ATTACCARE v.

0.1 actachare, atacari, atacarme, atacca, ataccare, ataccaro, ataccarsi, ataccasse, ataccati, ataccato, ataccatu, ataccava, atacchi, atacco, ataccò, atacha, atacharo, atacharovi, atachato, atache, atachò, atachoro, atachosi, atachossi, atacò, atakari, atakati, attacasi, attacca, attaccala, attaccando, attaccandosi, attaccano, attaccar, attaccare, attaccarsi, attaccata, attaccate, attaccati, attaccato, attaccavan, attaccavano, attacchasse, attacchato, attacche, attacchinsi, attacci, attacco, attaccò, attaccoe, attachate, attachato, attachò, attacò, tacà -se.

0.2 Da staccare, con cambio di prefisso.

0.3 Guittone, Rime (ed. Contini), a. 1294 (tosc.): 1.5.

0.4 In testi tosc.: Guittone, Rime (ed. Contini), a. 1294 (tosc.); Fiore, XIII u.q. (fior.); Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.); Guido da Pisa, Fiore di Italia, XIV pm. (pis.).

In testi sett.: Lio Mazor, Appendice 1312 (venez.); Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.).

In testi mediani e merid.: Cecco Nuccoli (ed. Marti), XIV pm. (perug.).

In testi sic.: Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.); Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.).

0.5 Locuz. e fras. attaccar l'uncino 1.6; attaccare al vetro 6.3; attaccarsi ai crini 6.2; attaccarsi al petto 6.1.

0.7 1 Unire materialmente due cose mediante legame ('legare'), gancio ('agganciare'), o altro. 1.1 Riunire insieme, radunare più persone nella condizione di prigionieri. 1.2 Appendere. 1.3 Fermare con legami (animali perché non si allontanino, lembi di vesti perché non intralcino, prigionieri perché non si sottraggano alla tortura o all'esecuzione). 1.4 [Detto del fuoco:] appiccare, appiccarsi. 1.5 Fig. Legare indissolubilmentea (al cuore di) qno. 1.6 Fig. Fras. (scherzosa) Attaccar l'uncino: possedere sessualmente. 2 Pron. Aggrapparsi, afferrarsi materialmente a qualcosa di solido. 2.1 Pron. Fig. Affidarsi (a qno); consegnarsi umilmente in spirito di carità (a Dio, alla virtù della speranza, al bene comune). 2.2 Pron. Fig. Riferirsi, aspirare (a qualche obiettivo). 2.3 Pron. Fig. Applicarsi, impegnarsi (a, in una azione determinata). 3 Pron. Aggiungersi, addizionarsi (detto di un argomento che si aggiunge per sovrappiù ad altre considerazioni). 3.1 Pron. [Detto di malattie:] trasmettersi, contaminare. 4 Pron. Fig. Aggredire. 4.1 Pron. Assol. Fig. Dare avvio a lite. 5 Pron. Assol. [Detto di vegetali:] radicarsi, attecchire e crescer bene. 6 Pron. Fras. 6.1 Fras. Attaccarsi al petto: allattarsi, nutrirsi. 6.2 Fras. Attaccarsi ai crini (di qno): non dargli pace, perseguitarlo. 6.3 Fras. Attaccarsi al vetro: fare uso smodato di bevande alcoliche, sbronzarsi.

0.8 Redazione interna 10.03.1998.

1 Unire materialmente due cose mediante legame ('legare'), gancio ('agganciare'), o altro.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 2, cap. 15, pag. 104.27: Allora uno cavaliere di Cesare li attaccò uno crocco, e preselo per l'asbergo; e quelli quando si sentí preso, sì si fermò, sì che 'l cavaliere nol poteva rimovare.

[2] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 7, cap. 32, pag. 243.30: Et Arsenoe tirò lo canape a sè, et avendo lo canape, attaccò l'uno capo, e da l'altro s'attaccò e calossi fuore de la torre ella et una sua cameriera per quella finestra tutte due involte.

[3] Bind. d. Scelto (ed. Carlesso), a. 1322 (sen.), cap. 28, pag. 528.19: Allora prese Jason lo 'nguento che Medea gli avea donato, sì n'onse suo corpo e suo viso. E poi apresso prese la figura ch'ella li donò, sì se l'ataccò ne la cima di suo helmo.

[4] Bind. d. Scelto (ed. Gozzi), a. 1322 (sen.), cap. 422, pag. 443.3: Poi atacha lo corpo a la coda di suo cavallo, sì lo trania dietro a sè per mezzo la battaglia, là ov'elli andava...

[5] Giovanni Campulu, 1302/37 (mess.), L. 3, cap. 16, pag. 100.26: Dimandaru tandu pir gratia killi soy dischipuli, ki killa catina la quale se avia solta da lu pede, ki la dexi ad ipsi, a zo ki la potisseru iungere cum la corda et actachare allu sichu, e ki non se rumpissi cussì spissamente killa corda.

[6] Chiose Selmiane, 1321/37 (sen.), cap. 12, pag. 59.20: Però ti darò egli argomenti del tuo scampo e de la morte del Minotauro». E fra ll'altre cose li diede un filo, el quale attacchasse di fuore da la pregione nell'entrata, acciò che nel ritornare ritornasse dopo esso...

[7] A. Pucci, Contrasto, a. 1388 (fior.), St. 17.6, pag. 50: «Vieni stasera ed entra ne la cesta, / E collerotti a la camera mia». / Ed el v'entrò, ed ella molto presta / Il tirò su; quando fu a mezza via / Il canape attaccò, e quivi resta.

1.1 Riunire insieme, radunare più persone nella condizione di prigionieri.

[1] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 3, cap. 8, vol. 1, pag. 138.2: Adonca issu fici atakari li senaturi et ficinde duy parti et la una mandau in guardia a Thianu et la altra a Calli, et intendia di mandari ad execuciuni lu lur judiciu quandu issu avissi fattu chò que se convinia di spidicari ananti.

1.2 Appendere.

[1] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 57, pag. 213.16: e le dette chiavi, poi appresso, l'attaccavano allo anello dell'uscio, acciò che gli cavalieri i quali v'arrivassoro, egli truovino loro bisogna.

[2] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 105.25: E di subito e' signori Nove atachoro una chandela di uno denaio alle finestre del palazzo e mandoro un bando, che sotto la pena dell'avere e della persona, ch'e' Salinbeni e' Malavolti co' Talomei doveseno inchontanente dipore giù l'arme inazi che la chandela sia arsa sotto la pena predetta, e diposta g[i]uso l'arme debino chomparire dinazi a' signori Nove.

[3] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 106.30: E 'l potestà per dispetto del popolo, e chome uomo senza tenperanza, menò suso quello el quale aveva champato che non gli era stato tolto e rizò la manaia nella sala e di subito gli mozò la testa, e inchontanente el gettò per le finestre e la testa attachò per li capelli alle finestre per dare terore al populo.

[4] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 70, pag. 154.14: [...] Torello che avea attaccato il coltellino alla coreggia, se lo reca in mano, e volendo fedire il porco per ucciderlo...

1.3 Fermare con legami (animali perché non si allontanino, lembi di vesti perché non intralcino, prigionieri perché non si sottraggano alla tortura o all'esecuzione).

[1] Bind. d. Scelto (ed. Gorra), a. 1322 (sen.), cap. 433, pag. 442.8: E quando fuoro gionti, ellino discesero di lor cavalli e poi gli ataccaro dinanzi al tempio e intraro dentro...

[2] Accurso di Cremona, 1321/37 (mess.), L. 5, cap. 6, vol. 2, pag. 49.16: Luciu Brutu [...], essendu issu consulu, però que duy soy filgi vulianu riturniari la segnuria di Torquinu Superbu, li quali issu avia cachata, ficili pilyari et atakari ad unu palu et ficili aucidiri con una mannara.

[3] Boccaccio, Ninfale, 1344/48 (?), st. 109.4, pag. 247: La ninfa correa sí velocemente, / che parea che volasse, e' panni alzati / s'avea dinnanzi per piú prestamente / poter fuggir, e aveasegli attaccati / alla cintura, sí ch'apertamente / di sopra a' calzerin, ch'avea calzati, / mostra le gambe e 'l ginocchio vezzoso, / ch'ognun ne diverria disideroso.

[4] Tavola ritonda, XIV pm. (fior.), cap. 106, pag. 420.15: Ed essendo al palagio, sìe dismontano e attaccano gli loro cavalli agli anelli ordinati, e montano e furono nella grande sala;

[5] Boccaccio, Decameron, c. 1370, VIII.3, pag. 517.42: ma Calandrino non fu guari di via andato, che egli il seno se n'ebbe pieno, per che, alzandosi i gheroni della gonnella, che alla analda non era, e faccendo di quegli ampio grembo, bene avendogli alla coreggia attaccati d'ogni parte, non dopo molto gli empié, e similmente, dopo alquanto spazio, fatto del mantello grembo, quello di pietre empié.

1.4 [Detto del fuoco:] appiccare, appiccarsi.

[1] Cronaca sen.(1202-1362), c. 1362, pag. 84.35: E molti vi furo, che atacharo fuoco nelle loro case proprie per dar fede che non fuseno loro; ma Idio e santo Giovanni, el quale è loro avochato, non volse tanto male...

[2] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 118.33: Chome s'atachò el fuoco in chasa di Jacomo merc[i]aio a dì XI di settenbre, anni MCCCXXI. [[...]] E a dì XI di setenbre s'atachò el fuoco nella casa di Iacomo merc[i]aio, e stava in Santo Martino; e ancho arse quella che fu di Grifolo, e atachosi el detto fuocho a mezzo del detto dì...

1.5 Fig. Legare indissolubilmentea (al cuore di) qno.

[1] Guittone, Rime (ed. Contini), a. 1294 (tosc.), Canz. 2.3, pag. 197: Tuttor, s'eo veglio o dormo, / di lei pensar non campo, / ch'Amor en cor m'atacca.

1.6 Fig. Fras. (scherzosa) Attaccar l'uncino: possedere sessualmente.

[1] Boccaccio, Decameron, c. 1370, IV.10, pag. 324.36: Il quale, prima che ascoltar la volesse, per ciò che fresca e gagliarda era, volle una volta attaccar l'uncino alla cristianella di Dio, e ella, per essere meglio udita, non ne fu punto schifa...

2 Pron. Aggrapparsi, afferrarsi materialmente a qualcosa di solido.

[1] Fatti di Cesare, XIII ex. (sen.), L. Luc. 7, cap. 32, pag. 243.31: Et Arsenoe tirò lo canape a sè, et avendo lo canape, attaccò l'uno capo, e da l'altro s'attaccò e calossi fuore de la torre ella et una sua cameriera per quella finestra tutte due involte.

[2] Lio Mazor, Appendice 1312 (venez.), pag. 45.6: et en questa Felipo se lasà nar a lui et presolo per li caveli et el preso lui et tacà-se bene, sì che Felipo caçè en tera...

[3] Niccolò da Poggibonsi, p. 1345 (tosc.), vol. 2, cap. 242, pag. 183.8: E poi, alla fine, lo detto uomo si metteva una catena in collo, di ferro: e alla detta catena vi si ataccava XXX uomini tutti insieme, e tiravano forte per tenere fermo lo detto uomo.

[4] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 46, pag. 88.25: Sí che vedi che sonno ingannati. Chi gli ha ingannati? essi medesimi, perché s'hanno tolto el lume della fede viva, e vanno come aciecati palpando e attaccandosi a quel che toccano.

[5] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 74, pag. 164.23: Quando l'ambasciadore ne scese, s'attaccoe agli arcioni, lasciandosi spenzolare; e non giugnendo a un braccio a terra, fu, per una volta che 'l cavallo diede, presso che caduto.

2.1 Pron. Fig. Affidarsi (a qno); consegnarsi umilmente in spirito di carità (a Dio, alla virtù della speranza, al bene comune).

[1] Fiore, XIII u.q. (fior.), 171.2, pag. 344: «E s'e' viene alcuno che tti prometta, / E per promessa vuol c[h]'a llui t'attacci, / I' non vo' già perciò che ttu lo scacci, / Ma digli c[h]'altro termine ti metta, / Perciò c[h]'avrai allor troppo gran fretta...

[2] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 22, pag. 86.29: Aspetto che per singolarissime vostre sante orazioni, Cristo piatoso mi faccia nuova e santa grazia, e però, se esso vel concede, sì v'attaccate per me a lui pietosissimo e benigno Padre.

[3] Giovanni Colombini, a. 1367 (sen.), 5, pag. 21.32: Dilette ispose di Cristo, ora in questa santa venuta del nostro Re rinnovellinsi l'anime nostre, e attacchinsi a lui e a lui trovare, acciò che, accesi et armati di lui, più tosto infocatamente combattiamo.

[4] S. Caterina, Epist., 1367-77 (sen.), [1376] lett. 84, pag. 344.26: E se mi diceste: Che modo tengo, quando sento le tenebre e la cechità della mente, che non pare che ci sia punto di lume unde io mi possi attaccare a speranza?

2.2 Pron. Fig. Riferirsi, aspirare (a qualche obiettivo).

[1] Ristoro Canigiani, 1363 (fior.), cap. 28, pag. 71: Tu vedi ben, che 'l leon non ammacca / Formiche, nè 'l falcon prende la mosca; / Ma ciaschedun più ad alto s'attacca. / Per l'opere convien che si conosca / Chi ha l'animo vile, e chi l'appicca / In luogo tal, che da viltà si sbocca.

[2] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 31, pag. 61.30: Ma ella, come cieca, si va attaccando pur per lo fiume, e non vede che l'acqua non l'aspetta. || Il fiume è la tempestosa mondanità.

[3] Dondi dall'Orologio, Rime, XIV (padov.), 1.6, pag. 3: Tu sai che ben ch'io sia talhor ofenso, / pur a sofrir la volia mia s'atacha...

2.3 Pron. Fig. Applicarsi, impegnarsi (a, in una azione determinata).

[1] Dante, Commedia, a. 1321, Inf. 28.28, vol. 1, pag. 475: Mentre che tutto in lui veder m'attacco, / guardommi e con le man s'aperse il petto, / dicendo: «Or vedi com'io mi dilacco!...

[2] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 199, pag. 511.33: Come Nutino è di fuori e segue la gatta, dentro il garzone del mugnaio, come ordinato era, s'attacca al grano di Nutino il meglio che puote; tanto che quasi avvenne come del buon cotto che a mezzo torna. || Vale 's'attacca a rubare il grano'.

3 Pron. Aggiungersi, addizionarsi (detto di un argomento che si aggiunge per sovrappiù ad altre considerazioni).

[1] Guido da Pisa, Fiore di Italia, XIV pm. (pis.), Rubr. 2, pag. 18.5: Ma nota sopra questo la bugia, che disseno a Faraone, che tra' dottori cattolici è grande questione. Santo Augustino dice che peccarono venialmente; ma santo Gregorio dice, poichè furono remunerate da Dio nelle cose temporali, che peccaron mortalmente. Ed attacasi a questo che la mercede della loro benignitade poteva essere retribuita nella vita eterna; ma per la colpa della menzogna quella cotale mercede fu recompensata in questa vita.

3.1 Pron. [Detto di malattie:] trasmettersi, contaminare.

[1] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 124, pag. 257.18: Tu non vedevi luogo dove tu e gli altri servi miei vi poteste ponere, acciò che questa lebbra non vi si ataccasse.

4 Pron. Fig. Aggredire.

[1] Sacchetti, Rime, XIV sm. (fior.), 249.77, pag. 298: [...] l'offeso è sbandito, / e in cotal partito / il creditore / pres'è dal debitore; / e con questo furor<e> reo e soperchio / ciascun del cerchio / al ben comun s'atacca: / chi 'l fiacca / e chi l'amacca / e ciascun ride.

4.1 Pron. Assol. Fig. Dare avvio a lite.

[1] Cecco Nuccoli (ed. Marti), XIV pm. (perug.), 18.2, pag. 711: Niccolò, io vero amico te conseglio / che tu ti guardi innanti che ti attacche, / per che l'onor de toi vertute affiacche / e cange l'ordo nero e 'l bel vermeglio. / Empara di tacer e farai meglio...

5 Pron. Assol. [Detto di vegetali:] radicarsi, attecchire e crescer bene.

[1] Cronaca sen. (1202-1362), c. 1362, pag. 43.11: e ine fichò uno suo bastone e atachossi e diventò uno grande arbolo...

6 Pron. Fras.

6.1 Fras. Attaccarsi al petto: allattarsi, nutrirsi.

[1] S. Caterina, Libro div. dottr., 1378 (sen.), cap. 70, pag. 135.22: e perché essa non riceva solamente il latte della dolcezza sprizzato da me nella faccia dell'anima sua, ma perché essa s'atacchi al petto della mia veritá, sí che riceva el latte insieme con la carne, cioè di trare a sé il latte della mia caritá col mezzo della Carne di Cristo crocifisso, cioè della dottrina sua...

6.2 Fras. Attaccarsi ai crini (di qno): non dargli pace, perseguitarlo.

[1] A. Pucci, Centiloquio, a. 1388 (fior.), c. 20, terz. 79, vol. 1, pag. 233: Quarantamila lire Parigini / fecero il concio, e poi gli lasciò stare, / ma tristo a qual s'attaccavan a' crini.

6.3 Fras. Attaccarsi al vetro: fare uso smodato di bevande alcoliche, sbronzarsi.

[1] Sacchetti, Trecentonovelle, XIV sm. (fior.), 31, pag. 69.22: Gli ambasciadori, a cui piacea più il vino, che avere tenuta a mente la commessione, si comincia ad attaccareal vetro; e béi e ribei, cionca e ricionca, quando ebbono desinato, non che si ricordassino della loro ambasciata, ma e' non sapeano dove si fossono, e andarono a dormire.

[u.r. 29.03.2018]