, i quali sono chiamati Arminiaci, e non hanno similitudine d'alcuno altro uccello. I quali hanno i piedi bianchi come falconi pellegrini, e in persona son grandi quasi a modo d'aguglia: poderosi e rebelli contra i grui.

1.3 Astore calabrese.

[1] Trattato de' falconi, XIV in. (tosc.), cap. 3, pag. 11.18: Sono altri astori chiamati Calavresi, i quali sono di grande persona; e non sono lunghi, ma corti; ed hanno li piedi quasi bianchi...

1.4 Astore schiavo o di Schiavonia.

[1] Trattato de' falconi, XIV in. (tosc.), cap. 3, pag. 11.6: Sono ancora altri astori chiamati Schiavi dalle montagne di Schiavonia: i quali sono gentili e di gran persona: nè grossi, nè corti, ma lunghi e sottili...

[2] Trattato de' falconi, XIV in. (tosc.), cap. 4, pag. 12.6: Se verrà alle mani d'alcuno alcuno astore Schiavo, non vi vuole tanta forza di sottilitade quanta negli altri ad incorrerlo: e se avere si puote salvatico, non si addimandi di nido, imperocchè sono semplici, e di più fatica a conciare.

[3] Malattie de' falconi, XIV (tosc.>lomb.), cap. 1, pag. 20.24: Falchones di Palliundo, Astori di Schiavania e Sparveri di Brucca sono li migliori che si trovino ne lo mondo.

[u.r. 26.04.2018]