ASTR╠NGERE v.

0.1 astrecti, astrecto, astregnare, astregno, astrenši, astrengando, astrenge, astrengendo, astrengo, astreto, astretta, astrette, astretti, astretto, astricti, astrictu, astrignerÓ , astrinšere, astringa, astringe, astringendo, astringere, astrinse, astrinssiru, astrinxe, astrisse, astrita.

0.2 Lat. astringere (LEI s.v. astringere).

0.3 Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.): 1.

0.4 In testi tosc.: Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.); Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.); Doc. sen., 1365.

In testi sett.: Cronica deli imperadori, 1301 (venez.); Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.); Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.).

In testi mediani e merid.: Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.); Stat. perug., 1342.

In testi sic.: Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.); Stat. catan., c. 1344.

0.7 1 Coinvolgere, tenere avvinto, condizionare (fig.). 1.1 Costringere; sforzarsi. 1.2 Chiedere con decisione; spronare. 1.3 Vincolare all'osservanza di una legge o di un giuramento. 2 Fissare, saldare; tenere stretto. 2.1 Avvincere stringendo fra le braccia. 2.2 Stringere (le spalle) (?). 3 Restringere (in senso spaziale o temporale). 4 [Med.] Provocare la restrizione dei tessuti per ridurre le secrezioni derivate da forme infiammatorie della cute e delle mucose. 5 [Med.] Costipare per ritenzione idrica. 5.1 [Med.] Essere colti da soffocamento.

0.8 Linda Pagnotta 31.03.2000.

1 Coinvolgere, tenere avvinto, condizionare (fig.).

[1] Chiaro Davanzati, XIII sm. (fior.), son. 108 (V 641).10, pag. 336: Pensare, usare, astiare tiene ['n] membranza, / gradire astringe e guerra fa guardare, / e tutte vanno e per sÚ ciascheduna: / l'amore in tale guisa s'inavanza.

[2] Dante, Convivio, 1304-7, IV, cap. 12, pag. 335.1: E per˛ dice Tulio in quello Di Paradosso, abominando le ricchezze: "Io in nullo tempo per fermo nÚ le pecunie di costoro, nÚ le magioni magnifiche nÚ le ricchezze nÚ le segnorie nÚ l'allegrezze delle quali massimamente sono astretti, tra cose buone o desiderabili essere dissi...

[3] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 1, docum. 17.72, vol. 1, pag. 211: Ancor blasmo colui / che troppo straccia altrui, / udita ferma cagion de la scusa. / L'altro Ŕ colui che scusa / sÚ d'ogni manco al suo corregitore; / chÚ no gli Ŕ disinore / se tal fiata non colpa l'astringa.

[4] Jacopo della Lana, Purg., 1324-28 (bologn.), c. 17, 13-24, pag. 330, col. 1.4: Or per seguire so Poema toca d'una ymaginazione la quale ello fe', che lo raccolse sÝ tutto a sÚ, che cosa ch'el vedesse de fora no li fo nota. E perš˛ dixe: 'ella, šoŔ la ymaginativa, molte fiate astrenge sÝ l'omo, che se mille trombe sonasseno de fora, el no le sentirave'.

[5] Valerio Massimo, prima red., a. 1338 (fior.), L. 2, cap. 1, pag. 117.10: Et intanto erano astretti di grande amore della loro patria, che li secreti consigli del senato per molti secoli niuno de' padri coscritti ridisse.

1.1 Costringere; sforzarsi.

[1] Jacopone (ed. Contini), XIII ui.di. (tod.), 18.21, pag. 129: El mucciare aio fatto ad engegno, / perc'altri me tenga de meglio; / ma molto m'apiccio ed astregno, / che paia che 'l mondo aia lassato.|| Contini, PD, vol. 2, p. 129, nota, segnala l'estrema incertezza della tradizione manoscritta, e traduce: "mi costringo, mi sforzo".

[2] Fr. da Barberino, Doc. Am., 1314 (tosc.), pt. 1, docum. 9.10, vol. 1, pag. 141: Conviensi a chi ben vive / spesse fiate in chiesa ritrovarsi / e, per questo, acconciarsi / a tutto ci˛ che si conviene al loco. / Onde neente o poco / parla, se caso di ci˛ non t'astringe.

[3] Nicol˛ de' Rossi, Rime, XIV pi.di. (tosc.-ven.), Son. 176.3, pag. 120: O dolše cosa ver' me tanto amara, / o cor de pietra de pietÓ nemicha, / perchÚ, topino, m'astrenši ch'eo dica / le molte penne ch'al tuo amor mi para?

[4] Cavalca, Dialogo S. Greg., a. 1342 (pis.), L. 3, cap. 16, pag. 162.18: Onde in ci˛ che partendosi arse tutto quello lato del monte in sua vergogna fu astretto di mostrare di quanta potenza egli era, lo quale come sconfitto e vinto dalla potenza di Martino si partiva.

[5] Doc. sen., 1365, pag. 261.19: e sed io Antognio, no lavorassi nŔ a l'uopera o nŔ a la chapela deta, che l'operaio mi posa astregnare ogni ano del mese di Setembre di farmi paghare quatro lire l'ano, e fino a tanto che le dette vinti e sei lire sieno pagate

1.2 Chiedere con decisione; spronare.

[1] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1375] lett. 28, pag. 119.2: Io vi scrivo la necessitÓ loro: ora vi prego e v'astrengo che isfortiate el potere quanto potete. Dio sia nell'anima vostra. Permanete nella santa caritÓ di Dio.

1.3 Vincolare all'osservanza di una legge o di un giuramento.

[1] Cronica deli imperadori, 1301 (venez.), pag. 202.11: poi Transmondo illirico recevŔ lo regno dali Vandali, el qual siando astreto, per sagramento de Theodorigo, a zo che 'l <elo> non conseiasse li catholici in lo so regno, inanzi che lu recevesse lo regno, li veschovi ello li revocÓ de bando e revocÓ le chiesie.

[2] Giordano da Pisa, Pred. Genesi, 1309 (pis.), 5, pag. 70.16: Unde Dio volse fare comandamenti et vietare certe cose ad ci˛ che li homini fusseno astretti et cognoscŔssensi, et cosý s'accostasseno a dDio.

[3] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 11, 55-63, pag. 259, col. 2.9: Poscia di in ... šoŔ che continuo astrinse soa iura.

[4] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 7, cap. 6, vol. 2, pag. 131.26: E per quista cosa, data una peticiuni a lu populu pir issi li tribuni, foru creati tri officiali, li quali acataru 24 milia schavi; et foru astricti per sagramentu que issi a lur putiri combatirianu fortime[n]ti dementre que li Africani fussiru in Ytalia et foruli dati armi et mandati a lu exercitu.

[5] Stat. perug., 1342, L. 4, cap. 82, par. 2, vol. 2, pag. 435.17: E ciascuno capetanio a le predicte cose sia tenuto e sia astrecto enfina ke le predicte cose se facciano e ad executione se mandeno, a la dicta pena.

[6] Stat. catan., c. 1344, cap. 10, pag. 43.15: Ancora, imper˛ ki lu monachu, conversandu in lu mundu, per li occupaciuni non poti essiri cussý beni ripusatu et urdinatu, permictimu ki in lu capitulu di lu silenciu et in lu capitulu di la confessiuni e comuniuni non sia cussý astrictu, quandu cunvinivilimenti non si putissi observari...

[7] Codice dei Servi, XIV sm. (ferr.), 5, pag. 222.21: E el nome de quelo tabellione che scriverÓ el testamento al soe ministro sia astreto šascuno denonšare.

[8] Bibbia (02), XIV-XV (tosc.), Num. 30, vol. 2, pag. 162.7: Ma se udendo, subito egli il contraddice, non sarÓ tenuta alla promessione, perci˛ che il marito l'hae contraddetto; e tutte le sue promissioni, per le quali avea astretta l'anima sua, saranno per nulla; ma Iddio le sarÓ in aiuto.

2 Fissare, saldare; tenere stretto.

[1] Arte Am. Ovid. (D), XIV pm. (ven.), L. II, pag. 504.17: Li mali spesse volte move lo 'nšegno. Chi crederave mai l'omo poder prender le vie del'aire? Ello despone en ordene lo remešo deli oselli e engroppa lo lieve lavorier per ligami de lino. La parte de sotto fi astretta cum le cere desolte in fogo, e ša era finido lo lavorier dela nova arte.

[2] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Es. 39, vol. 1, pag. 448.3: E apparecchi˛ due pietre onichine, astrette e rinchiuse d'oro, e intagliate, d'arte di gemme, dei nomi de' figliuoli d'Israel...

2.1 Avvincere stringendo fra le braccia.

[1] Maramauro, Exp. Inf., 1369-73 (napol.>pad.-ven.), cap. 31, parr. 60-65, pag. 461.9: E questo vol dir che, como Ercules and˛ in Libia e prŔsesse a le bracia col dicto Anteo, e ogni volta che Ercule gitava per terra Anteo, lo dicto Anteo riprendeva molto pi¨ possanza che prima; ultimo Ercule, acorgendossi de questo, lo alz˛ in aere e tanto lo astrinxe che lo occise.

[2] Bibbia (01), XIV-XV (tosc.), Gen. 33, vol. 1, pag. 173.10: Sia a me Dio propizio, [11] e ricevi la benedizione ch'io tolsi a te; la quale don˛ a me Iddio, tribuendo ogni cosa. Appena, lo fratello astringendo, ricevendo, [12] disse: andiamo insieme, e sar˛ compagno dell'andamento tuo.

2.2 Stringere (le spalle) (?).

[1] Buccio d'Aldobr., XIV ui.di. (tosc./orviet.), 55, pag. 438: Quand'io mirai, e non veddi pi¨ nulla, / astrinse l'orche. || Cfr. Contini, PD, vol. 2, p. 438, nota: "probabilmente 'si strinse nelle spalle' (in todino [Mancini] portÓ all'orca vale 'portare sulle spalle')".

3 Restringere (in senso spaziale o temporale).

[1] Jacopo della Lana, Inf., 1324-28 (bologn.), c. 3, 13-21, pag. 86, col. 2.5: Or imagina D. che quando ... Lucifero cadde, che 'l fe'uno fˇro in la terra, el qual ... se vae astrengando quanto pi˙ presso va al centro.

[2] Jacopo della Lana, Par., 1324-28 (bologn.), c. 12, 106-126, pag. 287, col. 2.10: Or qui vole redarguire fra' Bonaventura per locum a simili li ministri del so ordine, li qua' Ŕno fradi sÝ diversi, che omne capitolo hanno vogliudo far novitÓ, chi allargando, chi astrengendo...

4 [Med.] Provocare la restrizione dei tessuti per ridurre le secrezioni derivate da forme infiammatorie della cute e delle mucose.

[1] Malattie de' falconi, XIV (tosc.>lomb.), cap. 16, pag. 33.6: A purgare la testa ed astrinšere lo pallato fa questa medicina: prendi di bella pece che sia netta, tanto come una fava, e scaldala al fuoco; quando fie calda, fregala al palato tanto che vi si tegna, ed immantenente tutta calda, abii aparecchiato quattro granella di stafisagria e quattro di pepe bianco molto bene trito, e piglia questa polvere e metti sopra la pece, e lassavilla con tutta la pece tanto che tutta la lordura de la [testa] e lo male si purghi per ischiuma e per ispurgamento...

5 [Med.] Costipare per ritenzione idrica.

[1] Bibbia (05), XIV-XV (tosc.), Giob. 20, vol. 5, pag. 70.1: [21] Non rimanerae del suo cibo; e perci˛ neuna cosa rimarrÓ de' suoi beni. [22] Quando sarÓ saziato, s'astrignerÓ e riscalderassi; ogni dolore rimarrÓ in lui e rovinerae.

5.1 [Med.] Essere colti da soffocamento.

[1] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 127, pag. 500.2: ch'io sý vi dico che voi vedrete tosto morto il vostro Tristano, lo quale avete tanto amato in questo mondo - . E la reina disse: - O cara mia speranza, dunque sete voi a tal partito, che morire vi conviene? - E detto che la reina ebbe le parole, sý cadde in terra trangosciata, e astrisse tanto, che neuna maniera potea parlare.

[u.r. 26.03.2018]